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No all'allarmismo, sì alla formazione. A volerla descrivere
con uno slogan asciutto ma efficace, si potrebbe interpretare in questi
termini la situazione del rapporto che oggi esiste tra il mondo dell'infanzia
e Internet. Richiamato a fasi ricorrenti da tristi vicende di cronaca
nera, il tema va molto al di là del penoso fenomeno della pedofilia
on line, comprendendo più ampiamente
l'uso che i bambini fanno di Internet e la necessità
di un loro accompagnamento pedagogico da parte degli adulti, genitori
in primis.
I dati parlano eloquentemente e sottolineano con la loro stessa consistenza
l'urgenza di un intervento pedagogico congiunto. Secondo due
autorevoli rapporti, curati rispettivamente dall'Unione Europea
e dal prestigioso istituto di ricerca internazionale Nielsen NetRatings,
quasi due milioni e mezzo di bambini italiani tra i 2 e i 13 anni
- cioè il 41% circa del totale di 7 milioni - dispongono
in casa di un computer collegato alla rete e, di questi, 1 milione
naviga abitualmente in Internet (55% maschi, 45% femmine).
Più in dettaglio, si collega alla rete il 20% dei bambini tra
i 2 e i 6 anni, il 39% dei piccoli tra i 7 e i 9 anni e il 62% dei
ragazzi tra i 10 e i 13 anni; l'orario durante il quale più
frequentemente i bambini navigano in Internet è la fascia compresa
tra le 18 e le 21.
Cosa cercano i piccoli nella rete? Secondo i risultati di uno studio
presentato nello scorso febbraio dal professor Tonino Cantelmi, presidente
dell'Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici,
il 50% dei bambini segue le imprese di questo o quell'eroe dei
cartoni animati, il 25% è interessato a siti di carattere naturalistico,
il 10% non manifesta preferenze specifiche e il 15% cerca amicizie.
La necessità di un accompagnamento pedagogico su questo delicato
tema è stata ormai recepita anche dalle istituzioni, tanto
che la Commissione parlamentare per l'infanzia ha preparato
- e si accinge a diffondere - un Vademecum
sull'uso consapevole dei mezzi di comunicazione, occasione
e strumento per un dialogo ben informato tra adulti e bambini su Internet
e gli altri mezzi di comunicazione.
Nel breve spazio di questa rassegna intendiamo esemplificare alcune
tipologie di siti legati al rapporto bambini rete, con la segnalazione
di alcuni tra quelli, molto numerosi, destinati all'infanzia
e di altri utili agli adulti che vogliono accompagnare i più
piccoli.
junior.virgilio.it
La diffusa frequentazione della rete da parte dei bambini è
comprovata dalla presenza di appositi portali a loro dedicati. È
il caso, ad esempio, della sezione per i piccoli del noto portale
generalista «Virgilio» (cui si affianca, tra gli altri,
«Tiscali» con il suo <junior.tiscali.it>),
che intende avviare alla navigazione i più piccoli verso siti
di contenuto prevalentemente ricreativo (come, ad esempio, giochi,
barzellette, favole, lavoretti, rime), ma anche didattico (scienze,
esperimenti, musica, animali, ecc.). Non manca naturalmente spazio
per la presentazione dei programmi TV per bambini.
www.simpaticoland.com
Emblematico nel suo genere, questo sito è un'interessante
declinazione per il mondo dell'infanzia di uno dei siti strumenti
più caratteristici di Internet, cioè i motori di ricerca.
Collegandosi a questo sito, il bambino può digitare nell'apposita
casella un argomento di suo interesse e ricevere, in risposta, l'elenco
delle pagine web dove tale argomento
viene trattato. La particolarità di motori di ricerca come
questo consiste nella previa selezione dei siti da parte dei gestori
del motore, attenti a escludere pagine dal contenuto inadatto ai bambini.
www.davide.it
I due siti sopra segnalati costituiscono ottimi punti di partenza
per la navigazione in Internet da parte dei più piccoli, ma
non possono escludere che il minore si colleghi a siti inadatti. Sul
piano tecnico sono stati approntati (ovviamente per essere usati dagli
adulti) diversi dispositivi che - a mo' di filtri di vario
genere - intendono ovviare a questo problema.
Uno di questi è costituito da «Davide», che si
potrebbe definire quasi un Internet provider
italiano per l'infanzia: quando infatti il computer viene collegato
a Internet attraverso un Pop di «Davide», automaticamente
viene impedita la visione di siti contenenti violenza, pornografia
e pedofilia. I siti filtrati sono più di tre milioni e l'accesso
al servizio è gratuito per i privati.
www.italia.gov.it/chihapauradellarete/filtri.html
Anche in questo sito è disponibile un filtro, realizzato dall'ICRA,
organizzazione internazionale non profit
finanziata per il progetto sui filtri dalla Commissione europea.
Il funzionamento si basa sul seguente principio: dopo essere stato
installato sul computer con il quale i ragazzi si collegheranno a
Internet, il filtro seleziona i siti accessibili alla navigazione
in base a criteri contenutistici precedentemente impostati dai genitori,
escludendo tutti quelli che non concordano con tali criteri.
Come tutti i sistemi di filtraggio, tuttavia, anche questo non è
in grado di garantire al 100% la sicurezza, poiché vi sono
siti che riescono a eludere il meccanismo di protezione.
www.silverstone.net
Il programma disponibile in questo sito funziona sulla base di un
diverso meccanismo tecnico. Si tratta, in sostanza, di uno spy
software, cioè di un programma che - come una
sorta di «scatola nera» del PC - registra tutte
le attività svolte dal computer, indicando l'indirizzo
di tutti i siti visitati, l'ora e il giorno del contatto. Sono
evidenti (ma anche problematiche) le implicazioni di carattere pedagogico
di tale dispositivo: l'adulto infatti, in questo caso, agirebbe
controllando di nascosto l'attività del ragazzo in Internet,
ed è molto dubbio che un tale atteggiamento - specie
se unico o prioritario - possa risultare pedagogicamente valido
ed efficace.
www.infanziaweb.it
Questo sito merita di essere segnalato, oltre che per l'interesse
dei suoi contenuti, per il valore esemplare dell'impegno che
ne è alla base. Si tratta, infatti, di un sito dedicato al
mondo dei bambini in età prescolare (e ai loro genitori) nato
dalla passione educativa di una insegnante della scuola dell'infanzia
di Collegno (TO). Mentre ai più piccoli sono destinate rubriche
di giochi, filastrocche e attività creative realizzate con
grande cura, i genitori trovano nel sito utili materiali di orientamento
pedagogico e spunti per ben organizzare il tempo libero e le attività
con i figli.
www.keycomm.it/parents
Diversa è la via seguita da questo sito, dove viene pubblicata
in lingua italiana la Guida a Internet per
genitori, realizzata nel 1997 dal Dipartimento dell'Educazione
statunitense. La scommessa verte in questo caso sul cuore dell'impresa
educativa, cioè sul dialogo e sull'accompagnamento dei
minori all'uso di Internet. Scritta con linguaggio chiaro e
semplice, e articolata in brevi paragrafi, la Guida spiega i passaggi
principali e propone le regole fondamentali per una frequentazione
critica della rete insieme ai propri figli.
www.agcom.it/cnu/relazioni/carta_minori_in_rete.htm
Cogliere le numerose opportunità offerte dalla rete e tutelare
i piccoli navigatori dalle molte insidie che nella rete stessa si
nascondono. Punta a questi due obiettivi di fondo la Carta
dei diritti dei bambini e dei ragazzi in rete, che il Consiglio
Nazionale degli Utenti ha chiesto di approntare all'Autorità
per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Si tratta di un documento di grande interesse, redatto con lucidità
e lungimiranza, che insiste soprattutto sulla necessità di
un adeguato intervento pedagogico da parte di famiglia, scuola, associazioni,
comunità di appartenenza, istituzioni statali. Sviluppo di
capacità critiche e formazione alla responsabilità nelle
scelte sono due dei punti sui quali la Carta maggiormente insiste.
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