"Il lavoro è dignità": una rilettura degli interventi di papa Francesco

01/05/2018
Arriva in libreria nei prossimi giorni un volume curato da Giacomo Costa e Paolo Foglizzo, rispettivamente direttore e redattore di Aggiornamenti Sociali, entrambi esperti di dottrina sociale della Chiesa. Il lavoro è dignità (Ediesse, Roma) raccoglie, organizza e commenta gli interventi più significativi di papa Francesco sul tema del lavoro: l'intento è quello di offrire un quadro di riferimento adeguato alla realtà contemporanea, in cui collocare la riflessione sul lavoro e l'azione a favore delle donne e degli uomini che lavorano. Di seguito, anche in occasione del Primo maggio, Festa dei Lavoratori, anticipiamo l'Introduzione. [Nella foto, papa Francesco in Bolivia durante l'Incontro mondiale dei movimenti popolari del 2015]


Qualcuno lo chiama “il Papa sindacalista”, altri “il leader della sinistra globale”, ma la vera ispirazione di Francesco è il Vangelo, letto, meditato, vissuto. È a partire dall’esperienza della forza di liberazione che l’annuncio evangelico scatena, nelle persone così come nelle dinamiche sociali, che il Papa guarda il mondo contemporaneo, le vittime della cultura dello scarto e di una economia che uccide, i giovani abbandonati alla precarietà, gli anziani trattenuti troppo a lungo al lavoro per pagarsi una pensione spesso non dignitosa, i migranti che rischiano la vita per trovare un luogo in cui costruire un avvenire per sé e le proprie famiglie e faticano a trovare accoglienza.

Francesco ama la concretezza e non ha paura di misurarsi con il conflitto sociale; anzi, ci invita ad assumerlo. Per questo, quando parla di impresa, investimenti e finanza, non usa giri di parole, anche quando deve andare contro il pensiero dominante. E nella concretezza delle iniziative di solidarietà e di auto-organizzazione degli esclusi sa riconoscere i semi di un’alternativa che sta già germogliando.

In questo volume raccogliamo e commentiamo gli interventi più significativi del Papa sul tema del lavoro, dei lavoratori e delle persone che un’occupazione vorrebbero averla. Inevitabilmente, la portata del tema ci porterà a incrociare la maggior parte delle questioni sociali più brucianti del nostro tempo, dal degrado ambientale alle migrazioni, dalla corruzione al corretto esercizio della leadership. Lo richiede la specificità dell’approccio di papa Francesco, che privilegia l’attenzione alle connessioni e ai legami: un approccio integrato alla ricerca di soluzioni integrali, le uniche che possono sperare di essere efficaci di fronte alla complessità dei problemi.

I testi di papa Francesco non appariranno in una semplice sequenza cronologica, ma organizzati in tre grandi capitoli, ciascuno a sua volta suddiviso in sezioni. Il primo capitolo si focalizzerà sull’ascolto della realtà concreta e delle contraddizioni che la abitano, il secondo presenterà un ritorno riflessivo su quella realtà che ne evidenzi le principali chiavi interpretative, mentre il terzo presenterà parole rivolte dal Papa agli attori che a diverso titolo appaiono oggi sulla “scena” del lavoro.

Chi ha maggiore dimestichezza con il lessico ecclesiale postconciliare non faticherà a riconoscere in questo schema un’applicazione del metodo “vedere-giudicare-agire”, che il Vaticano II propose alla Chiesa universale e che ha attecchito in modo peculiare in America Latina, la terra da cui proviene papa Francesco, dove è stato lungamente approfondito e raffinato. L’ispirazione più prossima è così la riformulazione che il Papa stesso offre nell’Evangelii gaudium (2013), in cui i passaggi sono indicati come “riconoscere-interpretare-scegliere”: il punto di partenza è sempre nella concretezza delle azioni che si compiono, che costituiscono un’esperienza da ascoltare e comprendere in profondità, in vista di nuove scelte e azioni più profondamente radicate nella realtà.

Di fronte all’ampiezza dei materiali disponibili, la scelta è offrire ai lettori un’esposizione sostanzialmente diretta al pensiero del Papa. Si è evitato perciò di ritagliare brevi citazioni di poche frasi, a rischio di essere equivocate al di fuori del loro contesto, per proporre brani di una certa lunghezza, in qualche caso quasi interi discorsi. Emergerà così in tutta evidenza il modo in cui papa Francesco articola la propria riflessione, e in particolare la sua attenzione alle connessioni e agli intrecci: i temi cruciali appariranno in più luoghi, approcciati da prospettive diverse, in un continuo lavoro di approfondimento.

Il volume proverà ad accompagnare il lettore in questo percorso: ciascuno dei tre capitoli che lo compongono sarà preceduto da una breve introduzione esplicativa, mentre interventi più brevi aiuteranno a far emergere lo specifico delle sezioni in cui ciascuno dei capitoli è suddiviso.

All’interno del percorso appariranno poi tre nostri interventi che puntano a illuminare le coordinate fondamentali del pensiero di papa Francesco, su cui si fonda anche la sua riflessione sul lavoro: il primo, immediatamente dopo questa introduzione, colloca gli insegnamenti del Papa nel solco della riflessione morale e sociale della Chiesa; il secondo (alla fine del primo capitolo) mette a tema l’intenzione profonda che lo anima, la sua vision: il desiderio di costruire un popolo, senza che l’unità degradi in uniformità; il terzo (collocato dopo il secondo capitolo) esplorerà invece il significato di un termine centrale nella proposta di papa Francesco: il dialogo, come metodo per procedere camminando insieme.

Questi interventi non vanno necessariamente letti nel momento in cui li si incontra girando le pagine: ciascun lettore deciderà quando ricorrervi nel momento in cui la lettura dei testi del Papa - questo è l’auspicio dei curatori - gli susciterà il desiderio di maggiori strumenti di approfondimento. L’invito è di misurarsi subito con le parole e il pensiero di papa Francesco, andando al di là di un superficiale “mi piace / non mi piace” per lasciarsene toccare in profondità. L’obiettivo non è trovare conferma delle proprie convinzioni (o dei propri pregiudizi), ma lasciarsi interrogare da una proposta ricca e coinvolgente, anche in quelle pagine che risulteranno più faticose. Papa Francesco non punta a convincere chi lo ascolta, meno ancora a imporre il proprio pensiero o soluzioni che afferma tranquillamente di non avere; crede piuttosto nel dialogo onesto e trasparente tra tutti coloro che condividono la passione per la giustizia e la preoccupazione per la situazione in cui vivono larghe fasce dell’umanità. Questo libro avrà raggiunto il suo scopo se favorirà in qualche modo questo dialogo.

Non possiamo terminare questa Introduzione senza esprimere la nostra gratitudine all’Editore che ha voluto coinvolgerci in questo progetto così stimolante. Ci ha permesso di ritornare con una diversa prospettiva e con uno sguardo di sintesi su temi che affrontiamo ogni giorno nel lavoro di una rivista come Aggiornamenti Sociali, il mensile dei gesuiti milanesi che dal 1950 affronta gli snodi cruciali della vita sociale, politica ed ecclesiale articolando fede cristiana e giustizia. Lungo il 2017 il lavoro di preparazione di questo volume si è intrecciato con altri due “cantieri” relativi al tema del lavoro in cui si è impegnata la nostra Rivista. 

Il primo è il percorso di preparazione alla 48a Settimana Sociale dei cattolici italiani, svoltasi a Cagliari dal 26 al 29 ottobre 2017 e dedicata proprio alla questione del lavoro; il titolo, “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo, solidale”, richiama un testo di papa Francesco, il n. 192 dell’esortazione Evangelii gaudium, che incontreremo anche in questo volume, a p. 32. In vista dell’appuntamento di Cagliari (1), Aggiornamenti Sociali ha pubblicato una serie di venti contributi, incrociando punti di vista, preoccupazioni e stili molto diversi, che abbiamo poi raccolto in un dossier, disponibile in formato elettronico sul nostro sito. Il secondo cantiere è costituito dai primi passi di una iniziativa internazionale, chiamata - significativamente per lo scopo di questo volume - The future of work. Labour after Laudato si’ (“Il futuro del lavoro dopo la Laudato si’”), che mette in rete una serie di istituzioni e organizzazioni di ispirazione religiosa impegnate sui temi del lavoro in vista dell’elaborazione di un contributo alle celebrazioni del centenario della fondazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro, nel 2019.

Sono ben tre, quindi, i segnali che in pochi mesi abbiamo raccolto, provenienti da ambiti e prospettive piuttosto diverse, che ci dicono non solo di un rinnovato interesse per gli interrogativi che i mutamenti del mondo del lavoro pongono alla società e alla Chiesa, ma anche e soprattutto della fecondità del messaggio di papa Francesco per portare avanti questa riflessione. Ci auguriamo che questo volume possa rappresentare un contributo a questo sforzo collettivo di cui da più parti si sente un gran bisogno. Non ci resta quindi che augurare a tutti buona lettura.


(1) La 48a Settimana Sociale è stata aperta dalla proiezione di un videomessaggio registrato di papa Francesco, una parte del cui testo si trova in questo volume a p. 50.
(2) G. Costa (a cura di), Liberiamo il lavoro, con prefazione di mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace, la Custodia del creato della Conferenza Episcopale Italiana
(3) Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’iniziativa https://future


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