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In rete - maggio 2001 | |
| Internet contro il razzismo | |
Alberto Castaldini | |
La diffusione di materiale illecito su Internet (in Italia sanzionata dalla Legge Mancino del 1993 che prevede pene fino a tre anni per chi favorisce la discriminazione per motivi etnici, morali e religiosi, anche on-line) pone al legislatore non pochi problemi, in quanto è di difficile definizione il confine tra la difesa della libertà di espressione e gli interventi censori. Se la lotta al razzismo va condotta attraverso una corretta sensibilizzazione culturale, la rete offre una serie di siti, alcuni veri e propri network telematici, che permettono un costante aggiornamento sulla portata del fenomeno e una presa di coscienza su quanto si sta facendo per arginarlo. Recentemente, ad esempio, l'americano IGC (Institute for global communications) Internet, nato per favorire e promuovere l'operato di quelle organizzazioni che si battono per la pace, la giustizia e i diritti umani, ha promosso www.Anti-racism.Net, un sito che contiene il data base di tutte le associazioni on-line presenti nel mondo, divise per categorie e introdotte da una breve presentazione. In vista della prossima Conferenza mondiale sul razzismo, in programma dal 31 agosto al 7 settembre 2001 a Durban, in Sud Africa, presentiamo alcuni dei siti più rilevanti.
é il sito della Commissione Europea contro il Razzismo e l'Intolleranza (ECRI), che ha sede a Strasburgo presso il Consiglio d'Europa. La Commissione venne istituita in occasione del vertice dei Capi di Stato e di Governo dei membri del Consiglio d'Europa svoltosi a Vienna il 9 ottobre 1993. Il successivo vertice di Strasburgo (10-11 ottobre 1997) decise di rafforzarne le competenze. La Commissione si propone di combattere il razzismo, la xenofobia, l'antisemitismo e ogni forma di intolleranza nel Continente, con lo scopo di tutelare i diritti umani. Essa adotta tutte le misure necessarie per impedire il pregiudizio e la violenza. I componenti della Commissione sono nominati dai singoli Governi in base alla competenza e all'equilibrio. La Commissione stila periodicamente dei rapporti che vengono inviati alle autorità nazionali interessate. Tra i problemi più scottanti affrontati dalla Commissione negli ultimi tempi è la presenza di materiale razzista e antisemita su Internet. Il sito è consultabile in inglese o in francese e offre un link ai principali siti web contro l'intolleranza razziale e religiosa.
Si tratta del sito dello European Monitoring Centre on Racism and Xenophobia (EUMC) voluto dall'Unione Europea nel 1997 quale organismo indipendente nella lotta al razzismo, alla xenofobia e all'antisemitismo in Europa. Collabora con il Consiglio d'Europa e le Nazioni Unite. Ha la propria sede a Vienna. Organizza tavole rotonde con altri organismi analoghi per definire politiche di intervento in materia e aderisce allo European Racism and Xenophobia Information Network (RAXEN), rete telematica che consente di confrontare dati e informazioni sul fenomeno razzista nel Continente. Il sito è ben congegnato: presenta un notiziario aggiornato e propone un ricco calendario di appuntamenti. Il più aggiornato Rapporto sul razzismo in Europa, prodotto annualmente dal Centro, è qui consultabile.
L'Anti-Defamation League fu fondata nel 1913 negli Stati Uniti dall'avvocato Sigmund Livingston, per combattere le accuse contro gli ebrei e contemporaneamente difendere i diritti di ogni cittadino. Oggi, anche attraverso il suo sito telematico, della stessa denominazione, continua la sua battaglia culturale, cercando di sradicare l'immagine negativa degli ebrei nella società e battendosi per l'uguaglianza e la libertà di tutti. L'organizzazione si serve di una rete di 30 uffici presenti negli USA e in vari Paesi del mondo. Lo staff dell'ADL si occupa di diritti civili, di educazione, di comunicazione e di politica. Il sito è estremamente articolato e ricco di informazioni, continuamente aggiornato. Un motore di ricerca consente di consultarne in modo sistematico il ricchissimo archivio.
Il Simon Wiesenthal Centre di Los Angeles (USA), fondato nel 1977, è un'organizzazione ebraica internazionale che si propone di difendere i diritti umani e che è in particolare impegnata a preservare la memoria della Shoah sul piano sociale, educativo e politico. Il Centro, che ha sedi in tutto il mondo, porta il nome di Simon Wiesenthal, architetto viennese, sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti, da mezzo secolo attivo nell'assicurare alla giustizia quanti si sono macchiati di crimini contro l'umanità durante la Seconda guerra mondiale. L'istituzione è una organizzazione non governativa accreditata presso l'ONU e l'UNESCO, e combatte ovunque la discriminazione razziale, il proliferare di gruppi estremisti neonazisti e il terrorismo. Ultimamente il Centro si occupa anche dell'istigazione all'odio razziale su Internet. Il sito è articolato e offre una vasta gamma di informazioni sul fenomeno, comprese le campagne di sensibilizzazione.
È il sito di United for Intercultural Action, una rete telematica contro il razzismo, il nazionalismo e i rigurgiti xenofobi a sostegno degli immigrati e dei rifugiati. Vi fanno capo 500 organizzazioni di 49 Paesi del mondo. Ha la propria sede ad Amsterdam, in Olanda. Offre al «navigatore» un ricco data base, un notiziario aggiornato sulle iniziative in corso e in programma e sulle campagne promosse in ambito internazionale.
ICARE sta per Internet Centre Anti Racism Europe, nato dalla collaborazione tra due realtà impegnate sullo stesso fronte: United for Intercultural Action e Magenta Foundation, entrambe con sede ad Amsterdam. Il sito è aggiornato, è dotato di un ricco archivio di informazioni e offre un crosspoint links che permette al «cybernauta» di contattare ben 2.000 organizzazioni contro la discriminazione razziale e religiosa presenti in 112 Paesi.
È il sito allestito dalle Nazioni Unite in vista della Conferenza mondiale sul razzismo, sopra ricordata, che si terrà a Durban, in Sud Africa. Una rassegna stampa relativa alle iniziative preparatorie adottate negli ultimi due anni permette di conoscere il lungo cammino programmatico di questo importante evento internazionale. Il sito fornisce indicazioni sia ai giornalisti sia a tutti gli interessati su come contattare direttamente gli organizzatori, in particolare l'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani di Ginevra, il Dipartimento per la pubblica informazione e la Sezione per lo sviluppo e i diritti umani della Nazioni Unite a New York. Ricco il calendario on-line di appuntamenti ed eventi correlati.
È il sito dello European Network Against Racism (ENAR), il cui scopo è di aggiornare i visitatori sulla legislazione vigente in tema di razzismo e sulle campagne di sensibilizzazione in atto. Inoltre fornisce un'ampia documentazione sulle Organizzazioni non governative (ONG) che si occupano del fenomeno. ENAR è nato nel 1997, anno europeo contro il razzismo. Tra il marzo e il settembre dell'anno successivo più di 600 ONG sono state coinvolte per valutare la fattibilità del progetto. Il network fu subito interpretato come un forum dove condividere esperienze e pianificare una comune politica di sensibilizzazione a livello europeo. Oltre al razzismo e all'antisemitismo, l'ENAR si occupa di islamofobia e si fa promotore della paritàà di trattamento tra i cittadini dell'Unione Europea e quelli dei Paesi in via di sviluppo. L'ENAR ha un proprio segretariato, un'assemblea generale e organizza un meeting annuale. Il sito propone una folta documentazione (compresi testi dell'UE) e un calendario sempre aggiornato di appuntamenti. |
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