"Europa, dov'è la tua identità?": intervista al direttore del JRS

31/08/2015
Peter Balleis, gesuita tedesco, direttore internazionale del Jesuit Refugee Service, è intervenuto a Milano la scorsa settimana all'Eurojess, convegno di gesuiti europei e laici loro collaboratori impegnati in ambito sociale.

Nell'intervista rilasciata ad Aggiornamenti Sociali il gesuita spiega il lavoro dell'organizzazione mondiale (che ha la sua sede italiana nel Centro Astalli), capace di aiutare, nel 2014, oltre 380mila persone in Siria e nei Paesi limitrofi. «Il futuro sono i giovani, gli adulti sono troppo segnati dalle ferite della guerra. A Homs e Damasco, pur sotto le bombe, noi viviamo un anticipo di futuro. Con il nostro lavoro noi vogliamo dire ai siriani che è possibile un futuro di pace».

E sulla posizione dell'Europa rispetto alla presunta invasione di profughi, che in questa estate sta provocando tante polemiche politiche, Peter Balleis dice: «È in questa crisi che l'Europa deve mostrare la sua vera identità: che società vogliamo costruire? I profughi vogliono venire in Europa non solo per avere cibo o vestiti nuovi, ma perché cercano dignità come persone. E noi europei ripetiamo sempre che la nostra civiltà è basata sul rispetto della dignità umana. Ora è il momento di dimostrarlo con i fatti».

 



31 agosto 2015
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