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In crescita verso quota tre milioni, gli immigrati in Italia stanno raggiungendo rapidamente i livelli di presenza che si riscontrano nei principali Paesi europei (5% della popolazione) e mostrano di essere una realtà sempre più variegata, sia per origini etniche, culturali e religiose, sia per i livelli di integrazione raggiunti. Se il loro numero complessivo è quasi raddoppiato in tre anni, solamente nell'ultimo anno sono aumentati di un quinto gli studenti e di un terzo gli imprenditori provenienti da altri Paesi, come rileva l'ultimo Rapporto di Caritas-Migrantes sull'Immigrazione (2005). Elevato è anche il livello di istruzione degli stranieri in Italia (nove volte su dieci extracomunitari): il 12,1% sono laureati e il 27,8% diplomati, contro la media italiana rispettivamente del 7,5% e del 25,9%. La vivacità culturale e di iniziativa che spesso manifestano persone determinate a inserirsi in un Paese nuovo si rispecchia in Internet. Dai primi immediati bisogni di accoglienza alle più articolate forme di interscambio culturale, passando attraverso i labirinti della burocrazia e del mercato del lavoro nazionali, gli immigrati esprimono una gamma di istanze e necessità che spesso trova risposte in forme di solidarietà e collaborazione (su base territoriale o etno-culturale) organizzate in forma di rete. Anche Internet - strumento agile per superare barriere linguistiche, normative e, in generale, di conoscenza - rispecchia questa realtà vitale e viene incontro a esigenze di vario tipo. Con l'accesso libero e incondizionato all'informazione e alla comunicazione, gli immigrati hanno maggiori possibilità di acquisire alcuni diritti necessari per diventare cittadini a pieno titolo. Spesso sono singoli gruppi nazionali e realtà associative su base linguistica che trovano on-line spazi di incontro e scambio. Altre volte i siti sono multietnici, o perché «istituzionali» o perché volutamente si rivolgono a un'utenza di varia provenienza. Una panoramica dell'«universo» di portali costruiti per immigrati e molto spesso da immigrati, nonché da Enti pubblici, associazioni e sindacati disseminati sul territorio, non può perciò essere esaustiva, ma solo mostrare alcuni elementi di un'evoluzione in corso.
www.meltingpot.org
Il sito del progetto «Melting Pot Europa per la promozione dei diritti di cittadinanza» è nato come strumento accessorio di trasmissioni radiofoniche (Radio Sherwood e Global Radio), per divenire, nel corso degli anni, un punto di riferimento nella rete per l'accesso degli immigrati ai diritti di cittadinanza e all'informazione. Oltre che in italiano, il sito è in inglese, francese, serbo-croato, albanese e arabo. Le principali sezioni si occupano della complicata normativa in materia esistente nel nostro Paese (offrendo anche utili schede pratiche); sezioni specifiche sono dedicate agli immigrati senza documenti, ai Centri di Permanenza Temporanea (CPT), al diritto di voto; una mole di notizie e approfondimenti è organizzata in ordine cronologico a partire dai più recenti. Il visitatore trova inoltre un archivio tematico che permette di raccogliere i materiali per argomento.
www.stranierinitalia.net
Il portale della omonima casa editrice specializzata in prodotti e servizi editoriali per gli stranieri, creato nel 2000, è diventato in pochi anni uno dei siti italiani più visitati. Stranieri in Italia pubblica 15 delle maggiori testate etniche nel nostro Paese, con circa 250mila copie distribuite. Il sito è di facile consultazione, ha una veste grafica attraente e un'offerta che spazia dalle informazioni di tipo giuridico (procedure per il lavoro, lo studio, il matrimonio, ecc.) alle ricette etniche, e contiene migliaia di link a siti stranieri. Un servizio gratuito consente di avere informazioni legali via e-mail per i casi più complessi e sono centinaia le consulenze offerte ogni mese. Il visitatore trova spazio per annunci e, nella sezione «community», chat in diverse lingue, un forum e notiziari. Sono riportate, inoltre, tutte le notizie dell'ANSA sull'immigrazione in Italia e nel mondo.
www.migranews.it
Il sito dell'Agenzia Informazione Immigrati Associati (Migra) vuole presentare la realtà dell'immigrazione attraverso i suoi protagonisti, evitando le superficialità e le distorsioni frequenti nei grandi mezzi di informazione. Ha tre redazioni (Roma, Torino e Bari) e oltre ottanta collaboratori, tra cui molti immigrati di seconda generazione, che rappresentano una cerniera nel rapporto tra la cultura italiana e quella d'origine. Propone un notiziario on-line aggiornato regolarmente, arricchito da immagini, dati, tabelle, mappe, testimonianze, storie di vita, commenti di esperti. Gli approfondimenti comprendono inchieste e dossier fotografici. L'agenzia offre inoltre consulenze alle testate, preparando interviste, schede, contatti con specialisti e organizzazione di tavole rotonde.
www.cinaitalia.it
Merita di essere segnalato per la qualità grafica, la ricchezza dei contenuti e la complessità del lavoro di traduzione il nuovo sito CinaItalia.it, uno dei migliori dedicati a una specifica comunità nazionale. Questo luogo virtuale ha l'ambizione di spiegare in cinese come «funziona» l'Italia. Curato dall'Associazione per la mediazione culturale tra Cina e Italia (AMICI) di Rimini, non solo dà suggerimenti per il disbrigo di una serie di pratiche burocratiche relative a lavoro, scuola, casa e salute, ma ha anche spazi per gli usi e costumi del nostro Paese, come le forme di saluto, le abitudini alimentari, il commercio.
www.acmid-donna.it
Si distingue per l'eleganza grafica, ma è ancora in gran parte in costruzione: si tratta del sito dell'Associazione comunità marocchina delle donne in Italia, portale in italiano e parzialmente in arabo che si propone di aiutare le donne nordafricane nella fase di impatto con una cultura e stili di vita diversi, quando più si sentono lontane dalle tradizionali reti di appoggio parentali e amicali.
www.baobabroma.org
BaoBab - Comunità immigrate a Roma è un sito curato dall'Istituto Teologico Scalabriniano e dedicato a una trentina di comunità nazionali presenti nella capitale (sono circa 250mila gli stranieri residenti a Roma). L'ordine religioso fondato da Giovanni Battista Scalabrini si è sempre distinto per l'impegno pastorale rivolto ai migranti di ogni Paese. L'ispirazione cristiana e la dimensione metropolitana caratterizzano il portale che offre informazioni utili di vario genere su attività religiose e culturali. Inoltre è disponibile on-line l'omonima rivista bimestrale.
www3.iperbole.bologna.it/immi gra/index.php
Un valido esempio di sito istituzionale è quello del Comune di Bologna, dal titolo La città multietnica, che da oltre un decennio offre servizi informativi per immigrati. Organizzato per grandi ambiti (normative, servizi sociali, istruzione e mediazione culturale, ecc.), il sito ha il limite di essere solo in italiano, ma rispecchia la ricchezza di iniziative civiche di questa area metropolitana.
www.terre.it
La rivista Terre di mezzo, venduta nelle strade cittadine o nei locali pubblici direttamente dagli immigrati, è una delle più note pubblicazioni periodiche italiane dedicate all'incontro fra le culture, rivolta in prevalenza a un pubblico misto di cittadini italiani ed extracomunitari. Il sito è una ricca vetrina del progetto multiculturale messo in atto dalla rivista anche attraverso l'organizzazione di eventi e una ricca produzione editoriale.
www.el-ghibli.provincia.bologna.it
Di taglio particolare è la rivista on-line di letteratura della migrazione El Ghibli, che prende nome dal vento caldo del deserto e ha l'ambizione di proporre una seria riflessione interculturale grazie a scrittori che si fanno interpreti del divenire di nuove identità. Qui infatti gli autori si esprimono nell'italiano di cui si sono appropriati, compresi i giovani che si integrano nella scuola italiana («Generazione che sale»). I membri della redazione, tutti di origine straniera, nel loro manifesto intendono «dare vita a un progetto letterario che, muovendo dalla migranza, riconsideri consapevolmente la parola scritta dell'uomo che viaggia, che parte, che perde per sempre e che per sempre ritrova».
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