I NEET e la disoccupazione giovanile

01/12/2012

L’Istat ha reso noto il dato sulla disoccupazione giovanile relativo al mese di novembre 2012: i "disoccupati" di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono 641 mila, cioè il 37,1% delle forze di lavoro di quell'età e il 10,6% della popolazione complessiva della stessa età, nella quale rientrano studenti e altre persone considerate inattive.
Negli ultimi anni le tradizionali categorie di “disoccupato” e “inattivo” sono state affiancate, nella ricerca scientifica come nel discorso pubblico, da quella omnicomprensiva di NEET, l’acronimo di “not in education, employment and training”.
Con tale sigla si indicano i giovani tra i 15 e i 29 anni che, usciti dal sistema scolastico o formativo, non trovano collocazione nel mercato del lavoro. La categoria di NEET tenta di fornire un’unica misura di joblessness, intesa come mancanza di lavoro in senso lato. L’adozione di tale categoria ha, tuttavia, generato fraintendimenti e allarmismi, poiché non sempre è chiaro che cosa si debba intendere col termine NEET.
Nell'articolo pubblicato nel numero di gennaio cerchiamo di gettare luce sulla sua definizione, fornendo una lettura dei più recenti dati italiani ed europei.

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