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Il silenzio mediatico che circonda le problematiche di chi vive il
disagio psichico viene rotto solo quando persone affette da qualche
forma di malattia mentale salgono alla ribalta della cronaca perché
protagonisti di episodi violenti o in qualche modo curiosi. Ultimamente
ha suscitato un certo dibattito anche una proposta di riforma della
legge n. 180 del 1978 (altrimenti conosciuta come «legge Basaglia»),
proposta che la maggioranza ha presentato nel dicembre 2001 e poi
«congelato». Ma si tratta di una discussione rimasta per
lo più confinata nell'ambito degli addetti ai lavori.
A questo silenzio corrisponde invece, specularmente, una presenza
vivace e diffusa nella società civile di enti, associazioni
e istituzioni attivi a vario titolo in questo settore. Una presenza
che ha trovato nella rete Internet un importante strumento per accrescere
la propria visibilità. Presentiamo qui, in un modo che non
pretende di essere esaustivo, alcuni siti che ci paiono significativi.
Ci pare che anche solo questa generica rassegna renda l'idea
della complessità e della varietà di un mondo ancora
per molti aspetti sconosciuto quale è quello di coloro che,
a vario titolo, lavorano a contatto con il disagio psichico. Osserviamo
anche che, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non esistono
sezioni espressamente dedicate alla malattia mentale nei c.d. siti
istituzionali (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità).
www.unasam.it
L'UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute
Mentale) è un'associazione nata nel 1993, che si propone
come aggregazione di realtà e associazioni regionali e locali
con gli stessi fini nel campo della sofferenza psichica e con attività
locali proprie e autonome: la promozione della «psichiatria
di comunità» e la difesa della legge n. 180 sono i messaggi
principali che emergono dall'esplorazione del sito.
Caratterizzato da una grafica essenziale e da una struttura classica,
il sito è particolarmente ricco nella sezione «Documenti»,
mentre altre parti appaiono meno curate. Interessante, nella pagina
iniziale, una sorte di manifesto programmatico su «cosa vogliamo»
e «cosa non vogliamo più», a ribadire i principi-guida
dell'associazione.
www.consulta-salutementale.it
La Consulta Nazionale per la Salute Mentale è promossa da Funzione
Pubblica CGIL, Psichiatria Democratica, UNASAM, ARCI e Cittadinanza
Attiva, insieme a Caritas Italiana in qualità di invitato permanente.
Come si legge nella presentazione, essa «vuole rappresentare
una sede di confronto, elaborazione e promozione per chi opera per
l'affermazione dei diritti dei cittadini con sofferenza mentale,
e per la realizzazione nella comunità della loro emancipazione,
secondo i principi della legge n. 180». Il sito - anche
in questo caso graficamente molto sobrio - è impostato
con un'ottica informativa e offre una serie di servizi utili
sia agli operatori del settore, sia al visitatore meno preparato:
ad esempio una rassegna stampa piuttosto ampia, nonché la segnalazione
di appuntamenti ed eventi significativi.
www.arap.it
Rispetto alle due associazioni incontrate sinora, l'ARAP (Associazione
per la Riforma dell'Assistenza Psichiatrica) si distingue per
una lettura maggiormente critica della legge n. 180, in particolare
per quanto concerne la cura dei malati gravi non consenzienti. «Il
risultato della riforma psichiatrica è stato quello di ributtare
i malati nella strada o nelle famiglie. [...] In definitiva va
tutelato il diritto del paziente alla cura, il diritto all'assistenza
e all'incolumità della famiglia e il diritto alla sicurezza
dei cittadini».
Il sito è ricco di documentazione e riflessioni volte a sostenere
questa impostazione di fondo. La struttura è anche in questo
caso molto semplice, con le consuete sezioni «Chi siamo»,
«Cosa facciamo», «Link utili», ecc. Questo
fatto - già osservato per i siti precedenti - ci
pare segnali uno sfruttamento ancora limitato delle potenzialità
di Internet in questo settore, probabilmente anche a causa della scarsità
delle risorse umane ed economiche con cui queste associazioni si trovano
a dover operare.
www.psichiatria.it
Una interessante eccezione rispetto a quanto appena detto è
il sito ufficiale della Società Italiana di Psichiatria. Graficamente
accattivante e movimentato, il sito prevede anche un forum
sulla legge n. 180 (forum che peraltro
- al momento in cui scriviamo - risulta ancora privo di
interventi), una chat, la sezione per
la ricerca di argomenti all'interno del sito, una rassegna stampa
su temi inerenti al disagio psichico, numerosi articoli scientifici,
un calendario-eventi aggiornato e parecchio altro materiale.
Rispetto al dibattito in corso sulla legge n. 180, questo sito si
colloca in una posizione di difesa della legge e dei suoi principi
ispiratori, pur riconoscendo la necessità di una sua integrazione.
www.antipsichiatria.it
Su un fronte completamente diverso, come risulta evidente anche dall'indirizzo
Internet, si colloca il sito curato dal Comitato d'iniziativa
antipsichiatrica, nato nel giugno del 2002. Una grafica essenziale,
tutta giocata sull'uso del bianco e nero, svela in realtà
un sito ricco di informazioni e risorse. È possibile ad esempio
richiedere una consulenza on-line compilando
un apposito modulo e con la garanzia dell'anonimato; alcuni
dei libri segnalati possono essere scaricati direttamente dal sito,
gratuitamente, oppure essere ordinati via mail.
Va segnalato peraltro che in numerose parti del sito si registrano
problemi di link tra le varie pagine
web.
Un accento fortemente critico nei confronti dell'approccio tradizionale
al disagio psichico caratterizza tutti i contenuti del sito: «La
psichiatria - si legge nella parte denominata "Extraordinarie"
- ci ha chiamati "malati di mente" e ha chiamato
"allucinazioni" le nostre esperienze e visioni. Ci ha
distrutti e terrorizzati. Costretti ad abbandonare ogni cosa e a scegliere
fra il silenzio della normalità e i suoni infiniti della follia.
Senza scampo. Abbiamo provato di tutto, perché non provare
ad ascoltare?».
digilander.libero.it/MGPsi/
I dati internazionali indicano una significativa presenza di disturbi
psichici nella popolazione che quotidianamente si rivolge al proprio
medico di famiglia. In Italia si calcola che i pazienti con disturbi
psichici rappresentino il 25-35% del totale di coloro che si recano
negli ambulatori dei medici di base. Ciò deve indurre ad attivare
una collaborazione sempre più puntuale tra l'area della
medicina generale e quella specialistica psichiatrica. Scopo del sito
è promuovere questa maggiore integrazione, fornendo ad esempio
un'ampia documentazione sulla natura delle varie patologie:
dai disturbi d'ansia alla depressione, alla schizofrenia.
Osserviamo però che la maggior parte del materiale a cui si
rimanda è in lingua inglese e ciò costituisce indubbiamente
un limite.
www.opgaversa.it
Un sito originale - per i contenuti e per la realtà di
cui è espressione - è quello dell'Ospedale
psichiatrico giudiziario «Filippo Saporito», di Aversa
(CE). Come è noto, gli OPG rappresentano una realtà
alquanto complessa, poiché vi si incrociano le problematiche
legate alla malattia mentale e quelle tipiche della devianza criminale.
A maggior ragione, risulta importante l'opera di chi cerca di
non abbandonare a se stesse le persone inserite in queste strutture.
Il sito illustra le attività terapeutiche promosse dall'OPG,
di intesa con enti e associazioni operanti nel settore: psicoterapia
di gruppo, psicodramma, musicoterapia ed ergoterapia, laboratorio
di espressione con il colore, realizzazione della rivista La
storia di Nabuc. Accanto ad altre informazioni (tra cui gli
Atti dei vari convegni tenutisi nel corso degli anni), spicca la presentazione
del Museo, interno allo stesso istituto: si tratta del «primo
Museo Storico che in assoluto viene inaugurato in un Istituto Psichiatrico
Giudiziario ancora funzionante, con la sua storia e la sua attualità,
e che, come ogni museo che si rispetti, è indiscutibilmente
un luogo dell'Orrore e dell'Errore: è cioè
la rappresentazione del come si era (L'Orrore) in relazione
al come si è (l'Errore) e viceversa».
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