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Il termine e-learning è entrato nell'uso comune,
assieme ad altri neologismi, verso la fine degli anni '90, nel
momento in cui Internet sembrava il nuovo Eldorado dell'economia
occidentale. Così si affermarono una moltitudine di nuove parole
inglesi, accomunate tutte dal prefisso «e»: e-business,
e-commerce, e-government, e-society, e così
via.
Letteralmente e-learning significa electronic learning
(«apprendimento per via elettronica»), ma questa locuzione
è fortemente limitativa; in realtà il concetto sta a
indicare tutte quelle modalità didattiche che utilizzano le
tecnologie della comunicazione e dell'informazione per creare
conoscenza superando i consueti limiti di spazio e di tempo.
L'e-learning ha origine dal più antico distance
learning, che in Italia è usualmente tradotto con «Formazione
a Distanza» (FAD). Questa ha alle sue spalle oltre un secolo
di storia, che la letteratura è solita dividere in tre generazioni.
La prima risale alla fine del XIX secolo. Si caratterizzava per l'uso
della corrispondenza ordinaria e per una interazione tra docente e
studente che si esauriva nello scambio di elaborati.
La seconda generazione, affermatasi alla fine degli anni '60,
ma in parte viva ancora oggi, tendeva a utilizzare diversi media,
quali stampa, televisione, radio, software didattico. Tra docenti
e allievi le interazioni erano rare e avvenivano tramite mezzi allora
nuovi come il telefono, il fax e, più di recente, la posta
elettronica.
La terza generazione si è imposta in questi ultimi quindici
anni. È caratterizzata dall'uso delle reti telematiche
sia per trasmettere materiali sia per dare vita a processi di apprendimento
collaborativo.
L'e-learning, dunque, è il risultato di un percorso di
sviluppo della formazione a distanza, iniziato con i corsi per corrispondenza,
proseguito poi con la didattica via etere, fino a giungere, all'inizio
degli anni '90, all'attuale didattica basata su Internet,
flessibile e interattiva, capace di veicolare un dialogo coinvolgente
fra docenti e alunni e di creare nuove occasioni di collaborazione
fra individui geograficamente distanti.
Alcune caratteristiche
Per realizzare la sua finalità didattica l'e-learning
si avvale delle opportunità tecnologiche offerte dalle reti
di comunicazione. Possiamo pensare, ad esempio, alle offerte formative
presenti sul web, alle quali l'utente può accedere
on-line.
Tale visione dell'e-learning appare però estremamente
riduttiva, nascondendo alcune sue caratteristiche, quali l'interazione
e la collaborazione. Si sono sviluppati infatti i cosiddetti «ambienti
di apprendimento on-line», cioè delle piattaforme
tecnologiche in grado di erogare un insieme di servizi tra loro connessi,
che permettono di usufruire dei contenuti formativi e consentono la
comunicazione e la collaborazione in rete fra gli studenti e fra studenti
e docenti.
Tali ambienti sono generalmente caratterizzati dalla presenza di più
componenti: una connessione in rete; l'impiego del personal
computer integrato da altre interfacce e dispositivi; l'indipendenza
del percorso didattico da vincoli di presenza fisica o di orario specifico;
il monitoraggio continuo del livello di apprendimento, sia attraverso
la definizione del percorso sia attraverso momenti di valutazione
e autovalutazione. Inoltre, è essenziale il ruolo svolto dalla
multimedialità, intesa come integrazione di diversi media al
fine di favorire una più piena comprensione dei contenuti.
L'ambiente di apprendimento deve infine consentire sia l'interattività
con i materiali sia l'interattività umana, attraverso,
ad esempio, la creazione di contesti collettivi di apprendimento.
Tale visione allarga l'orizzonte semantico del prefisso «e»
associandogli altri significati. Si parla allora di: experience
learning, dove si sottolinea come le nuove tecnologie possano
permettere livelli di esperienza più elevati rispetto alle
tradizionali modalità formative; extended learning,
dove si vuole mettere in evidenza la necessità di una offerta
formativa continua nel tempo, al fine di favorire l'aggiornamento
e la evoluzione della società; expanded and enriched learning,
dove si considerano le possibilità offerte dalle reti in termini
di allargamento dei contenuti e delle informazioni.
La formazione e le TIC
Da quanto finora detto dovrebbe apparire chiaro come l'e-learning
rappresenti il momento di unione tra le teorie e metodologie dell'apprendimento
e le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione,
le cosiddette TIC.
Per capire adeguatamente le potenzialità dell'e-learning
è utile tenere presente una fondamentale distinzione, basata
sulle diverse tecnologie impiegate, ovvero quella tra modalità
di interazione sincrona e asincrona.
Nel primo caso l'interazione avviene in tempo reale. Ad esempio,
quando docenti e studenti sono collegati a Internet simultaneamente
nella «classe virtuale». I principali vantaggi di questa
modalità risiedono nella possibilità di creare classi
con alunni e docenti dislocati in luoghi anche molto distanti tra
loro, e di utilizzare materiale di supporto in qualsiasi formato.
Oggi la tecnologia offre una serie di strumenti per queste attività:
chat, video e audio conferenza, lavagna condivisa, ecc.
Nella modalità asincrona, invece, la comunicazione tra persone,
in genere distanti, avviene in tempi differiti. Il punto di forza
della modalità asincrona è la flessibilità di
utilizzo, poiché lo studente può accedere ai materiali
di studio in qualunque momento e da qualunque luogo connesso alla
rete. Anche in questo caso la tecnologia offre vari strumenti: posta
elettronica, forum, pagine web, ecc.
Una ulteriore distinzione può essere fatta sulla base della
modalità di utilizzo. Possiamo parlare di e-learning nella
sua forma pura quando l'attività formativa si svolge
integralmente tramite l'utilizzo delle TIC; oppure di e-learning
come strumento di supporto alla tradizionale didattica in presenza,
e in quest'ultimo caso le tecnologie vengono per lo più
impiegate allo scopo di favorire il passaggio da un modello basato
sulla trasmissione di contenuti dal docente al discente a un modello
centrato sul discente e sulla valorizzazione delle sue risorse interne.
Le possibili vie dell'e-learning
Se, da un lato, resta aperto il dibattito per stabilire in quali tipi
di discipline sia ottimale l'utilizzo dell'e-learning,
dall'altro è certo che la flessibilità costituisce
il principale punto di forza dell'e-learning, che ne
fa un'opportunità insostituibile per tutti coloro che
desiderano aggiornare le proprie competenze professionali, arricchire
la propria cultura, imparare una lingua straniera o riprendere percorsi
di studio interrotti in precedenza. Si capisce quindi quanto l'e-learning
possa essere efficace, ad esempio, nei progetti dedicati alla formazione
permanente (lifelong learning), un settore cui diverse istituzioni
nazionali e internazionali vanno dedicando risorse sempre più
ingenti.
La flessibilità è un vantaggio non solo per chi fruisce
dei corsi, ma anche per chi li progetta e li realizza. Allo stato
attuale la possibilità di rendere facile, rapido ed economico
l'aggiornamento dei contenuti appare però più
una chimera che una concreta realtà. Certo nel futuro nuovi
strumenti dovranno essere sviluppati per rendere più semplice
la configurazione di offerte formative realmente flessibili, capaci
cioè di adeguarsi alle esigenze dei diversi studenti, individualizzando
i percorsi formativi e valorizzando il contributo personale di ognuno.
La diffusione dell'e-learning nelle istituzioni educative
è stata in passato ostacolata, ad esempio nelle università
italiane, da alcune resistenze di tipo culturale, dovute a un forte
scetticismo nei confronti delle nuove tecnologie. Oggi bisogna riconoscere
che quella diffidenza era in gran parte giustificata da prodotti e
logiche di progettazione troppo poco attenti alle esigenze degli utenti.
La scarsa cura che si era data alla realizzazione di sistemi di comunicazione
e condivisione on-line aveva contribuito a creare l'immagine
dell'e-learning come modalità didattica fredda,
priva di relazioni umane, ridotta a trasferimenti di bit fra
i computer.
La situazione oggi è molto migliorata, soprattutto grazie all'adeguata
valorizzazione degli aspetti che caratterizzano la «cultura
della rete», quali la facilità di comunicare e di collaborare
a distanza e l'opportunità di esplorare nuove forme di
presenza e di relazione fra i diversi attori del processo didattico.
In questo contesto l'interpretazione dell'e-learning
appare a volte ambivalente. Per alcuni si presenta come una opportunità
di formazione all'interno di comunità di apprendimento
che si vanno costituendo nel nuovo spazio sociale che è il
web. Altri, invece, vedono nell'e-learning uno
strumento efficace per costruire in itinere la propria formazione,
utilizzando la rete come un grande serbatoio di conoscenze.
Nel primo caso prevale la visione della rete come luogo per condividere
esperienze e sviluppare relazioni oltre i propri confini geografici.
Nel secondo caso l'enfasi è posta sull'e-learning
quale spazio di autoformazione, dove l'individuo costruisce
autonomamente il proprio percorso formativo in vista, ad esempio,
di un continuo aggiornamento professionale.
Un approfondimento di tali aspetti richiede quindi di leggere l'e-learning
in un'ampia prospettiva antropologica, dove l'uomo e le
tecnologie interagiscono in una nuova esperienza di apprendimento.
Già oggi, ad esempio, lo spazio virtuale della rete permette
a culture diverse di mescolarsi dando origine a nuovi saperi.
E-learning e società della conoscenza
Nell'immediato futuro l'utilizzo della modalità
e-learning, soprattutto nell'ambito della formazione professionale,
è destinato a crescere in maniera rapida: secondo il Gartner
Group, gruppo di ricerca e di consulenza che fornisce analisi per
l'industria delle tecnologie dell'informazione, nel 2005
oltre il 70% delle grandi imprese europee avranno sviluppato dei progetti
formativi a distanza.
D'altronde in questo settore nuove figure professionali stanno
affermandosi, quali l'instructional designer (colui che
si occupa della strutturazione didattica dei contenuti) e il learning
technologist (che applica ai metodi di insegnamento tutta la vasta
gamma di tecnologie della comunicazione e dell'informazione),
nell'ottica di una visione del processo educativo frutto di
una progettazione consapevole e resa esplicita, che abbia come punto
di partenza l'analisi delle necessità individuali e in
base a questa costruisca un intervento mirato.
La crescente domanda di corsi di formazione a distanza, sia in Italia
sia all'estero, si inquadra nel più generale tema dello
sviluppo della «società della conoscenza», in cui
il fattore principale nella creazione del valore risulta il capitale
intellettuale, ovvero l'insieme di competenze, conoscenze e
processi conoscitivi presenti in essa. La sfida principale diventa
quindi lo sviluppo di strumenti e strategie per creare, elaborare,
accrescere e gestire la conoscenza e il sapere.
A questo proposito Clark Aldrich di Gartner Group sostiene: «Non
so se nell'arco di due anni l'e-learning diventerà
una componente del knowledge management o il knowledge management
sarà un elemento dell'e-learning, ma sicuramente
sarà l'uno o l'altro». Al di là del
problema quasi ideologico di ritenere l'e-learning una
componente del knowledge management (la gestione in senso ampio
di tutto il patrimonio informativo presente in un'azienda) o
viceversa, questa affermazione ben si inquadra nel nuovo paradigma
della società basata sulla conoscenza. Laddove il knowledge
management è focalizzato sull'utilizzo efficiente
delle informazioni, oltre che delle competenze, idee, intuizioni,
esperienze, commenti e motivazioni delle persone, il learning, ovvero
l'apprendimento, si interessa a tutti quei processi mediante
i quali tali conoscenze possono essere create, acquisite e consolidate.
Per saperne di più
CALVANI A. - ROTTA M., Fare formazione in Internet, Erickson,
Milano 2000.
MASIE E., «Creating a culture of learning», in e-learning
Magazine, 2 (2002).
TRENTIN G., Dalla formazione a distanza all'apprendimento
in rete, Angeli, Milano 2001.
<http://learningcommunity.info.it>.
<www.bdp.it>
(Sito ufficiale dell'Istituto Nazionale di Documentazione per
l'Innovazione e la Ricerca Educativa).
<www.elearningeuropa.info>
(Sito a cura della Commissione europea sulle iniziative di e-learning).
<www.elearningmag.com/elearning/arti
cle/articleDetail.jsp?id=9556>.
<www.learningcircuits.org>
(Learning Circuits, portale a cura dell'American Society for
Training & Development - ASTD).
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