In rete - dicembre 2002

Internet e disabilità

Nicola Rabbi
Caporedattore del quotidiano di
Informazione sociale «Bandiera Gialla»
<www.bandieragialla.it>

 

Il web rappresenta per i disabili una grande potenzialità, attraverso cui informarsi e avere opportunità impensabili fino a dieci anni fa; lo stesso discorso vale per i familiari e gli operatori sociali che, grazie alla rete, possono condividere esperienze e proporre idee.

Ma è anche vero che possono esistere delle barriere al pieno utilizzo delle nuove tecnologie. Se con «usabilità» si indica in modo generico la facilità di navigazione di un sito, il termine «accessibilità» si riferisce al superamento delle difficoltà che una persona con deficit può incontrare nell'uso di Internet. È chiaro che un cieco, pur dotato di un sintetizzatore vocale che gli legge la pagina web, di fronte a delle immagini sperimenterà difficoltà interpretative, così come un non udente si troverà a disagio di fronte a contenuti audio, sempre più frequenti sul web. Ma molti ignorano che una delle barriere più comuni è rappresentata dalla difficoltà di orientarsi in un sito e di comprendere i contenuti veicolati da Internet, indecifrabili da parte di persone che hanno un deficit cognitivo, ma anche per gli anziani o per gli immigrati che non conoscono bene la nostra lingua. Tutte queste difficoltà naturalmente possono essere superate se, dietro la costruzione di un sito, c'è una buona progettazione che tiene conto di tutte queste variabili.

Come per ogni altro tema, oramai su Internet si trova molto materiale riguardante la disabilità: si possono infatti facilmente elencare centinaia di siti. Il problema è quello di saper scegliere, nella massa di informazioni che la rete offre, quelle che valgono veramente. In questo caso i motori di ricerca possono servire, ma solo in parte e all'inizio, perché spetta al senso critico del navigatore/lettore capire se un sito contiene informazioni attendibili, se queste vengono aggiornate, se è facile orientarsi (sono questi i tre criteri essenziali su cui valutare la qualità di un sito).

Fare un elenco dei siti migliori non è una cosa facile, perché - non solo per l'handicap - la situazione cambia molto rapidamente. Nascono siti nuovi, altri vengono chiusi o cambiano indirizzo; progetti nati bene dopo un po' si esauriscono, mentre alcuni nati in sordina mostrano un'improvvisa vitalità. La stragrande maggioranza dei siti dedicati all'handicap - più o meno creativi e nella maggior parte dei casi raramente aggiornati - è espressione di singole associazioni oppure si tratta di pagine personali. La tendenza recente ha visto la nascita di portali, frutto di un cospicuo investimento, che per loro natura si occupano di tutto e offrono anche alcuni servizi, come sportelli di consulenza o bollettini informativi periodici inviati gratuitamente agli iscritti per posta elettronica. Anche i portali «normali» - è il caso di Supereva <www.supereva.it> - offrono canali dedicati alla disabilità. Esistono poi siti che per vocazione si occupano di un solo argomento (lo sport, il turismo sociale, il lavoro, ecc.). Suggeriremo alcuni siti che in questo momento appaiono particolarmente vitali, rimandando per gli altri ai numerosi link che ciascuno di questi offre e consapevoli del fatto che tra un anno queste indicazioni saranno forse obsolete. Così va il web.

www.superabile.it

Superabile, il portale Inail per il mondo della disabilità, è un'esperienza abbastanza recente; è dotato di una redazione molto attiva che aggiorna il sito varie volte al giorno con notizie per lo più pescate dalla rete.

La grafica e l'organizzazione testuale della home page non aiutano molto ad orientarsi; per fortuna il collegamento «Mappa», posto in alto a destra, conduce a una chiara descrizione della struttura piuttosto complessa del sito. È diviso in sei sezioni («news», «barriere architettoniche», «legislazione», «tempo libero», «sport», «community»), ciascuna a sua volta articolata in sottosezioni. Interessante la sezione «community», termine che designa l'area più interattiva con l'utente, che attraverso questa pagina può chattare e partecipare a forum tematici. Il sito ha un buon numero di accessi quotidiani, ma, come tutti i portali, corre il rischio di essere dispersivo e a volte superficiale.

www.disabili.com

Si tratta di un altro portale, il cui accento è posto sulla persona disabile, da cui il tono un po' «militante» di tutto il sito. È molto evidente l'invito alla partecipazione, attraverso la predisposizione di chat e di vari forum; le aree di interesse sono molteplici: problemi affettivi, mobilità, esperienze personali, famiglia, lavoro, salute, ecc.

Anche in questo caso l'organizzazione del sito, cioè il modo in cui le varie risorse sono strutturate, non aiuta il lettore, che imparerà a muoversi al suo interno probabilmente dopo aver speso molto tempo e pazienza. Da notare la presenza di molti banner pubblicitari.

www.handylex.org

Sito specializzato, ormai «storico», Handylex, le leggi a portata di mano, offre un solo tipo di informazioni, quelle legislative, che vengono puntualmente aggiornate, commentate e rese accessibili da una buona organizzazione grafica.

www.accaparlante.it

Il sito del Centro Documentazione Handicap di Bologna offre, in modo chiaro e conciso, alcuni database riguardanti le riviste sul sociale, i centri di documentazione e soprattutto l'archivio della rivista HP-Accaparlante, che raccoglie oltre 600 testi suddivisi per varie tematiche. Sul sito, aggiornato raramente, è anche reperibile il testo integrale del libro L'handicap in rete, una pubblicazione che, seppur datata (è stata scritta nel 1998), offre un quadro ancora interessante della tematica disabilità e Internet.

www.handicapincifre.it

Si tratta di un sito istituzionale, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato dall'istat all'interno del progetto «Sistema Informativo sull'Handicap».

Presenta dati sulle persone disabili in Italia e su aspetti della disabilità, tratti e/o elaborati sulla base delle fonti informative disponibili: rilevazioni e indagini istat, archivi o sistemi informativi di Ministeri e Enti Pubblici. L'obiettivo è diffondere dati costantemente aggiornati, ampliando periodicamente i contenuti relativi alla disabilità.

Oltre alla presentazione di dati sintetici organizzati per tematiche, il sito offre alcuni approfondimenti, un elenco ragionato delle fonti dei dati in tema di handicap e un glossario comprendente quasi 200 termini tecnici.

Newsgroup e mailing list

Nonostante molti siti si siano dotati di una sezione «community», le rete offre altri strumenti di interazione che non necessariamente passano sul web: mailing list, newsgroup e altre applicazioni che permettono tutte queste cose assieme ed anche altro.

Le mailing list sono gruppi ristretti di discussione che viaggiano su posta elettronica, per partecipare ai quali è necessario iscriversi; i newsgroup invece sono bacheche elettroniche pubbliche, utilizzate tramite software specifici. Se è vero che molti di questi strumenti sono visibili anche sul web, queste possibilità comunicative funzionano molto bene - forse meglio - anche al di fuori. In questi spazi, forse meno visibili, molte persone, disabili e non, si «incontrano» per «parlare». Sono spazi collaudati dove i partecipanti hanno spesso una certa esperienza nell'uso della telematica e il livello medio di discussione è buono.

In tema di handicap, funziona attualmente in Italia il newsgroup it.sociale.handicap <http://mailgate.supereva.it/ it/it.sociale.handicap>).
Tra le mailing list, ne ricordiamo due abbastanza attive: Sociale, del sito Educazione&Scuola
(per iscriversi andare all'indirizzo: <www.edscuola.com/mailing.html>), e Dw Handicap, moderata da Riccardo Celletti e Elena Duccillo e dedicata alle problematiche dell'handicap: dall'assimilazione all'integrazione; dalla famiglia, alla scuola, alla società, alla transizione tra scuola e mondo del lavoro
(per iscriversi andare a <http://groups.yahoo. com/group/dwhan dicap>).