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In rete - gennaio 2002 | |
| Religioni per la pace | |
| Massimo Massaro | |
«Questo mondo, segnato da tanti conflitti, da incomprensioni e da pregiudizi, ha un estremo bisogno di pace e di dialogo». Così Giovanni Paolo II si esprimeva nel corso dello storico incontro interreligioso svoltosi ad Assisi il 27 ottobre 1986. Da quella data sono trascorsi quindici anni, ma oggi come non mai si avverte il bisogno di moltiplicare gli sforzi verso uno spirito di collaborazione tra le confessioni religiose. Tra le diverse iniziative svoltesi negli ultimi anni, ricordiamo l'appello alla città rivolto il 25 ottobre 2000 dall'Arcivescovo di Milano, card. Carlo Maria Martini, assieme ai principali rappresentanti delle confessioni religiose. In tale ottica si inserisce un'altra iniziativa del Santo Padre che il 24 gennaio 2002 rinnoverà l'impegno della Chiesa cattolica in favore di un cammino di mutuo rispetto tra le diverse religioni. Consapevoli dell'importanza di tali inziative, presentiamo alcuni siti dedicati alle realtà religiose maggiormente impegnate nel settore della pace e del dialogo.
www.romacivica.net/cipax/index.htm Il cipax, Centro Interconfessionale per la Pace, è un'associazione culturale fondata a Roma nel 1982 per promuovere l'impegno delle forze religiose nei diversi campi del movimento per la pace. Si tratta di una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (onlus), indipendente da ogni istituzione politica e religiosa e composta da volontari che dedicano tempo e risorse in numerosi progetti che vengono finanziati grazie a contributi dei soci e dei simpatizzanti e ai proventi di alcuni servizi e pubblicazioni. Nato come risposta non violenta alla lotta contro la corsa agli armamenti nucleari, il Centro si è progressivamente distinto per il suo impegno ecumenico con il «processo conciliare su Giustizia, Pace e salvaguardia del Creato», ma anche per l'interesse verso l'economia alternativa e l'educazione alla pace e alla non violenza. Il sito, molto semplice nello stile e nella grafica, descrive gli ambiti d'intervento dell'organizzazione e ha il merito di testimoniare la dedizione di quanti si impegnano nel difficile campo del dialogo interreligioso.
La Comunità di Sant'Egidio da anni è tra le organizzazioni maggiormente attive nel campo dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso. Nata nel 1968, all'indomani del Concilio Vaticano II, conta ormai oltre 40 mila aderenti in Italia e in più di 60 Paesi, accomunati tutti dalla stessa spiritualità e dai fondamenti che caratterizzano il cammino di Sant'Egidio in tutto il mondo. Il sito, disponibile in diverse lingue, mostra le diverse «anime» del movimento fondato da Andrea Riccardi: dalla concreta solidarietà con i poveri alla preghiera, alle adozioni internazionali, passando attraverso la comunicazione del Vangelo a tutti gli strati della popolazione e alle iniziative nel campo del diritto alla vita e dell'impegno civile. Una newsletter che aggiorna costantemente gli iscritti circa le attività della Comunità, l'elenco delle sedi sparse in tutta Italia e un banner che riporta le notizie provenienti da tutto il mondo sui temi riguardanti l'impegno dell'organizzazione, completano un sito esaustivo e ben curato.
Il Centro Pro Unione, diretto dai Frati Francescani dell'Atonement, si è posto sin dalla sua fondazione un obiettivo articolato in tre punti: il dialogo, la formazione e la ricerca nel campo ecumenico, nell'ambito teologico, pastorale, sociale e spirituale. Molteplici le attività del Centro: dalla pubblicazione di un bollettino semestrale, il Centro Pro Unione Bulletin, che con tiene i testi delle conferenze tenute presso il Centro e la bibliografia sui dialoghi interconfessionali, alla redazione e pubblicazione del materiale per la celebrazione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, organizzata in collaborazione con la Commissione per l'Ecumenismo e il Dialogo della cei. Il sito, in italiano e in inglese, dà conto delle numerose iniziative del Centro e ospita un utile ed efficace motore di ricerca.
La comunità cristiana di tipo ecumenico operante presso il Villaggio Evangelico di Monteforte Irpino, in provincia di A vel lino, è da anni impegnata nel settore dell'assistenza agli extracomunitari e alle persone in difficoltà. Al fine di rafforzare la propria presenza nell'ambito del dialogo interreligioso ha creato un periodico on-line denominato Il Dialogo, volto a favorire il dibattito circa le grandi questioni che dividono il mondo cristiano, prima fra tutte la relazione con l'ebraismo, l'Islam e le religioni asiatiche. Segnaliamo il sito non tanto per la qualità grafica, ma per la vivacità e l'entusiasmo che traspare dalle sue numerose sezioni
È il sito del Centro Federico Peirone, organismo creato dall'Arcidiocesi di Torino per promuovere una serie di iniziative volte al dialogo religioso nei confronti della fede islamica. L'intervento del Centro si esplica in molteplici direzioni: dallo studio comparativo e critico dei contenuti dottrinali, giuridici e culturali dell'Islam, alla formazione dei cristiani nell'ambito dell'annuncio evangelico in contesti multiculturali e multireligiosi, passando attraverso l'elaborazione di progetti di solidarietà con le Chiese cristiane presenti in Paesi islamici. Si segnala, infine, la sezione dedicata alla ricca attività pubblicistica del Centro che comprende anche la redazione di un periodico denominato Il dialogo - Al Hiwâr.
L'Istituto di Studi Ecumenici «S. Bernardino» (ise) con sede a Venezia è una sezione della Facoltà di teologia del Pontificio Ateneo «Antonianum» di Roma e si pone l'obiettivo di promuovere gli studi a livello accademico, al fine di fornire ai suoi studenti una formazione teologica in una dimensione ecumenica. Il sito, grazie a una grafica «pulita» ed elegante, presenta le attività dell'Istituto che, accanto all'attività propriamente accademica, ha progressivamente dato vita a numerosi seminari, in collaborazione con altre istituzioni culturali. Di particolare interesse appare l'esperienza della Cattedra «Uno il Signore» che, a partire dal 1994, ha promosso una serie di incontri volti a favorire una sensibilità ecumenica all'interno della Chiesa. L'ise pubblica anche una rivista di carattere scientifico, Rivista di Studi Ecumenici, e la collana «Biblioteca di Studi Ecumenici».
La Soka Gakkai Internazionale è da diversi decenni impegnata nel campo della pace, della cultura e dell'educazione, tanto che, a partire dagli anni '80, ha ottenuto l'importante riconoscimento di Organizzazione non governativa (ong) con potere consultivo presso l'ONU. Inoltre, è componente della Federazione Mondiale delle Associazioni delle Nazioni Unite (wfuna), il cui compito è di monitorare l'applicazione dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle attività dell'ONU e delle Agenzie collegate. La sezione italiana riunisce coloro che nel nostro Paese seguono e praticano il Buddismo insegnato da Nichiren Daishonin. Tra i settori in cui l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai risulta essere particolarmente attivo, vi è certamente quello della salvaguardia dei diritti umani.
La wcrp, World Conference on Religion and Peace, fondata nel 1970, è tra le più importanti organizzazioni che, su scala mondiale, raggruppano i rappresentanti delle religioni maggiormente impegnate nel processo di pace. Scopo principale della Conferenza è favorire un clima di dialogo tra le comunità religiose presenti nelle aree più «calde» del pianeta. Dalla Sierra Leone al Kosovo, essa contribusce a creare un clima di riconciliazione tra le diverse confessioni ed etnie. La wcrp si occupa delle seguenti problematiche: conflitti e riconciliazione; infanzia e famiglia; disarmo e sicurezza; sviluppo e rispetto per l'ambiente; diritti umani ed educazione alla pace. Il sito, assai curato, mostra, oltre agli ambiti d'intervento, i numerosi progetti in cui l'organizzazione è impegnata: dal network internazionale delle donne religiose all'iniziativa mirante a garantire un'assistenza sanitaria ai bambini africani affetti dal virus hiv.
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