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Un panorama profondamente diverso rispetto
all'ebraismo (cfr Aggiornamenti Sociali, 1 [2004] 74-76)
si presenta a chi voglia documentarsi sull'Islam in Italia ricorrendo
al web. Anzitutto il numero dei siti è più
limitato (anche se in crescita), gli argomenti sono di carattere più
spirituale, l'intento didattico e catechistico è più
evidente e vi predomina l'apologetica. I siti hanno tutti una
parte comune, più o meno estesa e approfondita, dedicata all'esposizione
dei principi fondamentali dell'Islam: il profeta, la dottrina,
il sacro Corano, i «pilastri» (cioè gli obblighi
fondamentali per ogni musulmano). Altri elementi comuni sono le pagine
dedicate agli orari della preghiera, alle feste, al ramadan,
al pellegrinaggio alla Mecca, alla condizione della donna nell'Islam,
ecc.
Nel complesso, i siti a disposizione di chi voglia farsi un'idea
dell'Islam in rete non rendono giustizia alla sua grande tradizione
culturale, filosofica e scientifica, limitandosi a un approccio soprattutto
propagandistico (a volte addirittura ingenuo o elementare), senza
riferimenti alla sua concreta collocazione all'interno della
società italiana. Quasi del tutto assenti sono argomenti come
il dialogo interreligioso, i rapporti con le altre grandi tradizioni
religiose, il legame con l'attualità quotidiana. Un'ultima
annotazione riguarda l'aspetto tecnico: spesso i siti funzionano
in maniera imperfetta, con pagine che non si aprono o non sono aggiornate,
link inesistenti, fotografie che non compaiono, il tutto
indice di un certo pionierismo ancora predominante, anche se va in
generale riconosciuto l'entusiasmo nel tentativo di testimoniare
la fede, la presenza e l'identità religiosa dei musulmani
in Italia.
www.islam-ucoii.it
Quello dell'UCOII - ONLUS (Unione delle Comunità
e Organizzazioni Islamiche in Italia) è il sito da cui partire
per un'esplorazione dell'Islam italiano in rete. Espressione
«storica» del primo tentativo di dare un'organizzazione
compiuta ai musulmani italiani, l'UCOII, fondata nel 1990, è
solo parzialmente riuscita nel suo intento, perché essi rimangono
quanto mai divisi e frammentati, come forse è inevitabile considerato
il fatto che la quasi totalità dei fedeli è composta
da immigrati provenienti da Paesi diversi. Tra gli scopi che essa
stessa dichiara vi sono «favorire il processo di diffusione
e approfondimento della cultura e della fede islamica, rafforzare
i rapporti tra le associazioni e le comunità, rappresentare
la comunità islamica nei confronti delle istituzioni, operare
per la stipula di un'intesa fra Repubblica italiana e Comunità
islamica (a tutt'oggi mai conclusa, N.d.A.), tutelare
i diritti dei musulmani italiani e residenti». Da molti ritenuta
«vicina» ai Fratelli Musulmani, il movimento radicale
fondato in Egitto da Hassan el-Banna nel 1929, l'UCOII offre
un sito sobrio e improntato alla praticità: una breve storia
dell'organizzazione, delle sue realizzazioni e della sua struttura,
un chiaro elenco dei responsabili, una parte ben più vasta
denominata «Le nostre basi» dedicata all'Islam,
al profeta Muhammad, alle domande e risposte sull'Islam. Seguono
una panoramica sulla storia e le caratteristiche dei musulmani presenti
in Italia.
www.islam.it
Il sito del Centro islamico di Milano e Lombardia si presenta con
una precisa identità, dovuta alla storia stessa del Centro,
che ha svolto e tuttora svolge un ruolo di primo piano nel panorama
dell'Islam italiano fin dalle sue origini nel 1977. Molto attivo,
frequentato da immigrati e animato da convertiti all'Islam,
il Centro è tra i pochi in Italia a poter vantare una sede
appositamente costruita (a Segrate, presso Milano) che comprende una
vera e propria moschea con minareto, una delle tre esistenti in Italia
(le altre sono quelle di Monte Antenne a Roma e di Catania). La documentazione
offerta in rete testimonia l'impegno del Centro nel far conoscere
l'Islam: elenchi di conferenze, incontri, seminari, iniziative
per le scuole, ecc. Una sezione è dedicata al battagliero periodico
Il Messaggero dell'Islam, che in varie occasioni ha
suscitato vivaci polemiche, tra cui quella nei confronti dell'allora
arcivescovo di Milano, card. Martini, dopo la pubblicazione del discorso
tenuto in occasione della festa di S. Ambrogio del 1990, dal titolo
Noi e l'Islam.
www.lega-musulmana.it
Il sito italiano (non aggiornato) della Lega Musulmana Mondiale rispecchia
gli obiettivi di una delle maggiori organizzazioni internazionali
islamiche, nota come Rabita («lega», «unione»).
Fondata nel 1962, la Lega - come si legge nel sito - intende
far conoscere gli insegnamenti dell'Islam; salvaguardare gli
interessi e le aspirazioni dei musulmani e risolvere i loro problemi
se sono in difficoltà; confutare le false accuse rivolte all'Islam
e respingere le correnti e i falsi dogmi con i quali i nemici dell'Islam
cercano di distruggere l'unità dei musulmani e indurli al dubbio
nella loro fede. Intende inoltre promuovere una presenza islamica
in Italia e in Europa basata sul Corano, sull'osservanza dei
precetti, sull'insegnamento e soprattutto sull'esempio
di una pacifica convivenza e fruttuosa collaborazione con l'intera
società italiana. Nel 1997 la Lega ha deciso di istituire in
Italia un'associazione autonoma, registrata come ente morale
senza fini di lucro.
Da segnalare la riproduzione di alcune eleganti edizioni del Corano
stampate in vari Paesi, compreso un antico manoscritto turco appartenuto
al Sultano Solimano il Magnifico, e la dettagliata guida (con carta
topografica dei luoghi) per chi si appresta al pellegrinaggio.
www.giovanimusulmani.it
Si discosta dall'immagine prevalente degli altri siti islamici
quello dell'Associazione Giovani Musulmani d'Italia (GMI),
che utilizza il metodo della chat per coinvolgere i giovani
e mantenere il contatto con loro, dando vita a vari forum
di discussione. La visita del sito, molto semplice nel suo aspetto
e senza pretese, può essere interessante proprio per questo
motivo: il tentativo di parlare con un linguaggio nuovo e diverso,
in sintonia con le esigenze delle giovani generazioni di musulmani
che sono in grado di utilizzare più facilmente la lingua italiana.
La lettura dei messaggi pubblicati on-line trasmette al visitatore
in modo immediato gli interrogativi, i gusti, le esperienze dei giovani,
con una libertà che conferisce vivacità a tutto il sito.
Non mancano aspetti più tradizionali, come il «1°
concorso del sacro Corano», che prevede lo studio a memoria
del testo e offre premi.
www.shia-islam.org
Questo sito rappresenta una particolarità, perché, a
differenza degli altri sopra illustrati, si richiama alla tradizione
religiosa islamica sciita ed è voce dell'Associazione
islamica Ahl al-Bayt («Gente della Casa»). Lo sciismo
rappresenta la minoranza più numerosa nel mondo musulmano;
la sua origine risale al conflitto scoppiato all'interno della
neonata comunità islamica sulla designazione del successore
del profeta. Gli sciiti ritengono che questi dovesse appartenere alla
famiglia del profeta e sostennero il «partito» (shia
significa appunto «partito») di Alì, genero del
profeta. Il sito propone la storia della nascita e dello sviluppo
del movimento sciita, i principi che lo distinguono dall'Islam
sunnita, oltre a una quantità di informazioni generali.
www.sufi.it
Il sito si propone di trasmettere il senso e il significato della
corrente mistica all'interno dell'Islam, il sufismo, e
della vita di una sua confraternita. Il termine sufismo deriva da
suf («lana») e si riferisce alla tunica di lana
grezza indossata dai primi seguaci di questa corrente. Da notare che
il sufismo conosce un notevole interesse da parte del pubblico occidentale,
in quanto si richiama a esperienze spirituali più facilmente
comprensibili nella prospettiva cristiana. Il sito presta particolare
attenzione all'arte islamica, con sezioni dedicate alla calligrafia
(nell'Islam è proibito l'uso delle immagini e la
calligrafia supplisce alle esigenze decorative) e all'architettura
(con foto di moschee e altri edifici e link a siti specializzati
in storia dell'arte). Sul sito è anche possibile ascoltare
alcuni esempi di dhikr («ricordo»), l'invocazione
a Dio che in ambito sufico assume forme particolari e costituisce
la cerimonia centrale del rituale. Sempre in ambito artistico, altre
sezioni sono dedicate alla letteratura e alla musica: anche in quest'ultimo
caso si possono ascoltare on-line alcuni brani per flauto
ney turco-ottomano.
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