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L'emergenza inquinamento atmosferico, che frequentemente si
ripresenta nelle principali aree urbane italiane, ci induce a riflettere
su alcuni tratti caratteristici, e quanto mai prevedibili, di tale
congiuntura. Infatti è da tempo noto che tre quarti dell'inquinamento
dell'aria sono dovuti al sistema dei trasporti, eccessivamente
sbilanciato verso la modalità stradale rispetto a quella su
rotaia (in Europa il trasporto su gomma rappresenta quasi l'80%
per il comparto passeggeri, a fronte di un trasporto ferroviario fermo
al 6%; in Italia il trasporto passeggeri su strada supera il 92%).
Negli ultimi anni abbiamo assistito al modificarsi delle sostanze
che inquinano le nostre città, con una drastica riduzione delle
concentrazioni atmosferiche di biossido di carbonio e di azoto, a
fronte di un aumento delle polveri sottili.
Va ricordato che il modello di trasporto «auto-dipendente»
non condiziona solo l'aria che respiriamo, ma incide sull'inquinamento
acustico, sulla congestione da traffico (limitando drasticamente la
rapidità del mezzo usato), sul numero di vite umane perse negli
incidenti stradali, sull'occupazione di spazio urbano da parte
delle infrastrutture connesse al traffico stradale. Ci troviamo di
fronte a un sistema di trasporti sempre meno sostenibile: da un lato
si pretende sempre più mobilità, considerandola come
un diritto acquisito, dall'altro si fanno i conti con costi
e svantaggi legati al trasporto stradale e individuale (traffico,
insicurezza stradale, inquinamento atmosferico e acustico, ecc.).
Così, un sistema di mobilità di questo tipo non solo
è poco efficiente, ma anche estremamente costoso dal punto
di vista ambientale, sociale ed economico.
Chiunque nel web affronti la questione della mobilità sostenibile,
sia esso azienda, ente locale o associazione, utilizza una comune
prospettiva: promuovere una cultura volta a incentivare forme alternative
al trasporto privato (trasporto pubblico, uso collettivo dell'auto,
noleggio, ecc.) che possano rispondere in modo sempre più adeguato
alla domanda di mobilità dei cittadini, separando l'uso
dalla proprietà del bene automobile.
L'attenzione che Internet riserva al tema della mobilità
sostenibile ruota attorno agli strumenti normativi a disposizione
delle aziende e delle pubbliche amministrazioni. Infatti, con il decreto
interministeriale del 27 marzo 1998 sulle aree urbane, le imprese
e gli enti pubblici con più di 300 dipendenti (o complessivamente
800 distribuiti in più sedi), localizzati in Comuni compresi
in zone a rischio di inquinamento atmosferico, individuano un responsabile
della mobilità aziendale (il mobility manager), al fine di
redigere il piano di spostamento casa-lavoro per i loro dipendenti.
www.minambiente.it
All'interno del sito del Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio, si trova un servizio dedicato esclusivamente
alla mobilità sostenibile. In esso è possibile trovare
i programmi ministeriali (dal mobility management
alle domeniche ecologiche, dal car sharing
al taxi collettivo), alcune informazioni utili a carattere divulgativo
sull'incidenza del traffico sull'ambiente e sulla salute,
le attività di ricerca poste in essere per disincentivare il
trasporto privato a vantaggio di quello collettivo, nonché
i testi dei bandi e dei decreti ministeriali. Il settore dedicato
alle novità non è attivo, mentre quello degli eventi
è aggiornato alla primavera del 2002; è proprio il fatto
che non siano stati effettuati aggiornamenti dopo il mese di giugno
del 2002 a rappresentare il maggiore limite dell'unico portale
istituzionale dedicato alla mobilità sostenibile (peraltro
di dimensioni grafico-contenutistiche modeste).
www.mobilitymanagement.be
Il sito, attivo dal 1999 grazie al Programma dell'Unione Europea
per un uso intelligente dell'energia (SAVE), è curato
da un consorzio di specialisti europei nel campo dei piani per la
mobilità. Disponibile anche in lingua italiana, si pone l'obiettivo
di fornire una guida interattiva (Toolbox)
per aiutare le aziende a sviluppare i propri piani di mobilità
e a promuovere con successo l'uso del trasporto pubblico, del
trasporto collettivo, del car pooling
(uso collettivo dell'auto), della bicicletta e dello spostamento
a piedi sul tragitto casa-lavoro. In questa direzione, ampio spazio
è dedicato alle possibili soluzioni per le aziende, con un
catalogo rapido e un supporto di sistema decisionale in grado di affiancare
le ditte nel percorso di stesura del piano per la mobilità.
Dalla grafica piacevole e dai contenuti tecnico-operativi, questo
portale offre inoltre la preziosa possibilità di conoscere
gli esempi significativi di aziende europee all'avanguardia
sul tema.
www.cittamobile.it
Cittamobile è il sito dell'Associazione delle Città
italiane per la mobilità sostenibile e lo sviluppo dei trasporti:
ONLUS formalmente costituita fra i 14 Comuni capoluogo delle aree
metropolitane, con l'obiettivo di rappresentare un interlocutore
per il Governo e il Parlamento (in particolare i ministeri dell'Ambiente
e quello dei Trasporti) e di dare nuovo impulso alle politiche di
governo della mobilità. A tale scopo, il portale approfondisce
tutte le principali tematiche connesse con la mobilità, dall'inquinamento
atmosferico alla sicurezza stradale, dedicando un ampio spazio allo
scambio di migliori prestazioni tra le amministrazioni locali. Da
segnalare la presenza di una sezione riservata alle due ruote (moto
e ciclomotori). Può essere definito un sito semplice, efficace
e funzionale, particolarmente attento ai rapporti delle amministrazioni
locali con le Regioni, il Governo e l'Unione Europea.
www.clickmobility.it
Clickmobility.it è il portale italiano della Mobilità
e del Trasporto Passeggeri (una società di consulenza dedicata
al settore della mobilità), un portale verticale di tipo «business-to-business»,
finalizzato a fornire informazioni, prodotti e servizi specialistici
ai principali operatori di questo settore. Il sito si propone quindi
come un punto di incontro per la promozione e la valorizzazione della
mobilità sostenibile, la crescita della competitività
del sistema, l'innovazione dei processi e delle relazioni tra
gli operatori. L'elevata quantità di informazioni disponibili
(dalla normativa, alle consulenze professionali on-line,
alla fiera on-line delle principali
aziende del settore) penalizza l'agilità del sito, non
consentendo un'immediata individuazione delle sue potenzialità.
www.euromobility.org
«Contribuire a creare e diffondere la cultura della mobilità
nel Paese stimolando negli individui e nelle organizzazioni comportamenti
sempre più orientati all'adozione di soluzioni eco-compatibili
per una migliore qualità della vita». Sono queste le
parole di presentazione del portale dell'Associazione dei mobility
manager. Euromobility è un sito molto agile ed essenziale
sia nella forma che nei contenuti; si pone al servizio della Pubblica
Amministrazione e del mondo dell'impresa, attraverso l'offerta
di convegni, seminari e corsi di formazione. Degno di evidenza è
il notiziario Euromobility journal,
a sostegno della diffusione di una cultura per la sostenibilità
della mobilità urbana.
www.icscarsharing.it
Il portale italiano sul car sharing
(l'utilizzo di un automobile pagando un corrispettivo in proporzione
alla percorrenza e al tempo di impiego del mezzo) è curato
da Iniziativa Car Sharing, la struttura
di coordinamento delle realtà locali del car
sharing, promossa e sostenuta dal Ministero dell'Ambiente.
Riunisce i maggiori Enti locali italiani interessati al decollo del
car sharing sul proprio territorio e
coordina le singole esperienze attraverso un progetto unitario nazionale.
Per tale ragione, il sito riserva grande spazio all'offerta
di sistemi informatici di gestione e ai servizi di assistenza tecnica
e legale, con un intento più ampio: separare l'utilizzo
dalla proprietà del bene automobile.
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