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La crisi della famiglia nucleare coniugale è un fatto ampiamente riconosciuto. Una delle risposte possibili a tale crisi è il tentativo di mettere le famiglie in condizione di aiutarsi a vicenda e di crescere insieme. Alla fragilità del legame matrimoniale ci si accosta, specie nel mondo cattolico, anche con forti risposte esistenziali e morali. Cultura, stili di vita, condizioni materiali (non ultime quelle derivanti dall'incertezza lavorativa) non sempre costituiscono il contesto più favorevole per una solida e armonica vita matrimoniale, esposta invece a pressioni che ne accentuano i fattori di instabilità. Spesso la coppia si trova «sola», nel senso che non è aiutata da nessuno a determinare e a portare avanti le scelte quotidiane in funzione del progetto di vita di cui il matrimonio è l'espressione. La mancanza di relazioni di supporto ha sollecitato pertanto la creazione di legami comunitari che consentano uno stile di vita più favorevole alla stabilità familiare. Viene così incoraggiato un modello di famiglia i cui tratti ricorrenti sono la condivisione, la solidarietà e l'accoglienza (ad es. di figli non propri). Poiché le pubblicazioni dedicate a questi percorsi comunitari sono ancora poche, Internet è una risorsa utile per cominciare a farsene un'idea. Si può distinguere tra le esperienze «per» famiglie e le esperienze «di» famiglie. Le une instaurano una rete di relazioni più o meno intense tra coppie che si sostengono reciprocamente e compiono uno stesso percorso formativo, ma portano avanti ciascuna il proprio cammino, senza una identificazione forte con una comunità. Le altre mettono in comune stabilmente alcuni aspetti importanti della propria vita (ad es. le risorse economiche, alcuni spazi abitativi, determinati momenti della giornata): in questo caso il senso di appartenenza e l'adesione a una «regola» di vita comune sono decisamente più profondi e coinvolgenti. In Italia troviamo esempi di entrambe le modalità che rispondono a sensibilità ed esigenze diverse. Questa scheda può dar conto soltanto di alcune tra le tante esperienze «per» e «di» famiglie, in genere non adeguatamente presenti nel web.
www.equipes-notre-dame.it Nel 1938, in Francia, è nato un movimento di spiritualità laicale strutturato in équipe, gruppi di 5-6 coppie che si incontrano mensilmente insieme a un sacerdote e sperimentano, secondo un metodo comune, un vissuto di amicizia, preghiera, confronto, aiuto. La sezione «Chi siamo» descrive accuratamente la storia e le caratteristiche di questa realtà. In Italia vi aderiscono circa 3.500 coppie che formano 684 équipe; sono disponibili on line statistiche dettagliate che documentano un aumento dei membri di oltre il 40% dal 1996. Le «Equipes Notre-Dame» (END) non chiedono un'appartenenza esclusiva, per cui la coppia può fare le proprie scelte di impegno nella società e nella Chiesa indipendentemente dal movimento. Il percorso, in cui è centrale la coppia piuttosto che il gruppo, privilegia il pluralismo, la formazione delle coscienze, la responsabilità personale. Il sito indica una serie di contatti a livello sia nazionale sia locale; inoltre, mette a disposizione il testo integrale della rivista Lettera END che è la pubblicazione di collegamento tra le Equipes Notre-Dame con materiale per la formazione e la riflessione.
www.centrogiovanicoppiesanfedele.it Un luogo di riflessione, di incontro e di ricerca «per» le famiglie è presente dal 1994 a Milano presso il Centro San Fedele grazie all'iniziativa di un gruppo di laici animato da un padre gesuita. Oltre a presentare i motivi ispiratori, il sito segnala le attività, che comprendono la promozione di gruppi di giovani coppie (quelle, cioè, nella fase più delicata della vita matrimoniale) e la formazione dei loro animatori; gruppi di auto-aiuto per coppie impegnate a migliorare la qualità della propria relazione; una serie di gruppi di riflessione su tematiche quali la comunicazione, i rapporti con la famiglia di origine, il conflitto, ecc.; un servizio di prevenzione per orientare verso strutture specialistiche le coppie che ne hanno bisogno.
www.famiglienuove.org Il portale, dalla grafica dinamica e ricercata, offre una buona presentazione a questa espressione del movimento dei Focolari. Questa realtà, nata nel 1967 per vivere la spiritualità del movimento nella vocazione matrimoniale, conta oggi circa 300mila aderenti nel mondo. L'obiettivo è sviluppare una cultura familiare innovativa da costruire lungo quattro linee guida: educazione, formazione, socialità, solidarietà. «Famiglie Nuove» propone così diverse attività, presentate nel sito, come i corsi per fidanzati e i Family-point. Quest'ultimo progetto si propone di formare «animatori-mediatori», cioè coppie adeguatamente preparate all'ascolto, al dialogo, all'orientamento di persone, famiglie e comunità. Sono le famiglie stesse a essere valorizzate: invece che limitarsi a ricevere un aiuto esterno, vengono dotate di strumenti per rispondere alle esigenze proprie e altrui. Questa esperienza si colloca tra le attività «per» famiglie e quelle «di» famiglie: pur non prevedendo una vita in comune tra le coppie, essa orienta le famiglie ad essere unite e solidali in una prospettiva di condivisione mondiale (le pagine principali del sito sono disponibili anche in inglese, spagnolo, francese, portoghese).
www.comunitaefamiglia.org È il sito dell'Associazione «Mondo di Comunità e Famiglia» fondata nel 2003 con l'intento di avvicinare tra loro tutte le esperienze di vita che sono scaturite dalla comunità di Villapizzone a Milano, avviata nel 1978 da due coppie insieme a un gruppo di padri gesuiti. Le comunità «di» famiglie già avviate sono una ventina (in Lombardia, Piemonte e Toscana), tutte presentate con fotografie e recapiti nell'omonima sezione, e altre si stanno costituendo in diverse regioni. Il portale illustra le principali «cordate» presenti nell'Associazione: le comunità di famiglie e quelle territoriali, i gruppi di condivisione, la cordata degli amici e quella solidale del lavoro. A ciascuna di esse viene dedicata una pagina di presentazione sintetica ed efficace. Le comunità di famiglie sono composte da persone che decidono di vivere con altri in modo solidale, mantenendo i propri spazi e la responsabilità delle proprie scelte, condividendo però le risorse economiche, in uno stile di vita sobrio nei consumi e disponibile all'accoglienza (di adulti in difficoltà o di minori). Le comunità, ciascuna con una propria carta di vita, sono in rete fra loro. Le comunità territoriali sono costituite da persone e famiglie che, pur continuando a vivere nella propria abitazione, stipulano un patto di mutuo aiuto diventando vicendevolmente risorse le une per le altre. La parola chiave dei gruppi di condivisione è il discernimento, per mettere ordine nella propria vita ed elaborare, tramite scelte coerenti, gli orientamenti della comunità. Il sito offre la possibilità di scaricare materiale prodotto dall'Associazione, come fascicoli e atti di convegni.
www.maranacom.it Nata nel 1985 vicino a Bologna, «Maranà-Tha» (in aramaico «Vieni, Signore») è una comunità «di» famiglie che hanno scelto una vita semplice, fondata sulla preghiera e sulla condivisione, che si realizza con il servizio al prossimo, accogliendo minori, persone con disagio psichico e sociale, nuclei familiari in difficoltà, ecc. Il portale dell'Associazione riflette il suo stile di vita: essenziale nella grafica ma incisivo nei contenuti. Il menu principale fornisce informazioni sulla vita comunitaria, a mo' di diario con le notizie, le iniziative, l'album fotografico e alcuni documenti da scaricare. Di notevole interesse la pagina dedicata all'«Imprudente pensiero», dove Carlo Imprudente, uno dei fondatori di «Maranà-Tha» e «diversabile», mette a disposizione articoli e altro materiale elaborato in dieci anni di percorsi formativi sulla diversità e sulla cultura dell'handicap nella scuola e nel mondo del lavoro.
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