In rete - maggio 2007

La «rete» della droga

Massimo Massaro
di «Aggiornamenti Sociali»
Redazione di Palermo

 

Al fenomeno delle tossicodipendenze, nelle sue varie sfaccettature, Internet dedica ampio spazio: dalle istituzioni che si occupano di prevenzione e formazione del personale che opera nel settore delle droghe, alle associazioni che si dedicano al recupero dei tossicodipendenti, fino a vere e proprie community di persone che si danno sostegno e condividono on line le proprie esperienze. Per affrontare il complesso problema delle droghe sono indispensabili un approccio interdisciplinare e competenze specifiche diversificate: mediche, farmacologiche, psicologiche, sociologiche, ecc. Inoltre è importante che l'attività di prevenzione non si limiti alle campagne informative, ma punti a un'effettiva educazione (in special modo dei giovani); così come occorre formare soggetti disponibili ad accompagnare le persone in difficoltà e creare reti di collaborazione tra tutti gli operatori del settore, attivando le più varie forme di solidarietà e sostegno tra le persone implicate e le loro famiglie. Proprio sulla base dei diversi approcci - formativo, di accoglienza e di sostegno - che trovano spazio sul web, la rassegna che segue presenta alcuni siti esemplificativi del mondo assai articolato che ruota attorno al fenomeno.
Secondo i dati contenuti nella «Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2005», emerge che nel 2005 nel nostro Paese sono state 3.800.000 le persone che hanno fatto uso di cannabis (contro 2.000.000 del 2001), 29mila quelle che hanno iniziato a consumare eroina e 700mila sono stati i consumatori di cocaina (nel 2001 erano 350mila); in crescita, inoltre, anche il fenomeno dell'uso combinato di sostanze (tabacco, alcool, psicofarmaci e droghe) che investe 2 milioni di italiani.

www.iss.it/ofad
L'«Osservatorio Fumo, Alcol e Droga» (OssFAD) è l'organo dell'Istituto Superiore di Sanità con compiti di informazione e formazione nel settore delle tossicodipendenze, del tabagismo e dell'alcolismo. L'Osservatorio è impegnato in diverse attività, dalla prevenzione, indirizzata agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, alla organizzazione di seminari di aggiornamento per gli operatori sanitari, alla ricerca. Attenzione particolare viene rivolta al fenomeno del doping: nell'apposita sezione è possibile scaricare una serie di documenti che trattano il problema. Tra le pubblicazioni dell'Osservatorio si segnala il volume dal titolo «Smart Drugs», direttamente scaricabile dal sito, dedicato al consumo - soprattutto da parte dei giovani - e agli effetti delle cosiddette «droghe furbe» che sono assunte come bevande energetiche e pastiglie stimolanti legalmente non perseguite. Utilizzando l'apposito indirizzo (osservatorio.fad@iss.it) è inoltre possibile mettersi in contatto con l'Osservatorio per fornire o ottenere informazioni.
Un altro importante sito istituzionale è quello del Dipartimento Nazionale delle Politiche Antidroga (www.politicheantidroga.it/site/it-IT) che presenta la normativa sul problema e una panoramica delle agenzie che se ne occupano a livello nazionale, comunitario e internazionale. Purtroppo non viene più aggiornato da un anno.

www.who.int/substance_abuse/en
L'abuso di sostanze ha una portata mondiale che non si può ignorare. Da questo punto di vista, un'utile risorsa per farsi un'idea è l'apposito sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: «Management of Substance Abuse» (Trattamento dell'abuso di sostanze). Nelle varie sezioni, si possono consultare dati («Facts & Figures») e scaricare pubblicazioni («Publications») sui vari aspetti di questo problema; è disponibile inoltre una panoramica sui progetti in corso a livello internazionale («Activities») e si possono reperire utili informazioni sulla classificazione delle sostanze, sui criteri diagnostici dei problemi di salute da esse provocate, sulla terminologia impiegata dagli operatori sociali e sanitari («Terminology & Classification»). Per quel che riguarda invece la lotta al traffico illegale di sostanze, ci si può indirizzare all'Ufficio per le droghe e il crimine («Office on Drugs and Crime») dell'ONU: www.unodc.org/unodc/index.html.

www.federserd.it
È il sito della «Federazione italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze» (FEDERSERD), col compito, tra l'altro, di promuovere attività di prevenzione, formazione, informazione e aggiornamento professionale nell'ambito della tossicodipendenza. Nella home page sono contenuti notizie e aggiornamenti sulle attività dell'associazione e sulle iniziative promosse da varie realtà operanti nel settore: una serie di link facilita il collegamento con esse. Da segnalare, in particolare, una sezione di documenti dove è possibile consultare e scaricare testi anche internazionali.

www.sanpatrignano.org
La storia della comunità di recupero per tossicodipendenti più famosa in Italia inizia nel 1978 quando il suo fondatore, Vincenzo Muccioli, insieme a un gruppo di volontari, accoglie i primi ragazzi in una casa di proprietà della sua famiglia a Rimini. Oggi San Patrignano conta tre sedi nelle quali sono state sinora accolte circa 20.000 persone a cui sono stati offerti un luogo in cui vivere, un'assistenza sanitaria e legale e l'opportunità di studiare e ottenere una formazione professionale utile a un reinserimento nella società.
Il sito presenta, oltre a una serie di informazioni che illustrano le diverse attività della comunità, una sezione dedicata al tema della prevenzione: visite di scolaresche all'interno delle sedi di San Patrignano, ma anche spettacoli teatrali, sono tra le iniziative volte a sensibilizzare i giovani sui danni causati dall'uso di stupefacenti. Belle, infine, le foto che accompagnano le diverse sezioni e che illustrano in maniera suggestiva momenti di vita all'interno della comunità.

www.villamaraini.it
La Fondazione Villa Maraini, creata nel 1976, è impegnata in molteplici attività svolte sul terreno della tossicodipendenza: centro di prima accoglienza, ambulatorio, unità HIV, ma anche osservatorio di informazione e formazione, e servizio di ascolto per le famiglie. Il sito dà conto di tali iniziative in maniera dettagliata; un consultorio telematico, poi, consente di avere un contatto tramite posta elettronica per ricevere una prima forma di aiuto. Interessante, inoltre, il programma «Spazzaneve», destinato ai consumatori di quelle che vengono comunemente denominate nuove droghe, quali ecstasy, anfetamine e chetamina: attraverso un intervento che prevede momenti terapeutici e di sostegno psicologico, i partecipanti vengono accompagnati in un percorso riabilitativo attento alle pulsioni che spingono alla droga. Tra le curiosità, si segnala la possibilità di scaricare un brano, dal titolo «Senza fili» e in formato MP3: un modo originale, questo, per sensibilizzare i giovani ai rischi derivanti dall'assunzione di sostanze stupefacenti.

www.genitoricontroladroga.it
L'Associazione Genitori ed Amici «Insieme contro la droga» - ONLUS nasce nel 1987 con l'obiettivo di entrare in contatto con i familiari di persone che fanno uso di droghe e di porsi come punto di riferimento e di sostegno per chi deve affrontare il problema della tossicodipendenza. I suoi principali interventi sono indirizzati alla conduzione di gruppi di auto-aiuto, alla prevenzione nelle scuole, alla creazione di sportelli sociali, alla consulenza.
Il sito, caratterizzato da una grafica lineare ed efficace, offre una serie di informazioni relative alla storia e alla mission dell'associazione, e ai progetti in cui essa è coinvolta. Da segnalare, in particolare, le F.A.Q. (Frequently Asked Questions) attraverso cui, in modo semplice e chiaro, viene data una risposta ai principali quesiti che nascono dal delicato rapporto tra genitori e figli tossicodipendenti.

www.insiemesenza.org
Il sito nasce dal consolidamento dei rapporti tra persone conosciutesi in Internet e che hanno sentito la necessità di condividere le proprie esperienze personali di droga, alcolismo e comportamenti compulsivi. Un'occasione di scambio di informazioni, quindi, ma anche una possibilità di orientare e sostenere quanti si trovano nella difficile situazione di dipendenza: in un'apposita bacheca, da utilizzarsi dietro registrazione, possono infatti essere lasciate richieste di aiuto o anche di semplici informazioni. Il sito, la cui grafica non sempre è chiara e intuitiva, esprime l'apprezzabile sforzo di creare una comunità in cui è possibile far circolare idee, proposte e suggerimenti su temi di particolare delicatezza e complessità.