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In rete - giugno 2002 | |
| Risorse dei centri studi sociali su Internet | |
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Massimo Massaro | |
| Molti centri di ricerca e di studio italiani sulle scienze sociali hanno un proprio sito Internet. Meno numerosi sono gli enti che offrono ai «navigatori» sistemi di ricerca e di indicizzazione di monografie, riviste e documenti. È lecito, allora, chiedersi quali siano le opportunità offerte dalle nuove tecnologie in termini di maggiore fruibilità e di migliore accesso al patrimonio librario; e quali le opportunità offerte dalla «Grande Rete» a coloro che, a vario titolo, sono interessati allo studio delle scienze sociali. A queste domande tentiamo di rispondere attraverso una rassegna dei principali siti dedicati alle risorse - biblioteche e banche dati - dei centri di ricerca di scienze sociali presenti nel nostro Paese. Eccetto rari casi, su Internet è più facile trovare banche dati, più o meno articolate o complete, che non vere e proprie biblioteche virtuali. Infatti, la creazione di una biblioteca on-line comporta alti costi in termini di realizzazione e manutenzione. La gestione di una banca dati, che spesso si risolve in un mero «contenitore» di materiale librario, integrato - nella migliore delle ipotesi - da motori di ricerca, rappresenta un'iniziativa più agevole da realizzare, anche se rischia di essere un succedaneo incompleto della biblioteca.
È il sito più completo. Con un patrimonio di oltre 42.000 volumi, diviso tra monografie, periodici e riviste, la Biblioteca dell'«Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe» di Palermo rappresenta una delle più importanti fonti di ricerca nell'ambito delle scienze sociali in Italia. Fondata nel 1985 allo scopo di contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica della Sicilia, ha progressivamente acquisito un rilevante numero di risorse documentarie. Sociologia, scienza della politica, diritto, ma anche etica, lavoro sociale, metodologia della ricerca sociale, storia: i principali «scaffali» della Biblioteca possono essere consultati on-line, attraverso le medesime modalità utilizzate per il catalogo cartaceo (ricerca per autore, titolo, parole chiave, codice Dewey, soggettario). Secondo gli stessi criteri adottati per i libri, vengono schedati gli articoli di circa 70 riviste di scienze sociali (attualmente sono circa 6.000 gli articoli schedati e classificati).
www.ismu.org/italiano/index.htm
La «Fondazione Cariplo per le Iniziative e lo Studio sulla Multietnicità» (ismu) è attiva nel campo dello studio di dinamiche sociali quali: il processo d'integrazione europea, i mutamenti socioeconomici intervenuti nell'Europa orientale, l'importanza crescente delle culture e delle società autoctone. L'ismu è particolarmente attenta al fenomeno migratorio. La banca dati presente nel sito offre una serie di preziose informazioni circa la presenza degli immigrati in Italia, ordinate secondo un'agevole classificazione (dai matrimoni celebrati agli stranieri iscritti in anagrafe, dai permessi di soggiorno al numero degli iscritti alle liste di collocamento). Segnaliamo poi l'archivio contenente tutti i volumi, i periodici e il materiale audiovisivo presenti nel Centro Documentazione della sede milanese della Fondazione: si tratta di un indice per autori consultabile on-line, completo delle segnature necessarie per la richiesta dei volumi.
www.eurisko.it/materiali/index.html
A partire dal 1972, anno della sua fondazione, eurisko (Istituto per la ricerca sociale e di marketing) rappresenta uno dei più importanti istituti italiani nel campo delle ricerche sociali. Dalle due sedi italiane (Milano e Roma) e grazie a una fitta rete di collegamenti internazionali, esso ha sinora prodotto un rilevante numero di ricerche di mercato e di sondaggi d'opinione, parte dei quali sono pubblicati nel proprio sito. Così, nella sezione «Materiali», i visitatori possono consultare materiale riguardante argomenti specifici come le conoscenze degli italiani sul passaggio dalla Lira all'Euro, ma anche tematiche più generali come i cosiddetti «Stili di vita», che suddividono la popolazione italiana adulta in base ai comportamenti sociali e di consumo. Nella medesima sezione si prevede altresì la possibilità di scaricare la presentazione in Power Point degli ultimi seminari organizzati da eurisko
www.eurispes.it/ricerche/ricerche_ita.html
Anche l'eurispes (Istituto di studi politici, economici e sociali) ha un proprio sito. Fondato nel 1982, esso è un punto di riferimento nel settore della ricerca politica, economica e sociale. Più in particolare, l'attività dell'Istituto si esplica su due piani: da un lato, realizza studi per conto di istituzioni nazionali e internazionali, imprese, enti pubblici e privati; dall'altro, finanzia autonomamente indagini su temi di grande interesse sociale. L'imponente patrimonio editoriale sin qui prodotto dall'Istituto è valorizzato dal data base presente nel sito: grazie a un motore di ricerca, attivabile per «parola chiave», e attraverso anche la presenza di un indice per anno e per argomento, è possibile consultare l'attività pubblicistica realizzata dall'eurispes. Vasta la scelta delle tematiche: dalla mafia ai beni culturali, dagli extracomunitari al lavoro, alla pubblicità. Da segnalare la presenza di una casella di posta elettronica a cui studiosi, ma anche operatori dell'informazione e formatori, possono fare riferimento per informazioni circa le molteplici attività dell'Istituto.
www.gruppo-cerfe.org/pubblicazioni_main.htm
Il Centro di ricerca cerfe, che raggruppa una serie di ricercatori appartenenti ad alcuni istituti non-profit, da oltre 15 anni realizza ricerche di respiro internazionale sul mutamento sociale e culturale, sulla modernizzazione e sullo sviluppo, parte delle quali vengono pubblicate sul sito dell'associazione. L'attenzione principale viene posta sui Papers (particolarmente interessanti appaiono i lavori realizzati sull'esclusione sociale e sul rapporto tra società civile e politiche urbane) e sugli atti dei convegni del cerf, scaricabili in formato pdf. Prevista altresì è la possibilità di accedere alle pubblicazioni periodiche, come il mensile del Gruppo, denominato F74 Informazioni, ma anche ai bollettini di aggiornamento realizzati da un network di associazioni (vengono citati, tra gli altri, il Network on Services for the Urban Poor e il Forum della nuova imprenditorialità). Un'ultima annotazione: gran parte del materiale è pubblicato in lingua inglese o francese.
Si tratta del sito del «Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza», istituito con la Legge 23 dicembre 1997, n. 451, che, tra l'altro, svolge un'importante attività di mantenimento e sviluppo del sistema di documentazione sulla condizione minorile. Più in particolare, il Centro si occupa della raccolta e della catalogazione delle pubblicazioni e dei documenti sull'infanzia e sull'adolescenza e della divulgazione di quanto catalogato, attraverso pubblicazioni a stampa e banche dati informatizzate. All'interno della sezione intitolata «Pubblicazioni» troviamo una selezione del materiale sin qui prodotto dal Centro: è possibile scaricare, ad esempio, la Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 285/97 che ha disegnato il quadro normativo di riferimento per la promozione dei diritti e delle opportunità per l'infanzia e l'adolescenza, ma anche visionare articoli riguardanti la tematica dei diritti dei minori, estratti dalle pubblicazioni del Centro.
www.isas-formazione.it/isas/volumi.htm
Nel corso di una quarantennale esperienza, l'Istituto di Scienze Amministrative e Sociali (isas), sorto a Palermo per iniziativa dei gesuiti di Sicilia, ha prodotto numerose di pubblicazioni, finalizzate ad approfondire i temi oggetto della didattica, della ricerca e dell'attività seminariale al suo interno. Diversi i temi trattati dall'Istituto: dalla programmazione e gestione dello sviluppo socioeconomico del territorio allo studio dei processi di modernizzazione e cambiamento della società siciliana, compresa la disamina delle tecniche di valutazione degli interventi pubblici. Nel sito, l'isas presenta una miscellanea dei lavori prodotti. Consultabili l'elenco dei «Volumi isas Papers» che, suddivisi per aree tematiche, affrontano i nodi della questione meridionale e la «Collana isas - Franco Angeli», di cui è possibile visionare alcuni estratti. |
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