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L'iscrizione alla scuola primaria per l'anno scolastico 2009/2010 ha portato con sé domande a cui genitori e operatori della scuola non sono stati in grado di rispondere. Quale sarà l'offerta didattica? Quante le classi prime, in quali plessi? Quanti studenti potranno usufruire della mensa? A quale costo? Con quale controllo? E le classi successive alla prima? Troveranno gli stessi insegnanti e la medesima organizzazione didattica? Neppure i dirigenti scolastici sanno se saranno in grado di fornire il tempo pieno, di accontentare le scelte orarie o modulari dei genitori, di garantire l'assistenza ai pasti e altri servizi, come il prescuola e il doposcuola. L'incertezza e la preoccupazione che stanno dietro a tutti questi interrogativi nascono dagli annunci di riforma della scuola che nei mesi scorsi si sono susseguiti da parte del Ministro dell'Istruzione, fino ai decreti approvati dal Consiglio dei ministri il 18 dicembre 2008 per la riorganizzazione delle scuole per l'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado (le «vecchie» medie e superiori). Le novità più immediatamente rilevanti sono l'abolizione del modulo a più maestri e l'introduzione del maestro unico di riferimento per le prime classi della scuola primaria. Nonostante le rassicurazioni da parte del Governo di un immutato livello di erogazione dell'offerta formativa e dei servizi connessi, i dubbi di un pesante ridimensionamento rimangono fondati. In mancanza dei regolamenti attuativi, non ancora in vigore perché all'esame della Conferenza Stato-Regioni e del Consiglio di Stato, è comunque certo che lo Schema di piano programmatico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze prevede, entro i prossimi tre anni, tagli per 87.341 unità tra il personale docente e 44.500 unità tra il personale ATA (Ausiliario tecnico amministrativo). I tagli sono stati recepiti dall'art. 64 del D.L. n. 112/2008 convertito nella L. n. 133/2008. Inoltre, con la Circolare n. 4 del 16 gennaio 2009, Indicazioni e istruzioni per le iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno 2009-2010 del Ministero dell'Istruzione, nella scuola primaria risultano garantiti solo i modelli orari a 24 e 27 ore settimanali e vengono meno le compresenze. Il modello a 30 ore (con attività opzionali) e il tempo pieno a 40 ore con l'assistenza alla mensa sono possibili solo se l'organico lo permette; inoltre, con l'eliminazione delle compresenze diminuiscono le possibilità di uscite didattiche, ore di laboratorio, attività di recupero, corsi di alfabetizzazione, ecc. Si tradurranno però queste scelte in maggiori opportunità per le famiglie e più efficienza, come asserito dal Ministero? Ciò che desta maggiore disorientamento è il fatto che la riforma della scuola, così come è stata proposta, non nasce da un disegno organico, ma da un decreto legge finalizzato al contenimento della spesa. Data l'importanza della materia e la difficoltà da parte di molti a orientarsi, presentiamo alcune risorse on line che consentono di informarsi sul mondo della scuola e sulle vicende che lo riguardano.
www.pubblica.istruzione.it Il sito del Ministero della Pubblica istruzione è il punto di partenza obbligatorio per essere aggiornati sulla normativa. La sezione «Spazio informativo» mette subito in evidenza le novità e attraverso le «Aree tematiche» ci si riesce a muovere più agevolmente nella molteplicità di contenuti del portale per grandi temi, i quali presentano trasversalmente le principali aree di intervento degli uffici centrali che collaborano direttamente con il Ministero. Questi ultimi, in via di riorganizzazione, sono suddivisi nelle Direzioni generali, momentaneamente raggruppate nei Dipartimenti per l'istruzione e per la programmazione, cui fanno capo i vari settori amministrativi; ciascuna ha la sua pagina web con le rispettive attività e iniziative, anche se la suddivisione delle competenze non è sempre chiara a causa dell'affollamento della home page che rischia di confondere il navigatore. Particolarmente interessanti risultano due sezioni: «Sala stampa», oltre ai comunicati e agli interventi del ministro sui vari media, tra cui i filmati YouTube, presenta una rassegna stampa pressoché completa dalla fine del 2004 che comprende decine di quotidiani e periodici; «Dati statistici» mette a disposizione i numeri del sistema scolastico (numero di scuole, alunni iscritti, ripetenti, stranieri e diversamente abili, lingue straniere studiate, diplomati, personale), consentendo anche una comparazione con altre nazioni.
www.retescuole.net Dal punto di vista dei contenuti, si tratta di un sito decisamente «alternativo» rispetto al precedente. ReteScuole è un coordinamento apartitico di insegnanti, genitori e studenti in difesa della scuola pubblica. Questo movimento non ha una vera e propria struttura organizzativa, né una leadership riconosciuta e definita; si è sviluppato soprattutto per aggregazione e ha trovato in Internet il suo principale mezzo di coesione e di comunicazione. Infatti, la maggior parte del materiale presente sul sito è costituito da documenti, contributi, file, comunicati e segnalazioni di appuntamenti provenienti da scuole, coordinamenti locali, associazioni, gruppi e singoli individui di ogni parte d'Italia. La sezione più utile è quella che raccoglie i «Materiali informativi» in cui si trovano sia i documenti governativi sia analisi, commenti e sintesi stampabili in formato volantino che contestano, denunciandone le conseguenze, l'impianto e i dettagli della riforma Gelmini.
www.didaweb.net/fuoriregistro Questa rivista on line deve all'omonimo romanzo di Domenico Starnone (Fuori registro, Feltrinelli, Milano 1991) il titolo, l'obiettivo e l'ambizione di raccontare la scuola attraverso la cronaca dei fatti che ne scandiscono l'agire quotidiano e la libera espressione dei pensieri o delle emozioni che li accompagnano. La sua peculiarità, rispetto agli altri siti presentati, è appunto quella di dare voce alla dimensione più soggettiva dell'insegnamento. Nel suo duplice aspetto di pagina web e newsletter settimanale, la rivista ospita testimonianze personali, informazioni, notizie, comunicati, appelli, proposte didattico-educative, riflessioni sui modelli pedagogici o sociali, giudizi sui percorsi di riforma o sulle scelte politiche da cui traggono origine, tutto ciò che dentro la scuola costituisce occasione di dibattito e confronto tra le sue componenti, nel desiderio condiviso di contribuire a una scuola pubblica davvero aperta a tutti. Nelle sezioni «spazio aperto», «brevi di cronaca», «tam-tam», «siti consigliati», chiunque sia interessato può proporre interventi diretti su quanto di bello e di brutto gli accade intorno; oppure segnalare notizie, iniziative o richieste di particolare interesse, suggerire link e siti utili professionalmente o semplicemente curiosi e divaganti. Le «edizioni speciali» permettono di approfondire tematiche didattiche o culturali in senso monografico, così come di indire campagne, mobilitazioni o dibattiti su temi di particolare urgenza o gravità. La libreria virtuale «scaffali» permette la consultazione e l'acquisto on line di testi o materiali che interessano il settore educativo nel quale ci si muove e accoglie suggerimenti, opinioni, spunti ulteriori per successivi approfondimenti.
www.genitoriescuola.it In Italia i genitori eletti negli organi collegiali come rappresentanti di classe, di circolo o di istituto sono quasi 1 milione e 400mila. Là dove queste persone si organizzano, nella consapevolezza dei propri diritti e doveri, dando vita a un Comitato genitori, possono contribuire più attivamente ed efficacemente all'istituzione scolastica. Il Comitato genitori di una scuola non è un organo collegiale, ma è comunque riconosciuto dall'art. 15 comma 2 del D.L. n. 297/1994. Il Regolamento dell'autonomia scolastica D.P.R. n. 275/1999, art. 3, comma 3 stabilisce inoltre che il Comitato ha la possibilità di esprimere proposte e pareri di cui il Collegio docenti e il Consiglio d'istituto o di circolo devono tenere conto ai fini della messa a punto del POF (Piano dell'offerta formativa) e dei progetti di sperimentazione. Il Coordinamento nazionale genitori e scuola, che si esprime attraverso questo sito, è costituito da membri di Comitati che si sono ritrovati da tutta Italia attraverso la rete cominciando a scambiarsi conoscenze, esperienze e progetti. Il sito presenta consigli pratici sulla partecipazione alla vita ordinaria della scuola, ma anche proposte di riforma degli organi collegiali e di miglioramento della qualità della scuola italiana.
www.foruminsegnanti.it È uno spazio per discutere e approfondire le problematiche del mondo della scuola, per elaborare e scambiare materiali, per ricercare e proporre risorse on line per la didattica. Principalmente il forum si occupa del processo di trasformazione in atto nella scuola italiana segnalando notizie e link utili. Tra questi ultimi si trovano siti didattici sulla storia, le scienze, la filosofia, la musica, la geografia, così come dizionari ed enciclopedie, testi elettronici (e-text) e una sottosezione specificamente dedicata a «Scuola e handicap».
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