Il numero di gennaio 2014

07/12/2013

Il numero di gennaio di Aggiornamenti Sociali - che apre il 65esimo anno di vita della Rivista - parte con un doppio editoriale. Il primo, del Direttore, Giacomo Costa SJ, ci accompagna alla scoperta dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium di papa Francesco, facendo emergere il filo conduttore non solo del documento, ma della vita di ciascun cristiano, a livello individuale e sociale: il criterio della gioia del Vangelo. Chiara Tintori, della Redazione, ci introduce invece nel percorso di riflessione che la Rivista porterà avanti fino a Expo 2015 sul cibo e i diritti ad esso legati.

La sezione Mappe di gennaio si apre con un nuovo Dossier che ci accompagnerà fino alla soglia delle elezioni europee di maggio 2014, con un intervento del filosofo tedesco Jürgen Habermas sul valore della democrazia e della solidarietà all’interno dell’Unione europea; gli Approfondimenti di questo mese invece presentano un articolo del prof. Michele Caprioli, che ci illustra come i provvedimenti che vanno sotto il nome di “Riforma Gelmini” abbiano cambiato il volto della scuola italiana in questi cinque anni; Maria Olivella Rizza racconta l’esperienza della nascita a Siracusa di Impact Hub, lo spazio di co-working sociale che favorisce l’impresa e la collaborazione, diffuso già in tutto il mondo. Chiude la sezione un documento a firma di alcune Organizzazioni internazionali di ispirazione cattolica interessate allo sviluppo e al lavoro, che auspica l’inserimento del tema di un lavoro dignitoso per tutti, soprattutto per i giovani e i migranti, nei nuovi Obiettivi di sviluppo dopo il 2015.

Nella Bussola, p. Stefano Bittasi in Bibbia aperta parla delle attese messianiche del popolo di Israele in tempi di crisi, dell’attesa di un deus ex machina capace di porre fine a tutti i problemi, un meccanismo pericoloso per le democrazie: il nuovo Davide, invece, non sarà un condottiero bensì un vero re, armato di giustizia e diritto. In Cristiani e cittadini giunge al termine il percorso riepilogativo di Baudoin Roger dei punti salienti della dottrina sociale della Chiesa, con la descrizione degli eventi dell’epoca della globalizzazione, da Giovanni Paolo II a oggi. Il Tool di questo mese ci offre una esaustiva panoramica ad opera di Paolo Baggi su uno dei periodi più travagliati della storia d’Italia, gli “anni di piombo”. Chiude il numero la recensione di Andrea Lavagnini del film Il treno va a Mosca, per la regia di Federico Ferrone e Michele Manzolini, prodotto dalla Fondazione Culturale San Fedele e attualmente in concorso al Torino Film Festival.


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