In rete - settembre-ottobre 2002

Diritti umani sul web

Francesco Occhetta S.I.
«Aggiornamenti Sociali»

 

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti». Con queste parole inizia il primo dei 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata all'unanimità dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. La Dichiarazione, principale fonte dei diritti umani, sancisce i diritti civili, politici, economici, sociali e culturali di tutte le persone, indipendentemente dall'appartenenza etnica, politica, religiosa o dal genere sessuale.

Sono diritti umani, ad esempio, il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza individuale, la presunzione di innocenza fino a prova contraria, la garanzia di un trattamento uguale per tutti dinanzi alla legge, lo svolgimento di processi imparziali e pubblici, il non essere fatto schiavo o sottoposto a torture o a punizioni crudeli, arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato. Tutti poi hanno diritto a lavorare, a ricevere un'istruzione, ad avere una nazionalità, a prendere parte al governo del proprio Paese, a costituire o ad aderire a un sindacato o a un partito e a richiedere asilo in caso di persecuzione.

Ovunque nel mondo i diritti umani dovrebbero garantire la tutela della dignità di ogni persona. Tuttavia, come è stato recentemente affermato (cfr Bernal S., «Universalità dei diritti umani?», in Aggiornamenti Sociali, 3 [2002] 196-208), la sistematica violazione dei diritti umani pone in questione sia la loro effettiva universalità sia il loro fondamento: la dignità della persona.

A vari titoli, molti siti websi occupano di questo tema. Tuttavia ci limiteremo a segnalare quelli che, oltre a contenere le fonti (Dichiarazioni, Protocolli, Accordi, Patti Internazionali), diffondono una cultura dei diritti umani basata sulla formazione e sulla loro pacifica promozione.

www.onuitalia.it

La sezione dedicata ai diritti umani del sito italiano dell'onu, oltre ad essere graficamente ben costruita, fornisce la più affidabile e completa banca dati sull'argomento. Vi si possono trovare Dichiarazioni, Protocolli, Convenzioni e Trattati sui singoli capitoli dei diritti umani, come, per esempio: infanzia, discriminazione razziale, donne e rifugiati.

Le sette sezioni di cui si compone la pagina contengono anche i principali discorsi in tema di diritti umani del Segretario generale Kofi Annan e dell'Alto Commissario per i Diritti Umani Mary Robinson. La sezione sul rispetto dei diritti dell'uomo riporta le denunce della loro violazione, come nel caso della Sierra Leone o del Kosovo.

In particolare segnaliamo il sito <www.unhchr.ch> dell'unhchr («Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani»), creato nel 1993 dall'Assemblea Generale e con sede a Ginevra. Questa pagina, consultabile in inglese, francese e spagnolo, nella sezione «Documents» contiene risoluzioni dell'Assemblea Generale dell'onu, decisioni e osservazioni del Comitato per i diritti umani su situazioni e istituzioni nazionali.

Sempre in questo sito è possibile consultare i testi delle dichiarazioni delle ultime riunioni regionali e internazionali delle istituzioni nazionali per i diritti umani (sezione «Issues»; voce National Human Rights Institutions).

La consultazione del materiale è favorita dall'ordine e da una buona navigabilità.

www.uniurb.it/Dirumani/home.htm

Sulla rete in italiano è possibile accedere a due fornitissimi siti webcostruiti da due istituti universitari. Il primo è quello dell'«Istituto di relazione e comparazione degli ordinamenti» dell'Università di Urbino, che ha organizzato un sito graficamente molto semplice ma ricco di fonti e di contenuti.

Tra le quattro sezioni, caratterizzate da colori diversi, segnaliamo quella intitolata «Risorse», in cui è possibile trovare riviste giuridiche specialistiche on-line, pagine dei centri specializzati nella promozione dei diritti umani e un'indagine sui diritti dell'uomo in vari Paesi. La home-page contiene una sezione sui casi e le sentenze più importanti della Corte europea dei diritti dell'uomo e della Corte internazionale americana dei diritti dell'uomo. Inoltre si può trovare il formulario per il ricorso individuale alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

La chiarezza didattica e la precisa sistemazione del materiale fanno di questo sito un prezioso strumento di studio e di ricerca scientifica.

www.cepadu.unipd.it

Il secondo sito è quello del «Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli», nato nel 1982 su iniziativa della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova, attualmente diretto dai professori Antonio Papisca e Marco Mascia. Il sito presenta sette sezioni principali e numerose sezioni secondarie legate a iniziative specifiche. In particolare la sezione «Temi dell'archivio» contiene i testi poco noti della Carta africana e della Carta araba dei diritti dell'uomo. La parte contenente la produzione legislativa dell'ue viene costantemente aggiornata.

Nelle sezioni «Data base» e «Pubblicazioni» è possibile conoscere i programmi del master europeo e dei corsi di perfezionamento post lauream sui diritti umani organizzati dal Centro di ricerca.

Il materiale è di supporto anche per gli iscritti al nuovo e pionieristico corso di laurea in Diritti umani. Il sito ha una buona navigabilità e una discreta grafica e rappresenta un prezioso strumento di aggiornamento e di formazione.

www.hri.ca

Fra i siti delle Organizzazioni Non Governative (ong) attive a vari livelli nel campo dei diritti umani, quello di hri (Human Rights Internet), in inglese, si caratterizza come una sorta di «bussola» per quanti operano nel settore, i quali trovano in questo sito uno spazio per incontrarsi e scambiarsi informazioni sul loro lavoro. La parte «Site map» mostra l'imponente organizzazione del sito. La navigabilità è buona e l'aspetto grafico, che si avvale di numerose foto, è ben progettato. Il sito di hri è tra i più completi dell'intera rete in materia di diritti umani. Soltanto quelli di Human Rights Watch, <www.hrw.org>, e di Derechos, <www.derechos.org>, possono essergli comparati.

www.coe.int

In questo portale è possibile trovare tutte le fonti normative e i principali documenti del Consiglio d'Europa sulle istituzioni nazionali per i diritti umani. Nell'ambito del Consiglio d'Europa sono attivi infatti vari organi che si occupano di diritti umani, come per esempio il Commissariato del Consiglio d'Europa per i diritti umani <www.commissioner.coe.int> e la Corte europea dei diritti umani <www.echr.coe.int>.

www.amnesty.it

La pagina italiana di Amnesty International, ong premiata con il Nobel per la pace nel 1977, è una fonte preziosa per la promozione e la difesa dei diritti. Il sito documenta in modo particolare i casi di violazione dei diritti umani.

La parte destra della home-page è dedicata all'attualità: si possono trovare, ad esempio, la campagna in corso contro la pena di morte in Giappone e il bilancio dello scorso anno sul monitoraggio dei diritti umani in 152 Paesi. Tramite la sezione della home-page intitolata «Perché ai», si può accedere al capitolo «In difesa dei diritti umani», fornitissimo di testimonianze. Il sito è ben costruito, la navigabilità e i contenuti sono molto buoni, ma l'organizzazione del materiale potrebbe essere resa meglio fruibile.

www.hrea.org/erc

Il sito internazionale di Human Rights Education Associates (hrea) fornisce materiale gratuito per corsi di formazione per operatori dei diritti umani e costituisce un punto di riferimento per molti altri siti sui quali compare come link. Si compone di quattro sezioni: «library», «forums», «data base» e «links». Particolarmente curata è la sezione «library» («biblioteca») che contiene più di 1.000 volumi, molti dei quali consultabili. La documentazione è esclusivamente in inglese.

www.sjsocial.org/PRODH

È l'esempio di un sito di base che monitorizza i casi di violazione. Dà voce al duro lavoro svolto dal Centro Miguel Agustín Pro, fondato nel 1988 dalla Compagnia di Gesù in Messico. Il sito ricorda anche un avvocato del Centro, Digna Ochoa, uccisa a causa del suo impegno per la giustizia.