In rete - giugno 2006

Siti ONU

Massimo Massaro
di «Aggiornamenti Sociali»
(Redazione di Palermo)

 

La complessità delle Nazioni Unite a livello istituzionale si traduce inevitabilmente su Internet: infatti i siti che a vario titolo possono essere ascritti al sistema dell'ONU sono decine. Nella redazione del presente contributo, per motivi di spazio, si è scelto così di recensire i siti delle organizzazioni più conosciute e con competenze più generali. Inoltre, essi sono per forza di cose molto vasti e non è pensabile di presentarli compiutamente; perciò sono stati selezionati alcuni contenuti ritenuti particolarmente singolari o interessanti.
Altro elemento da rilevare è la difficoltà di trovare siti in lingua italiana: la nostra, infatti, non rientra tra le lingue ufficiali delle Nazioni Unite (inglese, francese, arabo, spagnolo, russo, cinese); le pagine reperibili in lingua italiana si riferiscono solitamente a uffici e strutture presenti nel nostro Paese. Si è ritenuto pertanto di fare un'eccezione ai criteri linguistici normalmente seguiti all'interno di questa rubrica, focalizzando l'attenzione sui siti «ufficiali», allo scopo di presentare le Nazioni Unite attraverso Internet.

www.unsystem.org
La dimensione organizzativa e istituzionale delle Nazioni Unite è tale che può rendere poco agevole il rapido reperimento delle informazioni: appare pertanto estremamente utile visitare quello che può essere definito un vero e proprio sito di «servizio» che contiene un weblocator, cioè un indice alfabetico e tematico dei siti ONU. Indirizzi di posta elettronica, programmi, agenzie specializzate: sono solo alcune delle informazioni che consentono ai visitatori di individuare facilmente gli ambiti d'interesse, con un notevole risparmio di tempo. Si segnala inoltre l'organigramma: grazie a una chiara rappresentazione grafica, si ha una visione schematizzata del sistema delle Nazioni Unite, con la possibilità di collegarsi immediatamente al sito selezionato tramite appositi link. In sintesi, il sito è particolarmente indicato a chi si avvicina per la prima volta al sistema ONU.

www.un.org
È il sito generale delle Nazioni Unite. Cinque sezioni tematiche accompagnano il visitatore alla scoperta delle attività e delle politiche dell'organizzazione: «Pace e sicurezza», «Sviluppo economico e sociale», «Diritti umani», «Questioni umanitarie» e «Diritto internazionale». Un buono strumento che permette al navigatore di orientarsi è la sezione «United Nations News Centre», la quale fornisce informazioni dettagliate e aggiornate sulla vita istituzionale. Particolarmente interessanti appaiono la sezione multimediale («Radio, tv and Photo»), in cui si trovano per esempio i filmati delle sedute dell'Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza, e il «CyberSchoolBus», dedicato a studenti e insegnanti per un primo approccio dei giovanissimi all'ONU.

www.unesco.org
L'UNESCO ha l'obiettivo di diffondere la pace attraverso l'educazione, la scienza, la cultura e la comunicazione; si occupa di svariati settori: dall'eliminazione della povertà a programmi di studio della bioetica.
Il sito presenta sei sezioni principali, che corrispondono ai settori d'intervento dell'UNESCO: «Educazione», «Scienze naturali», «Scienze sociali e umane», «Cultura», «Comunicazione e informazione», «Temi speciali». In ciascuna il visitatore potrà trovare una ricca serie di informazioni, documenti e risorse, nonché una carrellata sulle principali iniziative dell'organizzazione. Particolarmente significativo è il materiale dedicato all'educazione ai diritti umani, alla pace e alla non violenza. Nella sezione «Scienze sociali e umane» è disponibile il primo Rapporto mondiale dell'UNESCO, pubblicato nel novembre 2005, un importante documento con dati e analisi sull'accesso alle conoscenze, che è una delle chiavi per uno sviluppo globale più giusto e più equo.

www.unicef.org
L'UNICEF è certamente la principale organizzazione mondiale che si occupa della tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell'infanzia e dell'adolescenza. Attualmente opera in 155 Paesi in via di sviluppo grazie a 126 uffici permanenti sul campo, e in 37 Paesi economicamente avanzati attraverso una rete di comitati nazionali, impegnati principalmente nell'attività di raccolta fondi.
Il sito testimonia i numerosi progetti in corso di svolgimento o già conclusi. Colpisce la grande attenzione riservata alla comunicazione visiva: è abbastanza frequente l'inserimento, accanto al testo, di brani audiovisivi per la sensibilizzazione all'importanza della difesa dei diritti dell'infanzia. Una particolarità è la sezione «UNICEF people» che mostra esempi di come le più diverse categorie di persone possano collaborare con l'organizzazione, dai bambini ai personaggi del mondo dello spettacolo.

www.fao.org
L'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) è la più grande agenzia specializzata del sistema delle Nazioni Unite, con sede a Roma. L'obiettivo principale dell'organizzazione è combattere la fame nel mondo attraverso l'aumento della produttività agricola, il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali e l'incremento dei livelli nutrizionali. Il sito illustra, nella home page, i progetti e i settori d'intervento: dalla creazione di un sistema d'informazione e di cartografia sull'insicurezza alimentare alla realizzazione di studi sulle condizioni delle foreste e sui cambiamenti climatici, sino all'impegno nelle regioni colpite dallo tsunami. Segnaliamo un immenso data base statistico che copre 210 Paesi e risale indietro nel tempo, in alcuni casi fino agli anni '60. I dati riguardano la produzione e il commercio in agricoltura, l'uso di pesticidi e fertilizzanti, le risorse idriche, la pesca, e altro ancora.

www.who.int
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha l'obiettivo di migliorare le condizioni di salute dei popoli. All'interno del sito, si segnala la sezione dedicata alle risposte degli esperti alle domande dei visitatori - che possono interpellare direttamente la redazione - sui temi sanitari di maggiore interesse. Utile appare, poi, la disponibilità di dati su ogni Paese del mondo (sezione «Countries»), di cui si presentano la situazione, le eventuali emergenze in atto e le risorse medico-sanitarie. Infine, una apposita sezione («WHO sites») elenca oltre un centinaio di pagine legate ai settori di competenza dell'OMS, che costituiscono una preziosa fonte d'informazione su questioni quali la lotta alle epidemie, le politiche sanitarie, l'etica sanitaria e così via.

www.ilo.org
L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) è l'agenzia della Nazioni Unite che ha il compito di promuovere la giustizia sociale, i diritti dell'uomo e del lavoratore. La sua attività si esplica soprattutto attraverso la stipula di convenzioni e l'emanazione di raccomandazioni, che fissano i livelli minimi delle condizioni di lavoro e dei diritti del lavoratore accettati internazionalmente. Libertà sindacale, abolizione del lavoro forzato, formazione e aggiornamento professionale e politica del lavoro sono ulteriori settori in cui si sostanzia la mission dell'organizzazione.
Il sito illustra le attività dell'organizzazione: dalla Giornata mondiale per la sicurezza e la salute nel lavoro alla realizzazione di studi sul lavoro minorile, dalle statistiche sui temi legati al lavoro (scaricabili in formato pdf) alla biblioteca, il cui catalogo è consultabile on-line. Una sezione è dedicata al Centro di formazione dell'OIL, che ha sede a Torino, il cui obiettivo è fare sì che esperti e professionisti appartenenti a Governi, sindacati e organizzazioni imprenditoriali di ogni parte del mondo confrontino le proprie esperienze e sviluppino competenze condivise, anche a distanza grazie all'e-learning.

www.unhcr.org
L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) svolge, a partire dal 1950, una funzione di tutela internazionale e di assistenza ai rifugiati, e di ricerca di soluzioni durevoli per la loro sistemazione. Nella home page del sito, lo spazio centrale è riservato a una storia particolarmente significativa (Top Story) che testimonia l'impegno dell'organizzazione. Ci sono anche i profili di rifugiati «di successo» (come Madeleine Albright, Isabel Allende e Hannah Arendt), per dimostrare che è possibile costruirsi una nuova vita. Scaricabile, poi, parte delle pubblicazioni dell'ACNUR: il periodico Refugees Magazine, l'ultima edizione del rapporto State of the World's Refugees, che illustra i programmi svolti nel 2004, e il testo integrale della Convenzione relativa allo status dei rifugiati firmata a Ginevra nel 1951.