In rete - giugno 2004

Informazione sull'Africa

Enrico Casale
Redattore di «Popoli»

 


In Italia, da sempre, si assiste a un deficit di informazione sull'Africa. Sui principali quotidiani e sui periodici a tiratura nazionale sono rari gli articoli su questo continente. Spesso vengono riportate notizie solo in caso di gravi calamità naturali o di importanti eventi politico-militari. L'Africa però è un continente in profonda trasformazione, nel quale indubbi passi avanti sul piano economico (con alcuni Paesi che stanno conoscendo buoni tassi di sviluppo e significativi progressi nella lotta alla povertà) e sul piano politico (con una maggiore diffusione dei sistemi democratici) si abbinano ad antiche piaghe (confronto etnico esasperato, disparità economiche, ingiustizie sociali, ecc.). Queste dinamiche sono però quasi ignorate dai nostri mezzi di informazione.
Pur non potendo addentrarci in un'analisi approfondita del problema, sono almeno tre i motivi di questa assenza. In primo luogo, l'Italia ha avuto in Africa un'esperienza coloniale limitata a pochi Paesi (Eritrea, Somalia, Libia, Etiopia) e piuttosto breve, se confrontata a quelle di altre nazioni. Ciò fece sì che non si creasse un solido legame fra la madrepatria e le colonie, un legame che potesse continuare, come è avvenuto per Gran Bretagna, Francia e Portogallo, anche dopo l'indipendenza. In secondo luogo, l'Italia ha investito limitate risorse in Africa. Nelle strategie delle principali società multinazionali italiane, l'altra sponda del Mediterraneo ha sempre svolto un ruolo marginale. Questo atteggiamento ha avuto forti riflessi sul mondo dei media, che in Italia è in gran parte controllato da grandi gruppi industriali. In terzo luogo, per l'Italia, l'arrivo degli immigrati è un fenomeno recente: le comunità africane hanno iniziato ad avere una visibilità sociale ed economica solo a partire dalla metà degli anni '80. Per questi motivi la grande stampa e il sistema dei media italiani in generale (fatta eccezione per quei settori di nicchia rappresentati dalla stampa missionaria e da alcune riviste di alta divulgazione scientifica) si sono di fatto disinteressati dell'Africa.
Il panorama informativo però è destinato a cambiare sull'onda di due fenomeni: un'immigrazione sempre più massiccia e la crescita dell'impegno sul campo di molte ONG (Organizzazioni Non Governative) italiane. Ciò ha creato un aumento della domanda di notizie alla quale stanno dando una prima, sebbene ancora parziale, risposta diversi siti Internet (alcuni italiani, molti in francese o inglese).

www.misna.org
È un sito creato dai principali istituti missionari cattolici. Ha tre notiziari: in italiano, inglese e francese. Ogni giorno fornisce decine di «lanci» dai Paesi del Sud del mondo con una particolare attenzione all'Africa. Le fonti delle notizie sono principalmente i missionari e gli operatori di ONG e media cattolici locali. Spesso Misna riprende anche notizie pubblicate dalle principali riviste e quotidiani africani e inchieste apparse sui principali periodici missionari italiani. Il servizio quotidiano è gratuito. Il sito ha anche un archivio delle notizie pubblicate a partire dal 1996 e un piccolo archivio fotografico. Per accedere agli archivi è necessario sottoscrivere un abbonamento.

www.peacereporter.it
È un sito nato dalla collaborazione fra l'agenzia Misna ed Emergency, l'ONG, fondata dal medico italiano Gino Strada, che si occupa dell'assistenza medico-chirurgica in zone di guerra. Peacereporter offre, oltre ai «lanci» dell'agenzia Misna, numerosi articoli di approfondimento. Da segnalare un elenco aggiornato di tutti i conflitti in corso nel mondo. Di particolare interesse anche la sezione «Storie e reportages», nella quale sono ospitati approfondimenti sui temi più dibattuti (di rilievo i servizi sui bambini-soldato, sui rifugiati e sui mercenari). Infine una curiosità: nel sito è presente una sezione dedicata alle «Buone notizie», cioè alle notizie, solitamente trascurate dai grandi media, sui piccoli e grandi passi avanti fatti dai Paesi del Sud del mondo in campo economico, sanitario e sociale.

www.fides.org
È l'agenzia della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli e delle Pontificie Opere Missionarie. Offre quotidianamente «lanci» in italiano, spagnolo, inglese, francese, portoghese, tedesco e cinese. Offre anche sezioni di approfondimento e un archivio fotografico con decine di immagini che possono essere «scaricate» gratuitamente (citando la fonte).
Chi lo desidera, può ricevere gratuitamente via e-mail le notizie quotidiane della Fides. Il notiziario pubblicato sul sito è prodotto anche in forma di bollettino stampato che viene inviato (a pagamento) a quanti non dispongono di un collegamento alla rete.

www.unimondo.org
Unimondo è un progetto culturale per una comunicazione sui temi dello sviluppo umano sostenibile, diritti umani, democrazia, pace e difesa del territorio. Nato il 10 dicembre 1998, Unimondo è il nodo italiano del network internazionale OneWorld, nato a Londra nel 1995 e che conta 11 centri nel mondo. Nel sito, oltre alle notizie di attualità sull'Africa e sui Paesi del Sud del mondo (in italiano), è possibile trovare dossier di approfondimento. Tra questi segnaliamo un servizio sulla situazione politica e militare della regione dei Grandi Laghi (Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Burundi, Uganda).

www.inAfrica.it
È un portale realizzato per gli immigrati che vivono in Italia. In esso si trovano tante informazioni sui popoli africani, sulle loro culture, sulle loro tradizioni. Da segnalare la sezione dedicata ai giornali (che riporta i link a molte testate africane) e quella dedicata agli appuntamenti culturali organizzati da associazioni di immigrati e da esperti e studiosi del continente.

www.warnews.it
È il sito creato da un gruppo di volontari, come si legge nella presentazione, «unito nell'intento di fornire un'informazione assolutamente indipendente e svincolata da qualsiasi condizionamento politico o commerciale sui fatti che riguardano le zone di guerra nel mondo». Nel sito si trovano schede aggiornate di tutti i conflitti in corso. Tra questi assumono particolare importanza, per numero e soggetti coinvolti, quelli africani. Per ogni conflitto è stata preparata una scheda che lo contestualizza, alla quale sono associati alcuni link alle notizie più recenti.

www.jeuneafrique.com
Jeuneafrique - L'intelligent, il settimanale di politica, cultura ed economia africane, pubblicato a Parigi, da tempo ha aperto un proprio sito Internet (in francese). È una miniera di informazioni. Oltre agli articoli pubblicati sulla rivista, fornisce quotidianamente notizie suddivise per aree (Maghreb, Africa dell'ovest, dell'est, centrale e australe). Di rilievo i dossier, in particolare quelli dedicati ad Algeria e Gibuti.

www.sabcnews.com
Si tratta del sito della SABC, la televisione pubblica sudafricana. Oltre alle notizie più propriamente sudafricane, il sito ospita una sezione dedicata all'intero continente nella quale la sottosezione dedicata all'Africa meridionale è particolarmente ricca di notizie e approfondimenti.

www.afrik.com
Si presenta come «Il quotidiano dell'Africa». Infatti è un sito (in francese) strutturato come un quotidiano, con sezioni dedicate alla società, alla cultura, all'economia, allo sport. Anche in questo caso vanno segnalati i dossier. In particolare quelli sulla prostituzione delle donne africane in Europa, sul genocidio in Ruanda (di cui proprio nel 2004 si ricorda il decimo anniversario) e sull'acqua. Ai lettori è data anche la possibilità di confrontarsi sui problemi africani attraverso una chat (in francese) il cui link è sulla home page.

www.bbc.co.uk
È il sito della BBC, la televisione pubblica britannica. Consultarlo periodicamente è imprescindibile per chi si occupa di Africa. Al continente è dedicata una sezione (in inglese) con le principali notizie del giorno e molti approfondimenti. Per ogni Paese africano è stata poi redatta una scheda con i principali dati socio-economici e politici. Nell'ottica di un autentico servizio pubblico, il sito ospita anche bollettini in arabo, francese, hausa (lingua parlata in Nigeria e Niger), kinyaRwanda (Ruanda), kiRundi (Burundi), portoghese, somalo, swahili (Tanzania e Kenya).