In rete - gennaio 2006

Siti Caritas

Christian Albini
Curatore della collana
«Lavori, organizzazioni, soggetti» dell'ISMO
(Interventi e Studi Multidisciplinari nelle Organizzazioni)
di Milano

 

Le Caritas sono organismi pastorali della Chiesa cattolica che hanno la finalità di intervenire nella società, a favore dei poveri e degli oppressi, combattendo la miseria, l'emarginazione e il disagio. Alla base c'è l'insegnamento sociale della Chiesa, incentrato sulla dignità della persona umana. Quest'ultima non è considerata come oggetto di assistenzialismo, ma come protagonista del cambiamento, da incoraggiare e sostenere, di situazioni e strutture ingiuste. Non è solo questione di agire, ma anche di suscitare una mentalità nuova, una cultura della solidarietà, partendo dalla cosiddetta «pedagogia dei fatti»: le opere come segni che stimolano e insegnano.
La prima Caritas nasce a Friburgo (Germania) nel 1897, seguita da quelle di Svizzera e Stati Uniti. Nel 1950, da un'intuizione del Sostituto Segretario di Stato vaticano mons. Montini, i rappresentanti di 22 nazioni iniziano il processo di costituzione dell'attuale confederazione mondiale delle Caritas, che nel 1957 assume il nome di Caritas Internationalis. La Caritas Italiana viene costituita il 2 luglio 1971 con decreto della CEI, dopo la cessazione nel 1968 della POA (Pontificia Opera di Assistenza, istituita nel 1945). Oggi, la confederazione è una delle più grandi reti umanitarie del mondo, composta da 162 organizzazioni nazionali attive in 198 Stati a servizio di decine di milioni di persone.
Uno dei mezzi migliori per avere una panoramica di una realtà tanto vasta e articolata è probabilmente proprio la rete. Vi si trovano i progetti, le attività in corso, i contatti, ma anche molta documentazione sulla realtà del disagio, perché l'operato delle Caritas presuppone sempre la conoscenza e lo studio. A uno sguardo complessivo, si può constatare che le potenzialità della connessione in rete non sono sfruttate appieno, dal momento che scarseggiano i collegamenti reciproci tra i diversi siti; inoltre, questi ultimi non sempre agevolano al meglio il navigatore. Per lo più, i siti si presentano come «vetrine» che presentano informazioni e iniziative, ma non sono progettati a misura del visitatore. Quando ciò avviene, ci si rivolge più al potenziale volontario, alla ricerca di un'occasione per prestare il proprio aiuto, che - a parte una lodevole eccezione - a chi è alla ricerca di aiuto. Un segno di attenzione in questo senso potrebbe consistere nella realizzazione di versioni dello stesso sito in altre lingue per venire incontro alla crescente immigrazione.
Le Caritas diocesane italiane che non hanno ancora un proprio sito o non hanno un sito dinamico e aggiornato sono la maggior parte e appartengono per lo più al Centro-Sud. Al fine di offrire una piccola guida, ci siamo concentrati sui siti imprescindibili per importanza e poi su quelli che, per le loro caratteristiche peculiari, offrono un particolare «valore aggiunto».

www.caritas.org
È il punto di partenza obbligato, poiché si tratta del sito della Caritas Internationalis, che ha sede nella Città del Vaticano, di cui presenta (in lingua inglese) la storia, le linee guida operative, le aree di intervento e i grandi progetti in corso.
Ci sono tre aree particolarmente interessanti. Nella «Members Directory» si trovano i recapiti di tutte le Caritas nazionali che fanno parte della confederazione, anche se i link ai rispettivi siti non sono molto evidenti né accessibili. Il «Caritas Roundup» raccoglie le notizie più significative provenienti dagli organismi nazionali; tra quelli presenti con maggiore frequenza ci sono le Caritas di Spagna, Austria, Italia, Gerusalemme, Svezia. Nella sezione dedicata alle pubblicazioni, da quest'anno c'è una importante novità: la pubblicazione del rapporto annuale sulle attività che offre un'importante panoramica globale. Leggendo il rapporto si possono conoscere sia le linee operative di risposta alle situazioni di emergenza umanitaria, sia l'impostazione dei progetti di promozione di più ampio respiro. Nel primo caso, sono illustrati gli interventi in Ciad, Darfur, Haiti, Iran e nelle aree colpite dallo tsunami; nel secondo caso, vengono descritte le azioni in favore della pace, dello sviluppo e della lotta all'AIDS.

www.caritasitaliana.it
Le sezioni di spicco del sito nazionale ci sembrano quattro. Anzitutto quelle dedicate al programma e ai progetti in atto. Troviamo stimolante quella che si intitola «Oltre il campanile. Storie di parrocchie che cambiano». È una sorta di bollettino che raccoglie esperienze di scelte caritative parrocchiali che incidono su un territorio e caratterizzano una comunità. Qui si possono trovare spunti e sollecitazioni per diffondere le «buone pratiche» e fare della carità non una azione meritoria, ma occasionale, bensì un vero e proprio stile di vita cristiano.
Abbastanza ricca è la sezione «Pubblicazioni». Contiene, tra l'altro, copertine, sommari ed editoriali del mensile Italia Caritas e i sussidi per i tempi forti (indicati per la riflessione in famiglia e l'animazione dei bambini). Interessanti alcuni e-book (libri scaricabili dalla rete e leggibili sullo schermo del proprio computer) pensati per un utilizzo operativo: Povertà, disagio, esclusione in ambito parrocchiale, del 2004, che espone metodologie e strumenti di rilevazione e osservazione per il coinvolgimento comunitario e territoriale; Esperienze di laboratori diocesani per la promozione e l'accompagnamento delle Caritas parrocchiali, del 2005.
Di nuovo, il limite più evidente è la scarsa valorizzazione delle reti, per cui i siti degli organismi diocesani sono poco evidenti e difficilmente raggiungibili.

www.caritas.it
È il sito della Caritas Ambrosiana. Il migliore dal punto di vista dell'interfaccia con il navigatore, nonostante la mole di materiale che rispecchia la vastità della diocesi: completo e allo stesso tempo agevole per il reperimento delle informazioni essenziali. Si presenta come un vero e proprio portale che mette in rete iniziative, idee e soggetti. Non solo vengono illustrati i progetti in corso, ma si spiega anche come collaborare e sostenerli, a cominciare dalle opportunità formative. Le notizie sono ben evidenziate.
Tra le pubblicazioni spiccano i sussidi e i rapporti sulle povertà che fotografano la situazione territoriale. Sono indicati i recapiti dei Centri di ascolto, vero punto di contatto con le realtà locali. Le aree di intervento sono esposte con chiarezza, come del resto i criteri trasversali di azione. Il navigatore incontra numerosi link a documenti, eventi (nel caso dei convegni, le relazioni sono spesso scaricabili) e organizzazioni che interagiscono con la Caritas.

www.caritas.bz.it
Come tutti i siti della diocesi di Bolzano-Bressanone, è bilingue. Ha una grafica curata ed essenziale ed è il più fruibile dal visitatore «non addetto ai lavori». Nella home page sono in evidenza tre sezioni che consentono di orientarsi con immediatezza: «Ho bisogno d'aiuto», «Vorrei aiutare», «Vorrei donare». È l'unico sito che si rivolge esplicitamente a chi si trova in situazione di bisogno, distinguendo tra varie possibilità, consentendogli di individuare facilmente a chi rivolgersi. La tipologia delle possibili richieste è piuttosto completa: momenti di crisi, malattie e vecchiaia, dipendenza e disagi psicologici, profughi e immigrazione, catastrofi e sottosviluppo, povertà e senza dimora.
Inoltre, dal sito si accede anche a una «Borsa del volontariato» che è un utilizzo creativo ed efficace delle risorse di Internet: punto di incontro tra domanda e offerta del volontariato, con informazioni sulla formazione e l'aggiornamento, l'accompagnamento e i recapiti delle persone da contattare sul territorio.

www.caritasgenova.it
Nella diocesi ligure è in atto dal 1996 un'iniziativa originale e importante che viene presentata sulle pagine di questo sito. È il Laborpace, una proposta formativa che interessa tutti i gradi dell'istruzione, dalla scuola materna all'università, insegnanti inclusi. I temi sono diversi, con interventi ad hoc a seconda dell'età: educazione alla relazione, alla non violenza e alla gestione dei conflitti; educazione alla diversità; educazione alla sobrietà, alla solidarietà e alla giustizia. È un modo efficace per diffondere una cultura e uno stile di vita controcorrente in grado di incidere sulle cause stesse delle problematiche sociali.

www.secours-catholique.asso.fr
Il sito della Caritas francese (che si chiama Secours catholique) merita di essere segnalato, perché dovrebbe essere preso ad esempio. A parere di chi scrive, è quello che utilizza al meglio la logica di rete. Non a caso c'è un'apposita sezione («Réseau»), distinta da quella dei link. Le connessioni con gli organismi internazionali e diocesani sono evidenti e facilmente accessibili.