In rete - aprile 2003

Mobilità sostenibile sul web

Chiara Tintori
Dottore di ricerca in Scienza Politica;
assegnista di ricerca nell'Università di Bologna

 

L'emergenza inquinamento atmosferico, che frequentemente si ripresenta nelle principali aree urbane italiane, ci induce a riflettere su alcuni tratti caratteristici, e quanto mai prevedibili, di tale congiuntura. Infatti è da tempo noto che tre quarti dell'inquinamento dell'aria sono dovuti al sistema dei trasporti, eccessivamente sbilanciato verso la modalità stradale rispetto a quella su rotaia (in Europa il trasporto su gomma rappresenta quasi l'80% per il comparto passeggeri, a fronte di un trasporto ferroviario fermo al 6%; in Italia il trasporto passeggeri su strada supera il 92%). Negli ultimi anni abbiamo assistito al modificarsi delle sostanze che inquinano le nostre città, con una drastica riduzione delle concentrazioni atmosferiche di biossido di carbonio e di azoto, a fronte di un aumento delle polveri sottili.
Va ricordato che il modello di trasporto «auto-dipendente» non condiziona solo l'aria che respiriamo, ma incide sull'inquinamento acustico, sulla congestione da traffico (limitando drasticamente la rapidità del mezzo usato), sul numero di vite umane perse negli incidenti stradali, sull'occupazione di spazio urbano da parte delle infrastrutture connesse al traffico stradale. Ci troviamo di fronte a un sistema di trasporti sempre meno sostenibile: da un lato si pretende sempre più mobilità, considerandola come un diritto acquisito, dall'altro si fanno i conti con costi e svantaggi legati al trasporto stradale e individuale (traffico, insicurezza stradale, inquinamento atmosferico e acustico, ecc.). Così, un sistema di mobilità di questo tipo non solo è poco efficiente, ma anche estremamente costoso dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
Chiunque nel web affronti la questione della mobilità sostenibile, sia esso azienda, ente locale o associazione, utilizza una comune prospettiva: promuovere una cultura volta a incentivare forme alternative al trasporto privato (trasporto pubblico, uso collettivo dell'auto, noleggio, ecc.) che possano rispondere in modo sempre più adeguato alla domanda di mobilità dei cittadini, separando l'uso dalla proprietà del bene automobile.
L'attenzione che Internet riserva al tema della mobilità sostenibile ruota attorno agli strumenti normativi a disposizione delle aziende e delle pubbliche amministrazioni. Infatti, con il decreto interministeriale del 27 marzo 1998 sulle aree urbane, le imprese e gli enti pubblici con più di 300 dipendenti (o complessivamente 800 distribuiti in più sedi), localizzati in Comuni compresi in zone a rischio di inquinamento atmosferico, individuano un responsabile della mobilità aziendale (il mobility manager), al fine di redigere il piano di spostamento casa-lavoro per i loro dipendenti.

www.minambiente.it
All'interno del sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, si trova un servizio dedicato esclusivamente alla mobilità sostenibile. In esso è possibile trovare i programmi ministeriali (dal mobility management alle domeniche ecologiche, dal car sharing al taxi collettivo), alcune informazioni utili a carattere divulgativo sull'incidenza del traffico sull'ambiente e sulla salute, le attività di ricerca poste in essere per disincentivare il trasporto privato a vantaggio di quello collettivo, nonché i testi dei bandi e dei decreti ministeriali. Il settore dedicato alle novità non è attivo, mentre quello degli eventi è aggiornato alla primavera del 2002; è proprio il fatto che non siano stati effettuati aggiornamenti dopo il mese di giugno del 2002 a rappresentare il maggiore limite dell'unico portale istituzionale dedicato alla mobilità sostenibile (peraltro di dimensioni grafico-contenutistiche modeste).

www.mobilitymanagement.be
Il sito, attivo dal 1999 grazie al Programma dell'Unione Europea per un uso intelligente dell'energia (SAVE), è curato da un consorzio di specialisti europei nel campo dei piani per la mobilità. Disponibile anche in lingua italiana, si pone l'obiettivo di fornire una guida interattiva (Toolbox) per aiutare le aziende a sviluppare i propri piani di mobilità e a promuovere con successo l'uso del trasporto pubblico, del trasporto collettivo, del car pooling (uso collettivo dell'auto), della bicicletta e dello spostamento a piedi sul tragitto casa-lavoro. In questa direzione, ampio spazio è dedicato alle possibili soluzioni per le aziende, con un catalogo rapido e un supporto di sistema decisionale in grado di affiancare le ditte nel percorso di stesura del piano per la mobilità. Dalla grafica piacevole e dai contenuti tecnico-operativi, questo portale offre inoltre la preziosa possibilità di conoscere gli esempi significativi di aziende europee all'avanguardia sul tema.

www.cittamobile.it
Cittamobile è il sito dell'Associazione delle Città italiane per la mobilità sostenibile e lo sviluppo dei trasporti: ONLUS formalmente costituita fra i 14 Comuni capoluogo delle aree metropolitane, con l'obiettivo di rappresentare un interlocutore per il Governo e il Parlamento (in particolare i ministeri dell'Ambiente e quello dei Trasporti) e di dare nuovo impulso alle politiche di governo della mobilità. A tale scopo, il portale approfondisce tutte le principali tematiche connesse con la mobilità, dall'inquinamento atmosferico alla sicurezza stradale, dedicando un ampio spazio allo scambio di migliori prestazioni tra le amministrazioni locali. Da segnalare la presenza di una sezione riservata alle due ruote (moto e ciclomotori). Può essere definito un sito semplice, efficace e funzionale, particolarmente attento ai rapporti delle amministrazioni locali con le Regioni, il Governo e l'Unione Europea.

www.clickmobility.it
Clickmobility.it è il portale italiano della Mobilità e del Trasporto Passeggeri (una società di consulenza dedicata al settore della mobilità), un portale verticale di tipo «business-to-business», finalizzato a fornire informazioni, prodotti e servizi specialistici ai principali operatori di questo settore. Il sito si propone quindi come un punto di incontro per la promozione e la valorizzazione della mobilità sostenibile, la crescita della competitività del sistema, l'innovazione dei processi e delle relazioni tra gli operatori. L'elevata quantità di informazioni disponibili (dalla normativa, alle consulenze professionali on-line, alla fiera on-line delle principali aziende del settore) penalizza l'agilità del sito, non consentendo un'immediata individuazione delle sue potenzialità.

www.euromobility.org
«Contribuire a creare e diffondere la cultura della mobilità nel Paese stimolando negli individui e nelle organizzazioni comportamenti sempre più orientati all'adozione di soluzioni eco-compatibili per una migliore qualità della vita». Sono queste le parole di presentazione del portale dell'Associazione dei mobility manager. Euromobility è un sito molto agile ed essenziale sia nella forma che nei contenuti; si pone al servizio della Pubblica Amministrazione e del mondo dell'impresa, attraverso l'offerta di convegni, seminari e corsi di formazione. Degno di evidenza è il notiziario Euromobility journal, a sostegno della diffusione di una cultura per la sostenibilità della mobilità urbana.

www.icscarsharing.it
Il portale italiano sul car sharing (l'utilizzo di un automobile pagando un corrispettivo in proporzione alla percorrenza e al tempo di impiego del mezzo) è curato da Iniziativa Car Sharing, la struttura di coordinamento delle realtà locali del car sharing, promossa e sostenuta dal Ministero dell'Ambiente.
Riunisce i maggiori Enti locali italiani interessati al decollo del car sharing sul proprio territorio e coordina le singole esperienze attraverso un progetto unitario nazionale. Per tale ragione, il sito riserva grande spazio all'offerta di sistemi informatici di gestione e ai servizi di assistenza tecnica e legale, con un intento più ampio: separare l'utilizzo dalla proprietà del bene automobile.