In rete - maggio 2004

Allargamento dell'Unione Europea

Giovanni Ruggeri
Pubblicista

 

Una «nuova» Unione di 450 milioni di abitanti ripartiti in 25 Paesi membri. Una grande Unione, con confini che partono dal Circolo polare artico, costeggiano Bielorussia e Ucraina, e puntano ad arrivare - entro 3 anni, se tutto procede secondo le previsioni - fino al Mar Nero. Si presenta così il profilo geografico dell'Unione Europea (UE) «allargata» a 10 nuovi Paesi (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria) che dal 1° maggio di quest'anno sono entrati a farne parte, dopo un percorso scandito da negoziati e verificato su parametri definiti. L'evento, che pure risulta il più grande nel suo genere per dimensioni materiali e portata socio-culturale, non è tuttavia un unicum, essendo stato preceduto negli anni scorsi da analoghi passaggi ed essendo già in previsione prossimi appuntamenti similari (si parla, ad esempio, del 2007 come anno di ingresso di Romania e Bulgaria, e si lavora per coinvolgere la Turchia e l'intera area balcanica).
Il rilievo politico-culturale del presente allargamento della UE presenta diversi aspetti, a seconda degli ambiti di riferimento: primo tra tutti, quello relativo alla dialettica politico-economica tra i Paesi membri dell'Unione, nonché i più articolati e incisivi rapporti che un'Unione più grande e istituzionalmente più forte può instaurare nel concerto delle relazioni internazionali.
È in ogni caso evidente, anche sul piano di una semplice considerazione storica, il carattere epocale di questo evento: solo vent'anni fa, erano semplicemente inimmaginabili rapporti così stretti tra Paesi separati per decenni dal muro del totalitarismo. In effetti, sorta nel 1951 tra 6 Paesi come Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, quella che sarebbe poi diventata la CEE e in seguito la UE ha avuto nella caduta del muro di Berlino (1989) e nella conseguente riunificazione della Germania il maggior impulso verso l'integrazione dell'area centro-orientale.
La presente rassegna intende esemplificare tipologicamente alcune delle molte risorse disponibili in Internet in tema di «allargamento della UE», introducendo anche aspetti spesso scarsamente evidenziati eppure strettamente legati alla diversificata gamma di rapporti che favorisce l'ingresso dei 10 nuovi Paesi nella UE.

europa.eu.int/comm/enlargement/ index_it.html
È il sito istituzionale della UE - precisamente la sezione dedicata all'allargamento - con dati relativi ai nuovi Paesi membri, ai negoziati per l'accesso all'integrazione, quindi all'assistenza finanziaria, alle azioni strutturali a favore dell'allargamento nonché alle strategie della comunicazione. Questi contributi si incentrano soprattutto in un esame del processo di allargamento e offrono una panoramica ufficialmente qualificata dei Paesi, unitamente ad un aggiornamento degli eventi relativi ai vari passaggi istituzionali. Per una istruttiva retrospettiva storica sulle varie fasi del processo, si veda <www.europarl.eu.int/presenta tion/15plus/default_it.htm>, con dettagliate schede sui vari capitoli tematici.

www.euractiv.com
Dall'allargamento come evento istituzionale all'allargamento come spazio di processi sociali. Potremmo tradurre anche così lo spirito dei numerosi contributi proposti in questo sito, che spaziano in vari ambiti tematici: dall'ambiente alle telecomunicazioni, dalla sanità all'energia, ai trasporti, alla scuola, alla sicurezza, ecc. La sezione dedicata all'allargamento propone news e interviste con illustri esponenti politici, nella costante attenzione a cogliere aspetti e questioni particolari (ad esempio la situazione dell'energia in un determinato Paese, quella della scuola, dell'industria automobilistica, ecc.), oltre a tematiche di geopolitica.

www.osservatoriobalcani.org
Il processo di integrazione politica e socio-economica dell'Europa geografica non ha ancora interessato in modo sistematico, organico e con prospettive certe l'intera area balcanica (eccezion fatta per la Bulgaria) che, se da un lato è a tutt'oggi attraversata da tensioni complesse, dall'altro non potrà in alcun modo essere esclusa dall'orizzonte dell'integrazione. Questo eccellente sito dedica una specifica attenzione all'universo dei Balcani, senza certo trascurare aree già integrate o di prossima integrazione, ma riservando un accurato approfondimento a questioni di aree come Serbia, Montenegro, Kosovo, Albania, Bosnia, ecc. Un ricco data base anche con iniziative di cooperazione e studio completa, con il regolare invio di bollettini ben aggiornati, l'offerta del sito.

www.friendsofeurope.org
Il sito è espressione di un'omonima organizzazione non-profit che promuove dibattiti, studi e ricerche sulle prospettive politiche dell'Europa e sul processo dell'integrazione. In primo piano troviamo segnalazioni e approfondimenti su incontri, convegni, dibattiti in programma, relativamente a temi di prima grandezza, come ad esempio le prospettive di apertura alla Turchia, il rapporto dell'UE con i grandi Paesi confinanti (primo fra tutti l'Ucraina, quindi la Federazione Russa), i lavori per la Costituzione europea, ecc.

www.einnews.com/centraleurope
Numerosi aggiornamenti e lanci quotidiani d'agenzia sono il contenuto della sezione di questo sito dedicata all'Europa Centro-orientale. La selezione delle notizie si basa su criteri tematici legati prevalentemente al piano sociale, economico e politico, lasciando spazio anche ad altri ambiti solo quando siano rilevanti per la sfera socio-politica. Specifica sul tema dell'allargamento è invece un'apposita sezione del sito dell'Ansa <www.ansa.it/europa/allargamento/allargamento.shtml>, dove le notizie però sono assai meno numerose e si succedono sulla base di intervalli sovente molto lunghi.

www.informest.it
L'ingresso dei Paesi dell'ex blocco sovietico nel concerto di nuove relazioni internazionali ha significato, dal punto di vista economico, anche l'avvio di nuovi rapporti produttivi e di scambio, primo tra tutti il noto fenomeno della delocalizzazione da parte di numerose industrie italiane (soprattutto del Nord e Nord-Est) delle proprie attività produttive nei Paesi dell'Europa centro-orientale. Questo sito costituisce un esempio di portale per le imprese interessate a questa nuova formula industriale (ovviamente non priva di interrogativi circa la qualità etico-sociale di determinate prassi di delocalizzazione), con schede sui Paesi (anche extraeuropei) e notizie di economia internazionale. Da vedere, in tale ambito, anche il sito della Fondazione Nord Est <www.fondazionenordest.net>.

www.ceinet.org
È il sito del Central European Initiative, una struttura sorta alla fine degli anni '80 su iniziativa di alcuni Paesi europei per favorire la cooperazione nell'area centro-orientale. Tra i contenuti in prima evidenza, si segnalano studi su strategie, strumenti e strutture di cooperazione, con uno spazio-forum per il dibattito e un calendario di eventi.

www.turismoungherese.it
Dall'allargamento di vertice e delle istituzioni, all'allargamento di base e delle popolazioni. Tra i molteplici canali di scambio e comunicazione tra le culture della «nuova Europa», non sarà mai apprezzato abbastanza il ruolo positivo di un turismo intelligente e ben motivato. Esemplare di uno stile di promozione turistica, che è anche e anzitutto promozione delle culture e dell'incontro tra di loro, è il sito dell'Ufficio del Turismo ungherese in Italia, che presenta le varie regioni storiche dell'Ungheria e il ricco patrimonio storico, culturale e naturalistico di questo Paese. Ottimi il data base e l'archivio di testi e materiali fotografici.

www.bulgaria-italia.com
È forse, dal punto di viste tematico, il meno «canonico» dei siti che segnaliamo, e nondimeno di alta valenza simbolica. Espressione dell'associazione Italia-Bulgaria, il sito esemplifica uno stile di approccio tra culture e Paesi basato sul reciproco rispetto, apertura, conoscenza. Testimonia un'integrazione che parte dal basso, quanto mai importante per il buon esito di quella istituzionale.