In rete - gennaio 2009    

Contro le morti bianche

Chiara Tintori
di «Aggiornamenti Sociali»

 

Nell'opinione pubblica italiana il termine «sicurezza» rischia di assumere sempre più una valenza ristretta ai fenomeni di criminalità (omicidi, furti, rapine, degrado di ambienti urbani, ecc.), talora strumentalmente gonfiati per interessi politici di parte. In realtà, la sicurezza è un concetto più ampio, declinabile tra l'altro anche rispetto ai luoghi di lavoro: in essi il nostro Paese si trova ad affrontare una situazione di vera emergenza, con una media di tre morti ogni giorno. Nel 2007, stando alle statistiche diffuse dall'INAIL (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), si sono registrati nella Penisola 1.260 infortuni mortali, dei quali 1.000 durante l'attività lavorativa e 260 in itinere, cioè nel percorso di andata o ritorno tra l'abitazione e il luogo di lavoro. Sebbene il numero di morti bianche non sia rilevato in modo omogeneo in Europa, per l'Italia il confronto è inclemente: le nostre cifre sono quasi doppie rispetto a quelle francesi e sono superiori del 30% rispetto al dato della Germania e della Spagna. Per il 2008, sulla base del trend dei primi dieci mesi dell'anno, si stima per l'Italia un bilancio finale non molto diverso, compreso tra i 1.200 e i 1.400 morti per lavoro. In un Paese in cui la Costituzione esordisce, all'art. 1, ponendo in rilievo la centralità del lavoro («L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro»), il perpetrarsi di tale «sacrificio» dovrebbe, quanto meno, sollecitare la coscienza civile degna di uno Stato democratico (cfr GHIBELLINI A., «Praticare la sicurezza. La prevenzione degli infortuni sul lavoro», in Aggiornamenti Sociali, 7-8 [2007] 526-534).
In realtà la legislazione italiana in materia di sicurezza del lavoro, recentemente modificata con il Testo Unico del 9 aprile scorso (D.Lgs. n. 81/2008), non mostra carenze sostanziali, rispetto ai principali Paesi europei. Infatti, l'attenzione della nuova normativa è posta sì sull'apparato sanzionatorio, ma ancora di più sulla prevenzione dei rischi aziendali, sulla formazione (anche nelle scuole) e sull'addestramento dei lavoratori. Analoga accortezza è stata riservata a rendere maggiormente efficaci e meglio coordinati i controlli. Probabilmente vi è bisogno di un'applicazione più rigorosa della normativa esistente ed è necessaria una diversa cultura della responsabilità, attenta alla prevenzione e alla legalità e condivisa a vari livelli: dai politici agli ispettori del lavoro, dagli imprenditori ai lavoratori. Forse sarebbe sufficiente convincersi che, anche da un punto di vista strettamente economico, qualunque investimento in termini di tempo, formazione e risorse per la prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro sarebbe un vantaggio, sul medio e lungo periodo, per l'impresa «virtuosa» e, di conseguenza, per la società stessa.
La gravità del fenomeno degli infortuni sul lavoro, di cui i mass media stilano quotidianamente il bollettino delle vittime e dei feriti, rischia di oscurare quanto di buono esiste anche nel nostro Paese in virtù dell'azione di istituzioni, associazioni e realtà che a diverso titolo operano sulla prevenzione e nella lotta contro le morti bianche. La rassegna che segue vuole essere un «assaggio» di quanto di positivo si fa in materia, attraverso l'analisi dei siti Internet degli organismi che operano per la sicurezza sul lavoro.

www.ispesl.it
L'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) è un organo tecnico-scientifico a supporto del Servizio sanitario nazionale. Offre servizi di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, assistenza, formazione, informazione e documentazione in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, di sicurezza sul lavoro nonché di promozione e tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro.
Il portale è articolato in tre sezioni: le «aree principali», dalle quali è possibile accedere a legislazione, pubblicazioni, statistiche e documentazione in materia; le news, dove sono raccolte le notizie, gli eventi e gli aggiornamenti; e i network, un elenco di organismi internazionali che operano nel settore, come l'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro e l'Organizzazione internazionale del lavoro. On line è anche disponibile - dal 2005 - Prevenzione Oggi, la rivista edita dall'ISPESL, con periodicità trimestrale, e orientata in particolare ai ricercatori e ai responsabili della sicurezza aziendale. Poiché la cultura della sicurezza si diffonde a partire dalle nuove generazioni, di particolare interesse è il portale loro dedicato e che si prefigge di agevolare la creazione di una rete di soggetti locali, nazionali e internazionali sul tema della salute e sicurezza sul lavoro dei giovani.

www.inail.it
Solo dopo la Grande Guerra la legislazione di protezione sociale conobbe, in Italia, un impulso decisivo, sebbene la Cassa nazionale di assicurazione per gli infortuni degli operai sul lavoro - trasformata nel 1933 nell'INAIL - fosse operativa già dal 1883. L'INAIL persegue una pluralità di obiettivi: ridurre il fenomeno infortunistico, assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio e garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati. Al di là di dettagliate informazioni riguardanti la normativa e gli atti ufficiali, le statistiche, l'assicurazione, la medicina e la riabilitazione, le casalinghe, il casellario centrale infortuni, ecc., il sito offre anche il «punto clienti», dove è possibile accedere a una serie di servizi on line, come la denuncia di infortunio. Altrettanto utile la mappa di tutti gli uffici territoriali, dislocati nelle Regioni italiane, con la possibilità di ricercare quello più vicino al proprio luogo di residenza. Alcuni servizi offerti dal portale sono disponibili anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

http://osha.europa.eu/en
L'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (Occupational Safety and Health Administration, OSHA) è operativa dal 1996, con sede a Bilbao (Spagna), e collabora con i Governi, le imprese e i lavoratori degli Stati membri dell'Unione affinché in Europa vi siano luoghi di lavoro più sicuri, più sani e dunque più produttivi. Questa «missione» è supportata dalla diffusione delle «buone pratiche», esempi virtuosi rintracciabili sul sito, dove sono suddivisi per argomenti (prevenzione, sostanze pericolose, rischi da stress, ecc.), per settori (agricolo, edile, turistico, ecc.) e per gruppi prioritari, come persone diversamente abili, donne, giovani. All'interno dell'Agenzia è attivo l'European Risk Observatory (Osservatorio europeo sul rischio), principalmente attento a monitorare la sicurezza sul lavoro e a pubblicare rapporti in materia.

www.sicurezzaonline.it
Si tratta del primo portale in Italia dedicato in maniera specifica a sicurezza e salute sul lavoro. L'obiettivo è quello di «mettere ordine» tra le molteplici informazioni contenute sul web e facilitarne la ricerca, soprattutto per gli «addetti ai lavori». In questa direzione si colloca il Forum, una «bacheca virtuale» in cui approfondire la conoscenza delle situazioni particolari che si vengono a creare operando ogni giorno in azienda. Inoltre, sono disponibili gli elenchi delle norme tecniche dell'Ente nazionale italiano di unificazione (UNI), suddivise per argomenti e aggiornate mensilmente.

www.anmil.it
L'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (ANMIL), una ONLUS attiva da oltre sessant'anni, si impegna, come espresso nel portale, «perché i lavoratori non siano offesi da rischi inutili e da infortuni prevedibili; e ancora di più [...] per dare il giusto e dignitoso trattamento economico, le opportune cure e assistenze a coloro che, rimanendo vittime di infortuni sul lavoro, hanno sacrificato la propria salute, la propria integrità fisica e la propria vita nel sacrificio del lavoro». Campagne di sensibilizzazione, manifestazioni per la Giornata nazionale vittime del lavoro (celebrata annualmente nella seconda domenica di ottobre), convegni e conferenze sono solo alcune delle principali attività dell'associazione, documentate anche nel sito.