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Il legame che intercorre tra il mondo dell'università e Internet risale agli albori della rete, e trova la sua ragione di essere nella circolazione dei saperi e delle conoscenze. Sono stati infatti proprio i campus universitari americani l'ambiente in cui la rete ha maturato il suo profilo specifico, riconvertendosi dalla sua originaria destinazione a carattere militare (la cosiddetta Arpanet, ossia la rete dei servizi di comunicazione dell'esercito USA) all'Internet che oggi conosciamo. E non è certo casuale che alcune delle principali realizzazioni informatiche legate alla rete e affermatesi su larga scala - dal protocollo di trasmissione dei dati Internet (cosiddetto http://) a motori di ricerca come Google, da sistemi operativi quali Linux a programmi di scambio file come Napster - abbiano avuto la loro origine nel mondo dell'università, ad opera di singoli studenti o di centri di ricerca. L'università costituisce e offre un valido esempio di matura integrazione della rete nelle procedure di trasmissione metodica del sapere e di acquisizione curricolare delle competenze. Dopo aver superato il primitivo stadio di «vetrina telematica» dell'offerta formativa mediante una più evoluta erogazione on line di servizi amministrativi (iscrizione, prenotazione di esami, verifica delle votazioni, ecc.), l'università ha rimodulato significativamente il nesso che la lega a Internet creando in rete un inedito (e per molti versi alternativo) ambiente didattico, abilitato a quasi tutte le operazioni proprie di un regolare corso di laurea. Attivati da università tradizionali o da nuove università sorte per operare unicamente in Internet, esistono anche in Italia corsi di laurea on line che si avvalgono di computer e rete quale strumento didattico che consente allo studente di seguire in modo sincrono e/o asincrono i cicli di lezioni, le esercitazioni di autovalutazione, le videolezioni, ecc. Massima flessibilità di programmazione del ciclo di studi in base alle proprie esigenze di tempo e di spazio (dato che la presenza fisica è obbligatoria, nella maggior parte dei casi, solo per sostenere gli esami) e agile interattività tra studente, docente/tutor e comunità di studio tramite chat, forum, e-mail, videoconferenza sono alcune delle caratteristiche salienti di questa nuova frontiera dell'università on line. Con risultati incoraggianti: secondo una recente ricerca promossa dalla Fondazione della Conferenza dei rettori delle università italiane, almeno il 50% del sistema universitario italiano prevede situazioni parziali o integrali di didattica on line, mentre gli studenti che hanno potuto beneficiare di esperienze di didattica on line hanno mostrato performance superiori rispetto agli studenti fruitori della sola didattica frontale. Offriamo ora una rassegna esemplificativa delle innovazioni e delle possibilità introdotte da Internet nel mondo universitario italiano, rinviando ai comuni motori di ricerca per i siti istituzionali delle università tradizionali.
www.laureaonline.polimi.it Il corso di laurea on line in Ingegneria informatica attivato nel 2000 dal Politecnico di Milano rappresenta il primo esempio in Italia di nuova pratica didattica realizzata da una università tradizionale. Il corso è equivalente a quello tradizionale tenuto dal corpo docente del Politecnico, con le stesse materie di studio, crediti formativi, esami e riconoscimenti della laurea «in presenza». Peculiare è la metodologia didattica, caratterizzata da massima flessibilità: le lezioni dei docenti, ad esempio, non hanno un orario prestabilito ma sono sempre disponibili sul web, mentre le sessioni in diretta (live), che permettono un'interazione con docenti/tutor e altri studenti, vengono programmate in orario serale per consentire anche a chi lavora di partecipare. Un'agenda on line segnala agli studenti gli impegni didattici del trimestre, mentre test in itinere sono programmati nei weekend. Gli esami in presenza, per i quali è prevista la valutazione con voto sul libretto, sono concentrati in una-due settimane alla fine di ogni semestre e a settembre.
www.unimarconi.it L'università telematica «Guglielmo Marconi», prima università «aperta» (open university) in Italia, riconosciuta nel 2004 dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, esemplifica efficacemente la nuova tipologia di università sorte in seguito all'avvento di Internet. Sono infatti già 12 a tutt'oggi, in Italia, le università telematiche accreditate dal Ministero e abilitate all'erogazione di servizi formativi esclusivamente in modalità di e-learning (apprendimento via Internet). Tra le facoltà presenti alla «Marconi» figurano Economia, Giurisprudenza, Lettere, Scienze della Formazione, Scienze Sociali, Scienze e Tecnologie applicate; nel sito si trovano tutte le funzioni utili per l'iscrizione e il progressivo assolvimento del corso di studi. Data l'originalità di queste istituzioni (private o frutto di operazioni consortili tra università tradizionali) riteniamo utile segnalare di seguito gli indirizzi Internet anche delle altre 11 università telematiche italiane: www.uniecampus.it, www.unifortunato.eu, www.iuline.it, www.unidav.it, www.unimercatorum.it, www.unipegaso.it, www.unitelma.it, www.unisu.it, www.uninettunouniversity.net, www.unisofia.it, www.uni-tel.it.
www.archi-students.org Insieme alle inedite applicazioni fornite in ambito istituzionale, Internet costituisce un valido strumento di raccordo di informazioni e di interazione anche a livello di gruppi e singoli che fanno parte del mondo universitario. Tra le varie tipologie esistenti, il sito qui segnalato esemplifica la struttura di un portale informativo destinato a quanti si occupano di architettura a livello universitario: notizie per studenti e docenti, informazioni su scuole e università, eventi e appuntamenti formativi e professionali, domande e offerte di lavoro, articolano un ampio ventaglio di opportunità in ambito europeo.
www.programmallp.it/erasmus Compie quest'anno il suo ventesimo compleanno il «progetto Erasmus», programma di scambio e mobilità tra gli studenti dell'Unione Europea per l'effettuazione di soggiorni di studio presso un'università di un altro Paese membro, con la possibilità del riconoscimento degli esami sostenuti all'estero in ordine al numero di crediti formativi previsti dal corso di laurea cui si è iscritti nel Paese di appartenenza. Il sito informa sui programmi di mobilità degli studenti ai fini di studio o per tirocinio, come pure dei programmi dedicati ai docenti per attività didattica e di formazione, articolando un ampio ventaglio di possibilità.
www.cimea.it Il riconoscimento dei titoli di studio per fini accademici tra università di Stati differenti dell'Unione Europea costituisce ancora una questione piuttosto intricata per la quale non è dato di intravedere, a breve, soluzioni agevoli. Relativamente più semplice, invece, almeno nell'ambito dell'UE, il riconoscimento delle diverse qualifiche (e in tal senso dei titoli di studio) per fini professionali. A questo tema è dedicato il sito del Centro di informazione mobilità equivalenze accademiche che, per quanto riguarda l'Italia, fornisce informazioni di carattere legislativo e aggiornamenti sui provvedimenti adottati a livello nazionale ed europeo.
www.studentaffitto.it Dal più specifico impegno accademico alla spicciola vita da studenti, con le sue incombenze e necessità: la rete ben si presta a mediare anche utili soluzioni di vita quotidiana agli studenti universitari, per i quali - se fuori sede - la ricerca di un alloggio in affitto è spesso un problema. Esemplificativo, in tal senso, il sito qui segnalato: attivato da un gruppo di universitari di varie città italiane, si pone (insieme ad analoghi siti) l'obiettivo di facilitare la ricerca, in tutta Italia, di alloggi per gli studenti.
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