In rete - luglio-agosto 2004

I parchi nazionali

Federico Tagliaferri
Giornalista professionista

 


La crescita, se pur lenta e non senza deviazioni, di una coscienza ecologica nell'opinione pubblica si riflette in maniera indiretta nel progressivo aumento del numero dei parchi nazionali, dei parchi regionali, delle aree protette. Oggi in Italia vi sono 20 parchi nazionali (altri 4 sono in attesa dei provvedimenti attuativi), che comprendono oltre un milione e mezzo di ettari, pari al 5% circa del territorio nazionale.
Fu nel Nord America che si sviluppò nel corso del XIX secolo un movimento di opinione per tutelare anzitutto i «monumenti» naturali, meraviglie ritenute paragonabili ai capolavori architettonici europei. Lentamente si fece strada il concetto di salvaguardia di luoghi di interesse paesaggistico, geologico, storico e scientifico esistenti in un determinato territorio. Nacquero così i primi parchi nazionali: l'istituzione dello Yellowstone National Park (1872) segna la data di nascita del parco moderno. In Europa, il primo parco nazionale fu quello svizzero dell'Engadina (1914), in seguito più volte ampliato, confinante a sud con il Parco Nazionale dello Stelvio (1935) anch'esso in seguito ampliato (1977).
Ma il concetto di «parco», nato come area da conservare intatta in Paesi a scarsa densità di popolazione e su terreni di proprietà pubblica, era difficile da realizzare in Europa, dove predominano aree densamente popolate in cui le attività umane sono sparse su terreni privati. In Europa si diffuse perciò l'idea che le attività tradizionali siano compatibili con la protezione di aree di interesse naturalistico. A partire dalla seconda metà del XX secolo, il «parco» non è più inteso come pura difesa naturalistica e paesaggistica, ma come un'area in cui la salvaguardia della natura diventi compatibile con un uso corretto del territorio. È un'evoluzione che riguarda in particolar modo l'Italia, dove al principio di difesa «assoluta» dei primi parchi nazionali (Gran Paradiso, Stelvio, Abruzzo, Circeo) si opposero duramente le comunità locali, che ritenevano i vincoli imposti un grave ostacolo alle attività economiche e allo sviluppo in genere. Oggi si parla di difesa differenziata delle aree protette, individuando le attività umane compatibili all'interno di aree definite.
Un ruolo importante nell'intervento di tutela stanno assumendo in Italia i parchi marini, destinati a proteggere tratti di mare e di costa del Mediterraneo (a volte intere isole o arcipelaghi).
Una crescente coscienza ecologica si accompagna anche a una maggiore diffusione di informazioni, specialmente on-line. I parchi iniziano a creare e a sviluppare i propri siti, offrendo al visitatore notizie pratiche, percorsi, sezioni educative. Un'avvertenza è ovvia: la visita «virtuale» non consente di apprezzare i silenzi, i profumi, i grandi spazi, insomma l'atmosfera di un parco, e può costituire solo un invito a una visita dal vivo.

www.parks.it
Una visita virtuale ai parchi nazionali e alle altre aree protette non può che partire da questo che è il portale dei parchi italiani, una vera e propria miniera di informazioni che mette a disposizione ben 11mila pagine (alla data del 31 maggio 2004), realizzate grazie alle informazioni iconografiche e redazionali provenienti da più di 150 diversi autori: oltre alla Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali e al Ministero dell'Ambiente, i singoli Enti gestori di aree protette, gli assessorati regionali (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Lazio), Legambiente, nella sua veste di gestore di diverse aree protette. Qui chiunque voglia documentarsi sui parchi e sulle aree protette può sbizzarrirsi tra foto, itinerari, appuntamenti e iniziative, atti legislativi, convegni e riviste scientifiche. Tra le caratteristiche del sito, una ricchissima serie di link oltre che ai parchi nazionali, a quelli regionali, alle aree marine protette, alle riserve statali e regionali. Inoltre il sito, rapido, ben disegnato e di facile accessibilità, contiene anche alcune curiosità, come la sezione «I parchi nella letteratura», con citazioni e rimandi ad autori e brani significativi.

www.minambiente.it
Questo è il sito ufficiale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, che può essere utile in particolare a chi desidera maggiori informazioni sugli aspetti legislativi e amministrativi che regolano i parchi e le aree protette. Sono infatti illustrate in maniera chiara le competenze del Ministero nel settore della protezione delle aree terrestri e marine. Vi trova ad esempio disponibile on-line l'elenco ufficiale aggiornato delle Aree Naturali Protette. L'elenco raccoglie tutte le aree naturali protette, marine e terrestri, che rispondono a specifici criteri normativi, ed è periodicamente aggiornato dalla Direzione per la Conservazione della Natura dello stesso Ministero. Inoltre, è accessibile la normativa completa di interesse ambientale, che è entrata a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale dell'Ambiente. Dal sito, tramite un link, è possibile accedere ai provvedimenti in formato digitale tramite il catalogo della Biblioteca, che offre diverse modalità di interrogazione.

www.pngp.it
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922 a seguito di una donazione del re Vittorio Emanuele III, è stato il primo parco nazionale italiano. Il sito del parco, ricco e ben strutturato, offre un'accurata scelta di itinerari escursionistici (con indicazione di rifugi e bivacchi, tempi di percorrenza, periodo consigliato, ecc.) nelle valli comprese nel territorio del parco, oltre a una quantità di foto, di suggerimenti pratici, di indicazioni per il turista. Vero punto forte del parco è l'attenzione ai grandi ungulati alpini (stambecchi, camosci, caprioli) che costituiscono tuttora una delle sue principali attrattive, oltre alla sua originaria ragione d'esistenza: il parco era infatti in origine la riserva di caccia di Casa Savoia. Utile per chi ha in programma una passeggiata è il link al servizio meteorologico, che fornisce previsioni sia per il versante piemontese, sia per quello valdostano. Particolarmente significativa è la pubblicazione on-line del Regolamento per la fruizione turistica del parco, che costituisce una sorta di vero e proprio piccolo vademecum su come sarebbe opportuno comportarsi «sempre» a contatto con la natura, e non solo all'interno del parco nazionale.

www.stelviopark.it
Il Parco Nazionale dello Stelvio fa parte di una delle più estese aree protette d'Europa, al centro della catena alpina. Esso confina a nord con il Parco Nazionale svizzero dell'Engadina, a sud con il Parco Regionale dell'Adamello in Lombardia, collegato, a sua volta, col vicino Parco Naturale Adamello-Brenta in Trentino. Verso est si estende il Parco Naturale di Tessa e verso ovest il Parco di Livigno e della Valdidentro, che la regione Lombardia intende istituire in breve tempo. Il sito del parco si presenta suddiviso nelle tre aree di diversa appartenenza territoriale: il settore lombardo, quello altoatesino e quello trentino. Oltre agli aspetti storici e amministrativi, il visitatore può trovarvi cenni sulla ricca flora, fauna, geologia e idrologia. Sono disponibili accurate schede su molti degli animali più caratteristici e delle specie più spettacolari di fiori e piante.

www.parconazionale5terre.it
www.areamarinaprotetta5terre.it
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre in Liguria è in certo qual modo una particolarità perché, insieme all'Area Marina Protetta delle Cinque Terre, costituisce in realtà un unicum di straordinario valore ambientale e culturale. Di istituzione relativamente recente (1999), il Parco e l'Area riguardano un territorio fortemente trasformato dalla presenza umana, che pone problemi in parte diversi da quelli dei parchi alpini. Da circa mille anni, infatti, l'uomo è intervenuto sulle aspre montagne a picco sul mare sviluppando aree coltivate (vite, ulivo, orti) per poter sopravvivere in zone anticamente coperte da un fitto manto boschivo. Il sito del parco interagisce strettamente con quello dell'Area Marina, fornendo una ricca quantità di informazioni naturalistiche e storiche, fotografie, iniziative culturali (è stato recentemente dedicato uno spazio al cantautore genovese Fabrizio De André). Affascinante è la possibilità di seguire lezioni di lingua italiana in alcune strutture ricettive del parco. Da segnalare la possibilità di accedere on-line in tempo reale (dopo la necessaria installazione di un software gratuito) alle telecamere attivate nel parco, di cui due subacquee, e quella di svolgere il servizio civile presso il parco, per il quale è disponibile il facsimile di domanda. Per gli appassionati di immersione sono proposti sul sito degli «itinerari subacquei», con una specifica descrizione e cartine annesse. Va infine citata la segnalazione dell'avvio della possibilità di svolgere la «delfinoterapia», che ha importanti applicazioni nel campo della cura dei portatori di handicap. I disabili, e in particolar modo i bambini autistici, sono in grado di stabilire un rapporto molto intenso con questi mammiferi e di trarre giovamento dal contatto con loro.