• ambro libia
Multitalia
Università di Milano, direttore della rivista Mondi migranti

Annegare nell'indifferenza

25/09/2017
Quello che si temeva purtroppo è accaduto. Un’imbarcazione carica di migranti è rimasta sette giorni alla deriva senza aiuti, perché nessuno ha voluto o potuto soccorrerla. Si contano all’incirca cento morti. Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa ha parlato di “orrore devastante”. E nessuno sa quante altre barche sono affondate, senza che vi fossero superstiti a raccontarlo. Secondo il gesuita Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, la notizia di questi cento migranti morti dovrebbe provocare “indignazione e sgomento”.  

Da quando le ONG sono state costrette a ritirarsi dallo specchio di mare su cui la Marina libica con l’appoggio italiano rivendica la propria sovranità, il dispositivo di ricerca e soccorso dei migranti è diventato molto più fragile e inefficiente. Di fatto quell’area è diventata una sorta di terra di nessuno, in cui le attività di soccorso non vengono più effettuate, come ha sottolineato l’ASGI (Associazione di Studi Giuridici sull’Immigrazione).

Nello stesso tempo il promesso miglioramento delle condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo in Libia è ancora allo stadio di auspicio, data anche l’instabilità del Paese. Per ora le notizie che filtrano continuano a parlare di abusi e condizioni detentive inaccettabili. Il governo italiano, con l’appoggio europeo ha ingaggiato i libici come guardie di frontiera, senza assicurarsi prima che i migranti e richiedenti asilo ricondotti a terra venissero trattati secondo regole di umanità e dignità.

Di fronte a tutto questo, la cloroformizzazione delle coscienze dei più è impressionante. L’indifferenza dei cuori contro cui ha tuonato papa Francesco nel suo viaggio del 2013 a Lampedusa, il primo fuori dal Vaticano, sembra persino superata dal diffuso senso di compiacimento, neppure malcelato, per il fatto che sono finalmente diminuiti gli sbarchi. Un giorno la storia ci giudicherà per questo, e non sarà tenera.

25 settembre 2017
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