In rete - luglio-agosto 2001

G8 e dintorni

Stefano Femminis

 


Il vertice del G8 («Gruppo degli Otto», cioè delle otto maggiori potenze economiche mondiali: Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia e Stati Uniti), si terrà, come è noto, a Genova dal 20 al 22 luglio. In vista di questo importante appuntamento politico-economico mondiale, da diversi mesi sulla rete Internet si sono moltiplicate le iniziative volte a offrire informazioni e strumenti per valutare il significato di tale evento. Ai siti ufficiali se ne affiancano molti altri che trovano ispirazione in quel variegato mondo che, con forme e obiettivi diversi, si oppone al fenomeno della globalizzazione - o perlomeno alle sue manifestazioni deteriori -, fenomeno di cui il G8 rappresenta indubbiamente l'incarnazione più concreta. Queste organizzazioni promuoveranno, in concomitanza con il vertice principale, una contromanifestazione denominata Genoa Social Forum.

Presentiamo qui alcuni dei siti Internet più significativi, limitandoci a quelli italiani e con l'avvertenza che, con l'avvicinarsi dell'incontro, è probabile che molti di essi provvedano a un progressivo arricchimento del materiale rispetto a quello disponibile nel momento in cui scriviamo.

www.genoa-g8.it

È il sito ufficiale del summit, on-line da alcuni mesi ma rinnovato all'inizio di giugno. In realtà, accanto ad alcune informazioni sul G8, come la storia dei vertici precedenti e un ritratto dei capi di Stato e di Governo che vi parteciperanno, il sito centra piuttosto la propria attenzione sulla città di Genova: illustra nei particolari i lavori di ammodernamento effettuati per l'occasione, riporta il saluto del Sindaco, rievoca la storia della città, il suo ruolo internazionale, le sue attrattive artistiche e culturali. Inoltre, per chi parteciperà al vertice o dovrà comunque recarsi nel capoluogo ligure per lavoro o per turismo, il sito offre alcune pratiche informazioni di servizio: dall'elenco degli alberghi a quello dei numeri di telefono utili, dalla mappa della città alle previsioni meteorologiche continuamente aggiornate.

Nel complesso, almeno al momento in cui abbiamo visionato il sito, ci sembra piuttosto povera la parte informativa legata all'evento, a vantaggio di quella di impronta più turistica.

www.esteri.it/g8

Essenziale dal punto di vista grafico, ma decisamente più completa dal punto di vista informativo, è la sezione che al G8 dedica il sito del Ministero degli Esteri. Si divide in quattro sezioni in cui è possibile trovare, tra le altre cose, una completa rassegna stampa degli articoli dei quotidiani italiani sul tema, una scheda con le notizie più rilevanti sui Paesi partecipanti e sulla storia dei vertici precedenti, i documenti risultanti dalle riunioni tematiche preparatorie (ambiente, lavoro, ecc.), nonché la dichiarazione ufficiale della Presidenza della Repubblica italiana sulla riduzione del debito estero dei Paesi poveri, e i collegamenti ai siti dei Ministeri degli Esteri degli altri Paesi partecipanti.

www.G7.utoronto.ca

é il sito del «G8 Information Centre» dell'Università di Toronto, le cui pagine sono disponibili anche in italiano, cliccando sull'apposito pulsante. Questo sito, a metà strada tra quelli ufficiali e quelli che si pongono in aperta polemica con gli otto «grandi», si propone come fonte indipendente nel mondo di informazioni, analisi e ricerche sulle istituzioni, sui temi e sui membri del G8. Ad animare il sito è il «Gruppo di Ricerca sul G8», fondato nel 1987 e gestito dall'Università di Toronto. é composto da professori e studenti attivi nei campi dell'economia, del commercio e dei media, e conta rappresentanti delle organizzazioni governative e non governative che seguono il G8 e le sue istituzioni, compreso il G7 (l'organismo finanziario, da qui l'indirizzo del sito).

Il sito si caratterizza soprattutto per la grande quantità di documenti: rapporti ministeriali, scritti accademici, resoconti delle riunioni del G7 e del G8, rapporti di ricerca, pubblicazioni varie. Utile, per chi deve svolgere studi in materia, l'ampia bibliografia (in inglese).

www.g8agenova.it

Questo sito non si occupa dei contenuti del vertice, ma è dedicato unicamente alla presentazione dei progetti di ristrutturazione e di ammodernamento della città in occasione del G8. Lo segnaliamo soprattutto per la sua grafica accattivante benché molto semplice; si tratta di un buon esempio di vera e propria mostra on-line. Inoltre, non manca uno spazio di discussione in cui il visitatore può intervenire per esprimere la propria opinione sia sui progetti, sia sull'impatto in generale del summit sulla città di Genova.

www.genoa-g8.org

È il sito del Genoa Social Forum, dall'indirizzo volutamente simile a quello della pagina web ufficiale. Si distingue per essere tradotto in sei lingue e, come recita la frase che scorre nella home page, si propone di «offrire informazioni sul percorso di una rete di soggetti e associazioni che vogliono porsi criticamente verso un assetto mondiale iniquo e ineguale». Viene riportato, e sarà ovviamente via via arricchito, il programma delle iniziative del Genoa Social Forum: seminari, riunioni di piazza per sensibilizzare la cittadinanza, azioni dirette non violente, ecc. é possibile mantenersi aggiornati tramite una newsletter e non manca una mailing-list dove discutere insieme degli eventi legati al G8.

Nella parte «Calendario», inoltre, vengono presentate (e la segnalazione può essere fatta dallo stesso utente) numerose iniziative legate più o meno direttamente alla protesta nei confronti del G8, che si svolgeranno prima o in concomitanza al vertice nelle varie zone d'Italia.

www.controg8.org

Quello della «Rete Contro G8», alla quale aderiscono numerose associazioni della società civile, è probabilmente il sito più ricco di materiale informativo sul vertice internazionale. Tra documenti, rassegne stampa, calendari di appuntamenti e testi di approfondimento sugli aspetti critici della globalizzazione - tra cui è possibile individuare il materiale di proprio interesse con un apposito motore di ricerca -, spicca un appello ai cittadini del capoluogo ligure a non abbandonare la città in occasione del vertice, come auspicato da alcune autorità per prevenire disordini, ma a far invece sentire la propria voce di protesta, seppure in modo non violento.

Oltre alla classica pagina dei link a siti analoghi, è offerta la possibilità di accedere a varie liste di discussione.

www.retelilliput.org

Associazioni, gruppi e cittadini impegnati nel volontariato, nel mondo della cultura, nella cooperazione Nord/Sud, nel commercio e nella finanza etici, nel sindacato, nei centri sociali, nella difesa dell'ambiente, nel mondo religioso, nel campo della solidarietà, della pace e della non violenza formano la «Rete Lilliput», realtà ormai consolidata della società civile italiana.

La parte del sito dedicata al G8 si concentra sulle iniziative di sensibilizzazione rivolte anzitutto ai cittadini genovesi. Anche qui un forte accento è posto sulla necessità di un'azione non violenta.

Tra le iniziative più interessanti in preparazione al vertice vi sono gli «accampamenti» che, dal 19 maggio all'8 luglio, ogni fine settimana la Rete organizza nelle piazze della città ligure al fine di coinvolgere i cittadini sulle motivazioni che spingono la Rete a manifestare contro il vertice del G8 e sui problemi connessi alle politiche internazionali, tramite la diffusione di volantini e altro materiale informativo.

www.unimondo.it

«Unimondo», uno dei principali portali dedicati a sviluppo, diritti umani, ambiente e democrazia, offre ampio spazio al vertice di Genova, fornendo un ricchissimo materiale per l'approfondimento di temi specifici quali il debito estero, i problemi sanitari del Terzo Mondo, l'inquinamento globale, nonché notizie aggiornate in tempo reale.

Notevole spazio viene poi dedicato alla rievocazione delle tappe principali che hanno portato alla nascita del movimento anti-globalizzazione: dal Millennium Round di Seattle nel novembre 1999 al World Social Forum di Porto Alegre nel gennaio 2001, con indicazioni sul dibattito interno al movimento relativamente al senso e alle strategie della protesta.