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La Santa Sede ha aperto (dal 24 gennaio scorso) un canale di comunicazione multilingue su YouTube, la più grande comunità mondiale
di condivisione in rete di filmati, per fornire videonews quotidiane sull'attività del Papa e l'attualità vaticana (<www.you tube.com/vatican>); il cardinale
Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, ha scelto la stessa piattaforma per le sue catechesi quaresimali; l'arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, dialoga con i fedeli su Facebook,
la più diffusa rete di social network. Sono alcuni esempi di come la Chiesa cattolica abbia saputo rispondere prontamente agli sviluppi di Internet nell'era delle
tecnologie web 2.0 e delle comunità virtuali (come Facebook, ma anche MySpace, Twitter o Second Life): luoghi in cui la dimensione relazionale e partecipativa ha preso
il sopravvento rispetto alle modalità più statiche della «navigazione» in rete del recente passato. Una trasformazione, questa, che ha aperto anche nuove
sfide etiche e nuovi interrogativi rispetto a quelli evidenziati nel 2002 dal Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali nei documenti La Chiesa e Internet ed Etica in
Internet (cfr MASTROFINI F., «Internet nella vita della Chiesa: sfida, rischio, opportunità?», in Aggiornamenti Sociali, 9-10 [2003] 616-625). Accanto
alle opportunità offerte, infatti, «c'è il serio rischio che il web stia creando un circuito di solitudini di tastiera, di gente che s'illude sul fatto
che per comunicare davvero basti usare il mouse, come dimostrano i sempre più frequenti casi di dipendenza e di nevrosi da Internet» (VIGANÒ D., prefazione
a GRIENTI V., Chiesa e web 2.0. Pericoli e opportunità in rete, Effatà, Torino 2009, 9). Lo stesso Pontefice ha ribadito il valore delle nuove tecnologie
digitali - definite «un dono per l'umanità», se opportunamente utilizzate, nel Messaggio per la XLIII Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (pronunciato
il 24 gennaio 2009) - e ha insistito sulle potenzialità della rete. Lo ha fatto parlando del «desiderio di connessione» e dell'«istinto di comunicazione»
della cosiddetta «generazione digitale» come di «manifestazioni moderne della fondamentale e costante propensione degli esseri umani ad andare oltre se stessi
per entrare in rapporto con gli altri», invitando la Chiesa a rispondere adeguatamente a tali istanze. E la Chiesa non sta a guardare, come dimostra il recente convegno
organizzato a Roma dall'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e dal Servizio informatico della Conferenza episcopale italiana (CEI) con il titolo «Chiesa in rete
2.0» (cfr <www.chiesainrete.org>). L'assise, tenutasi il 19-20 gennaio 2009, ha concentrato la sua attenzione soprattutto sulla comunicazione «istituzionale»,
presentando i dati di una ricerca sui siti web parrocchiali e diocesani. Da qui partiremo per un breve viaggio virtuale in questo «mondo», prendendo le mosse
dal portale della CEI per poi soffermarci sui siti di due importanti diocesi della Penisola (su 228 ben 205 ne possiedono uno) e su quelli di tre regioni ecclesiastiche.
www.chiesacattolica.it Il sito della CEI, attivo ormai da 13 anni, è una sorta di annuario web della Chiesa, in grado di
fornire informazioni, documenti, segnalazioni di eventi, ma soprattutto di indirizzare il navigatore - attraverso un'articolata rete di link e con l'ausilio di mappe geografiche
di agile utilizzo - nei «luoghi» (e nei relativi siti, qualora esistano) più consoni ai suoi interessi: dalle Chiese degli altri Paesi alle singole diocesi o
parrocchie italiane (raggiungibili attraverso un database), dagli svariati media cattolici (quotidiani, agenzie, radio e televisioni) ai molteplici uffici e organismi
in cui si articola la CEI (Progetto culturale, Migrantes, Sovvenire, ecc.). Il motore di ricerca, aggiornato due anni fa, è rapido ed efficiente e si può incrociare
con la sezione «archivio» per il reperimento dei documenti ufficiali (e di alcuni video) diramati dai vescovi, e con i «percorsi tematici» per le ricerche
a oggetto. La tipologia del sito non è adatta a un suo utilizzo interattivo e infatti, a eccezione di un'area «forum», non sono previste modalità di partecipazione
per l'utente.
www.chiesadimilano.it Nato nel 1998, il sito della Chiesa milanese ha subìto una profonda trasformazione nel tempo, sdoppiandosi
nel 2003 (con la nascita di Incrocinews, settimanale on line) fino ad assumere, dal 2009, la forma di un vero e proprio portale multimediale. La home page ha
un'impronta giornalistica che si intreccia con la parte più istituzionale (posta in alto con modalità «a tendina») ed è suddivisa verticalmente
in tre aree tematiche: news, bacheca degli eventi e spazio multimediale. Quest'ultimo mette a disposizione contributi video, audio e fotografici, oltre alla possibilità
di ascoltare in diretta 24 ore su 24 Radio Marconi (l'emittente radiofonica dei paolini e della diocesi di Milano), al link con Telenova (il canale televisivo dei paolini
che dà ampio spazio alle notizie riguardanti la realtà ambrosiana), alle informazioni sui film della settimana nelle sale diocesane e alle rassegne stampa quotidiane
(con file PDF e audio). Sono presenti inoltre un'area riservata alle notizie, curata dalla redazione di Incrocinews, e una sezione con alcune «vetrine»
tematiche e due spazi destinati alle «realtà collegate» e ai «siti utili». Sono a disposizione del navigatore testi della liturgia ambrosiana e romana,
percorsi pastorali e tutta la documentazione relativa all'attività dell'arcivescovo.
www.chiesadinapoli.it Anche la Chiesa napoletana ha investito nel restyling del proprio spazio web, dando vita nel 2008
a un rinnovato portale di comunicazione. La sezione dedicata a parrocchie e decanati è il «cuore» della home page ed è strutturata su tre aree:
una mappa geografica a colori con i confini delle varie unità; un database di ricerca e un banner verticale in cui scorrono le notizie dalle singole realtà.
Altre due «strisce» di news completano l'offerta informativa: quella del SIR (il Servizio di informazione religiosa sostenuto dalla CEI) e quella dell'agenzia
Adnkronos. Particolarmente curata la comunicazione diretta con i «navigatori», da un lato attraverso informazioni mirate per fasce d'età (dietro le icone «ragazzi»,
«giovani», «adulti» e «terza età»), dall'altro con un'area blog: tre a tema («famiglia e famiglie», «percorsi
spirituali» e «se la politica fosse l'arte di servire...») e uno del cardinale Sepe. Interessante anche l'area multimediale che mette a disposizione materiale
audio e video, oltre a rinviare a Radio inBlu (un network radiofonico di matrice cattolica che dà voce a circa 200 piccole e medie emittenti locali) e alla TV Sat2000. Una
sezione «arte e cultura» offre infine tutte le informazioni relative agli eventi del territorio (concerti, mostre, conferenze, presentazioni di libri, ecc.), a musei,
teatri, cinema e altre istituzioni, consentendo di accedere anche a una selezione di recensioni librarie di editori cattolici.
www.chiesedisicilia.org Il portale è nato nel 2003 dalla volontà della Conferenza episcopale siciliana (CESI) di dare voce
e spazio alla Chiesa isolana, offrendo al contempo un collegamento tra le sue diocesi. La home page, nella sezione in cui si presentano la CESI e le altre istituzioni locali,
mette a disposizione una scheda delle 18 realtà diocesane - raggiungibili attraverso una mappa dell'isola o un menu a tendina che ne apre l'elenco - con le informazioni
basilari e i riferimenti Internet. L'accesso ai singoli siti (solo le diocesi di Acireale e Nicosia ne sono prive) non è diretto e questo rallenta un po' la navigazione.
Lo spazio web è pensato come «un'agorà - così la presentazione - nella quale si incontrano le diverse diocesi, i gruppi, i movimenti e le associazioni
che in esse lavorano, [e come] una bacheca dove ciascuna delle realtà ecclesiali siciliane può lasciare la sua firma, raccontare il proprio cammino». Uno spazio
particolare è dedicato ai periodici diocesani, cui è possibile accedere dalle rispettive prime pagine mostrate in formato PDF. È attiva una newsletter.
www.liguria.chiesacattolica.it Anche la Chiesa ligure ha deciso di dotarsi di un canale web di collegamento interdiocesano; si
tratta di un portale molto semplice, che nello spazio centrale rimanda ai siti delle sette diocesi regionali attraverso altrettante finestre fotografiche, mentre nella fascia a
sinistra offre le informazioni più generali e «istituzionali» (uffici regionali, calendario, documenti, ecc.), insieme a un forum tematico per i navigatori e
ai link di alcune realtà associative territoriali e nazionali (AGESCI, Caritas, ecc.). Un'area «media» rimanda agli strumenti informativi cattolici
(giornali, radio, TV) della Regione.
www.chiesamarche.org Il sito ha un taglio più marcatamente informativo e meno istituzionale anche se non trascura le notizie relative
alla regione ecclesiastica e ai suoi organismi. Si tratta di una sorta di agenzia, di un «catino», come si autodefinisce nella sezione «chi siamo», nato
per riunire e mettere in condivisione le news della Chiesa marchigiana, consentendo comunque anche l'accesso (dal menu «collegamenti») ai siti ufficiali
delle tredici diocesi, degli altri media cattolici, degli ordini religiosi, dei movimenti e degli organismi ecclesiastici regionali. Interessante la sezione «parliamo
di...», che raccoglie contributi, articoli, resoconti, relazioni su tematiche religiose, etiche, culturali.
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