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Redazione di Aggiornamenti Sociali

Giornate mondiali: passare dalle parole ai fatti

05/06/2018
Quarantasei anni sono quelli che compie oggi, 5 giugno 2018, la Giornata mondiale dell’Ambiente, voluta dall’Assemblea generale dell’ONU nel 1972. Si sa, alcune ricorrenze lasciano il tempo che trovano. Sono anniversari invasi di retorica, occasioni per rispolverare (almeno per un giorno) tante buone intenzioni: seguite, il più delle volte, da pochi fatti.

Quest’anno il tema scelto dall’ONU è contrastare l'inquinamento da plastica che ogni anno mette a rischio gli oceani e gli habitat marini. Poiché in questo blog ci siamo già occupati più di una volta di questo argomento (ad esempio qui e qui), oggi affianchiamo alla Giornata dell’Ambiente la prima Giornata mondiale della bicicletta, indetta sempre dall’ONU per il 3 giugno di ogni anno. Nel comunicato ufficiale si legge che «lo scopo primario è quello di celebrare ogni anno un veicolo che l’uomo utilizza da ormai due secoli. La Giornata permetterà inoltre di federare su scala globale gli sforzi che gli appassionati delle due ruote fanno nel proporre il ruolo della bicicletta come una soluzione a sfide mondiali, quali trasporto, inquinamento, cambiamento climatico, povertà, salute e istruzione di qualità». 

Nelle città italiane le piste ciclabili sono oggetto di dispute roventi in campagna elettorale e poi faticosamente realizzate, spesso con tracciati "spezzatino". C’è un'opera pubblica che rischia di avere la stessa sorte: la ciclabile Venezia-Torino (VENTO) che attraversa il territorio di 4 Regioni, 13 Province e oltre 120 Comuni per un totale di 679 chilometri. Se sarà terminata diventerà la pista ciclabile più lunga d’Italia. 

Oggi, a otto anni dalla sua approvazione, VENTO esiste in parte: per completarla occorrono circa 129 milioni di euro tra opere, progetti, oneri e cantieri. La cifra sembra da capogiro ma è solo l’equivalente del costo per realizzare 5-6 chilometri di autostrada. Lascia ben sperare il fatto che VENTO sia rientrata nella Legge di Stabilità 2016 come una delle quattro ciclovie di priorità nazionale per le quali il Governo italiano ha previsto un primo investimento di 91 milioni di euro, a cui si sono poi aggiunti ulteriori 84 milioni di euro per lo sviluppo del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche (Legge di Stabilità 2017). Ora manca un ultimo sforzo e starà al nuovo esecutivo mandare un segnale.

Celebrare le Giornate mondiali – dell’ambiente e della bicicletta – con lo sguardo fisso su alcune priorità, può essere utile per rinnovare molto concretamente l’impegno per la nostra casa comune, vigilando perché alle parole seguano, in tempi certi, i fatti.
 
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